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MANAROLA:

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Un gruppo di case a strapiombo sul mare, aggrappate alla falesia battuta dalle onde del mare. Nascosto tra gli speroni di roccia scura, lo scoglio di mezzo,  il piccolo porticciolo dove si può osservare i pescatori che mettono in mare le loro barche calandole con il varicello. Le sue origini sono più antiche di Riomaggiore, la sua architettura è simile a quella degli altri paesi.
Il toponimo Manarola risale a “Manium Arula”, un tempietto dedicato ai Mani, le anime dei morti, da una famiglia romana proprietaria del fondo. Se vi recate a Manarola durante il periodo natalizio (ma anche a Pasqua e per la festa del patrono San Lorenzo) potete ammirare centinaia di statue a grandezza naturale fatte di ferro e migliaia di lampadine che riproducono le scene religiose.

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Punto particolarmente panoramico per godere della vista del borgo è Punta Bonfiglio, (trasformata verso la fine degli anni '90 in un parco pubblico) raggiungibile tramite la strada che collega la Marina con il Palado, sentiero costruito dai manarolesi nel 1968. Sul sentiero è presente anche una piazzetta ribatezzata con un nome divertente: è la piazzetta degli Uccelli Morti, dove verso sera si ritrovano i pensionati a prendere l’aria fresca e a parlare. Il nome deriva appunto dalla presenza di questi anziani abbandonati nell’età da alcune attività del loro corpo.

Per San Lorenzo  (10 agosto) serata delle stelle cadenti e come abbiamo già detto festa del patrono potreste assistere alla tradizionale processione che di snoda lunghe i vicoli del paese.

A monte dell'abitato si trova la piazza in cui sono concentrati gli edifici religiosi, tra cui la chiesa parrocchiale del 1338 in stile gotico, l’oratorio ed il campanile della Chiesa, trecentesco che è separato dalla chiesa. Presenta una pianta quadrata e venne ricavato da un’antica torre di avvistamento, di cui presenta ancora molte delle caratteristiche.

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Il campanile di Manarola sulla sinistra e sulla destra la piazzetta sul mare.

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La chiesa parrochiale, in stile gotico ligure, è caratterizzata da un pregevole rosone che viene attributo agli stessi autori di quello della chiesa di San Pietro a Corniglia: Matteo e Pietro da Campilio.

La datazione della sua edificazione è risalente al 1338, così come appunto è indicato da una pietra marmorea, posta nella facciata.

L'interno della chiesa è costituito da tre navate, di cui quella centrale, presenta una dimensione doppia rispetto alle laterali.

Nella navata a sinitra è presente un trittico precedentemente appartenente alla chiesa di Volastra e che risalirebbe al 1400. In esso sono raffigurati San Lorenzo (il patrono) al centro, S.Antonio Abate e S. Bernardino. Sempre a sinistra è presente la fonte battesimale. Nell’altare maggiore è posto un trittico sempre del 1400 che rappresenta la Madonna con Bambino accompagnata dai Santi Lorenzo e Caterina.

 

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