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LESIONI DA ANIMALI MARINI:
Le lesioni da animali marini sono rare e sono il risultato della sbadataggine del sub o dell’incauta intrusione nel territorio dell’animale.
La maggioranza delle lesioni da animali marini non sono pericolose per la vita e provocano solo lievi disturbi e problemi, comunque è utile per ogni sub imparare a identificare ed evitare le forme di vita marina potenzialmente pericolose.
Le creature marine sono responsabili di 4 tipi principali di lesioni:
PUNTURE, ATTACCHI, IRRITAZIONI, AVVELENAMENTI.
PUNTURE:
Senza dubbio la pricipale lesione da parte degli animali. La tipolologia più diffusa deriva dalle MEDUSE.

Un sub può accidentalmente urtare una medusa: questo stimola la reazione dell’animale, che scarica le nematocisti, ovvero le cellule urticanti, con il risultato di una lesione assai dolorosa per il sub. Una volta scaricata, la nematocisti penetra nella cute ed inietta il veleno. La gravità della lesione dipende da:
TIPO DI MEDUSA, TIPO DI VELENO E QUANTITA' DI VELENO.
La reazione alle punture è molto variabile e va dalla leggera irritazione con prurito fino all’arresto cardio-respiratorio. (anche se le specie che popolano il Mediterraneo non sono così pericolose.
Alcune specie meritano però particolare attenzione:
Le cubomeduse (Chironex Fleckeri),
Le irukandji (Caukia Barnesi),
La Caravella Portoghese (Physalia Physalis).
Come intervenire? Innanzitutto bisogna valutare la situazione nel suo insieme, monitorando anche i segni vitali e poi applicando una serie di nozioni di Primo Soccorso. Innanzitutto bisogna irrorare l'area colpita con acido acetico al 5%, oppure, se manca, con acqua di mare o soluzione salina. Il soccoritore deve sempre ricordarsi di indossare guanti di pretezione.
Una volta neutralizzate le nematocisti, si possono rimuovere i tentacoli residui con pinze chirurgiche o pinzette estetiche. Applicare creme o lozioni a base di idrocortisone e tenere sotto controllo per l’eventuale insorgenza di reazioni allergiche o infezioni. Se c’è dolore, applicare ghiaccio o un impacco freddo.
PUNTURE DA PESCI VELENOSI:
In caso di punture da pesci velenosi (scorpenidi, razze, pesce pietra, ..) il meccanismo della lesione è, tipicamente, una reazione di difesa da parte dell’animale. Lesioni di questo tipo possono accadere quando il sub entra in contatto accidentale con l’animale, camminandoci sopra, sfiorandolo o urtandolo. Può anche succedere se il sub tenta di toccare, prendere o nutrire questi animali.
I segni ed i sintomi di una puntura da spine di pesce includono immediato forte dolore, una puntura o una più grande lacerazione, la colorazione violacea o nera della cute, il sanguinamento, la nausea, il vomito, il rigonfiamento della parte colpita, lo shock e l’arresto cardio-respiratorio.
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Pesce Scorpione. |
Pesce Pietra. |
Razza. |
Primo soccorso per le punture di pesci. In genere non è consigliabile rimuovere corpi estranei penetranti durante il primo soccorso, ma, in caso di punture di pesci in cui la spina sia chiaramente visibile, è opportuno rimuoverla con l’aiuto di pinze chirurgiche o estetiche ed irrorare la ferita con acqua dolce o soluzione salina. Per inattivare il veleno, la zona ferita dovrebbe essere immersa in acqua calda (massimo 45 °C) per 30 – 90 minuti. Far valutare la situazione da un medico e controllare il sub per l’eventuale insorgenza di reazioni allergiche o infezioni della ferita. Se la puntura è di pesce pietra, sarà necessario iniettare l’antiveleno specifico. Può anche essere indicata la tecnica di immobilizzazione con pressione.
Altra puntura è quella derivante dai ricci di mare...non sono minimamente pericolosi. Solo fastidiosi per il lungo tempo impiegato a togliere le spine dai piedi e dalle mani.
