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NUOVO PROTOCOLLO DI RISALITA CON SOSTA PROFONDA:
con nuova direttiva I-Dan.

Rispettando la curva di sicurezza individuata dalle tabelle U.S. Navy, mantenete una velocità di risalita profonda costante di circa 9 mt/min (3 metri ogni 20 secondi) e la velocità di discesa verso il fondo non superiore ai 23 mt/min.
(La velocità di risalita di 9 mt/min deriva dallapprossimazione in difetto, e quindi in incremento di sicurezza, dei 30 piedi/minuto ufficialmente prescritti dalla U.S. Navy.) Fissata la profondità massima dellimmersione ed il tempo di permanenza sul fondo che ovviamente sarà inferiore al tempo massimo previsto per rimanere in curva di sicurezza. La permanenza sul fondo deve essere ridotta di 2 (due) minuti, per compensare il tempo di sosta che dovremmo affrontare successivamente.
Si risale alla velocità costante di circa 9 mt/min fino a metà della profondità massima, ove si effettua la sosta profonda di due minuti, dopo si prosegue con la medesima velocità di risalita, fino ai -5 metri, dove rimarremo in sosta per 3 minuti. Gli ultimi 5 metri verranno affrontati con una velocità ridotta di 3 metri/minuto.
Se la velocità di risalita da un’immersione è inferiore a 9 mt/min e comporta un ritardo di oltre 1 minuto nell’arrivo alla sosta di sicurezza occorre applicare le correzioni previste dalla U.S. Navy e cioè:
1 Se tale ritardo si è accumulato sotto i 15 mt, occorre sommare il tempo totale del ritardo (arrotondato al successivo minuto intero) al tempo di permanenza sul fondo e calcolare un nuovo programma di decompressione.
2 Se il ritardo si è accumulato dai 15 mt alla superficie, occorre sommare il tempo del ritardo al tempo della sosta di sicurezza.
Se la velocità di risalita da unimmersione supera comunque i 9 mt/min, occorre sospendere la risalita, aspettare che gli orologi segnino il tempo esatto e solo allora riprendere la risalita.
Queste modalità di correzione previste dalla U.S. Navy in caso di non rispetto della corretta velocità di risalita possono essere evitate molto più semplicemente facendo in modo di trovarsi, allo scadere del tempo di fondo, già alla quota della sosta di sicurezza.
Esempi:
A Esempio di risalita: immersione a 18 mt di profondità, tempo di fondo 60 minuti
stacco dal fondo a 60 2 = 58 minuti e inizio risalita alla velocità di circa 9 mt/min
una sosta profonda di 2 minuto a 9 mt di profondità
effettuata la sosta profonda, sosta a 5 mt per 3 minuti con risalita negli ultimi 5 mt a velocità inferiore ai 3
mt/min.
B Esempio di risalita: immersione a 30 mt di profondità, tempo di fondo 25 minuti
stacco dal fondo a 25 2 = 23 minuti e inizio risalita alla velocità di circa 9 mt/min
una sosta profonda di 2 minuto a 15 mt di profondità
effettuata la sosta profonda, sosta a 5 mt per 3 minuti con risalita negli ultimi 5 mt a velocità inferiore ai 3
mt/min.
C Esempio di risalita: immersione a 42 mt di profondità, tempo di fondo 10 minuti
stacco dal fondo a 10 2 = 8 minuti e inizio risalita alla velocità di circa 9 mt/min
una sosta profonda di 2 minuto a 21 mt di profondità
effettuata la sosta profonda, sosta a 5 mt per 3 minuti con risalita negli ultimi 5 mt a velocità inferiore ai 3
mt/min.
Clicca sulle tabelle per visualizzarle e scaricarle:

tabella Navy
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tabella Fipsas |
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Le prime tabelle di cui gli appassionati hanno potuto disporre, sono state quelle della Marina Militare degli Stati Uniti, pubblicate da John Scott Haldane, Arthur Boycott e Guybon Damant nel 1912.
Questo strumento, nato per esigenze belliche, è stato fino alla metà degli anni ottanta l'unico supporto a disposizione dei subacquei, con tutti i suoi limiti di sicurezza, dovuti soprattutto alla diversa destinazione per cui era stato elaborato.
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