ATTACCHI:
Essere attaccati da uno squalo o da una murena è una delle paure del sub, ma questi eventi sono estremamente rari e, generalmente, sono la conseguenza di una errata interpretazione da parte dell’animale, che confonde il sub con una preda o una minaccia, oppure di una reazione di difesa del territorio. Anche se un attacco ed un morso possono essere terrorizzanti, la maggioranza delle lesioni non è pericolosa per la vita e richiede solo un normale primo soccorso. La prima preoccupazione dopo un morso deve essere quella di prevenire ulteriori lesioni e di uscire dall’acqua.
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Murena. |
Barracuda. |
Squalo. |
Primo soccorso: controllare ed assicurare l’ABC. Indossare indumenti protettivi e guanti se si assiste qualcuno che sta sanguinando. Per controllare l’emorragia, applicare una medicazione secca e sterile sulla ferita ed applicare pressione diretta. Se la ferita è a carico di un’estremità, elevarla. Se l’emorragia continua, controllare il posizionamento della medicazione, aggiungere altri strati di garza o compresse sterili sulla ferita ed aumentare la pressione diretta, senza rimuovere le medicazioni o le garze già imbevute di sangue, fino a quando il sanguinamento non sia cessato. Se è impossibile controllare l’emorragia, applicare pressione sui punti arteriosi di pressione dell’arto interessato per un periodo fino a 60 secondi e poi rilasciare la pressione gradualmente. Questa manovra aiuterà la coagulazione del sangue a livello della ferita. Una volta che l’emorragia sia finita, bendare la ferita, stringendo abbastanza, ma evitando di ostacolare la circolazione dell’estremità.
TAGLI:
La lesione da animali marini più frequente è il taglio da corallo. Molti sub dimenticano che il corallo è un animale e lo trattano come una semplice roccia. Anche se può sembrare che questi tagli siano di poca importanza, si infettano facilmente.
Primo Soccorso: E’ importante pulire i tagli da corallo accuratamente. Irrorare e strofinare la ferita a fondo con acqua dolce o soluzione salina, rimuovere ogni detrito visibile. Coprire con una medicazione sterile e bendare. Controllare l’eventuale insorgenza di reazioni allergiche o infezioni, controllando l’eventuale comparsa di segni come gonfiore, arrossamento, odore fetido, febbre, pus e gonfiore ghiandolare. Può essere indicata l’applicazione di una crema antibiotica a base di bacitracina sulla ferita.
Evitare gli Animali Marini Pericolosi:
La maggioranza degli incidenti accade per caso; se l’animale reagisce aggressivamente, questo è, generalmente, dovuto ad una reazione difensiva contro il sub, interpretato come una minaccia. E’ importante imparare ad identificare e ad evitare gli animali pericolosi per prima cosa, ma anche come prestare l’adeguato primo soccorso.
Suggerimenti di Prevenzione delle lesioni da animali marini:
Essere consci dell’ambiente in cui ci si immerge, controllare dove si mettono le mani.
Guardarsi bene attorno, in alto ed in basso mentre si scende o si risale. Non afferrare le cime di discesa / risalita senza guanti, ci possono essere meduse o altre creature urticanti.
Strusciare i piedi sul fondo ed indossare calzari a suola spessa se si cammina su fondali sabbiosi o fangosi.
Evitare di trasportare prede arpionate su di sé, se ci si trova in zone frequentate da squali.
Pianificare l’immersione ed informarsi delle forme di vita marina pericolosa presenti nella zona.
Indossare adeguati indumenti protettivi, inclusi guanti e calzari.
Siate passivi interagendo con gli animali marini.
Se fate foto, non utilizzate il reef per stabilizzarvi e mantenere la posizione.
Non raccogliete conchiglie, alcuni animali molto pericolosi sono molluschi o vivono in conchiglie.
Abbiate con voi un buon kit di primo soccorso.
Imparate come fornire il corretto primo soccorso per incidenti subacquei, inclusi quelli da animali marini pericolosi.
Vi consigliamo la lettura anche delle pagine su: meduse: e Cnidari: 
Rielaborato da articolo identico, pubblicato da DAN-Europe.
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