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ERRORI DEI SUBACQUEI: 
Tecnici, ricreativi, esperti e principianti…tutti commettono una serie di errori, alcuni dei quali sono ricorrenti, perciò facili da individuare e da evitare.
Analizziamo gli errori più diffusi tra i subacquei ricreativi, senza nessuna pretesa e soprattutto senza nessuna ambizione di stillare una vera e propria classifica.
Trascurare gli esercizi di base.
Almeno ad inizio anno consigliamo di ripetere quegli esercizi imparati durante il corso Open e mai più ripetuti…perciò facciamo una risalita con GAV sgonfio, svuotamento della maschera, respirazione in coppia.
La Sovrazavorratura.
Nulla di peggio che essere super zavorrato, soprattutto quando ci troviamo in superficie: la cintura che tende a portarci a fondo, il GAV che sale lungo il corpo soffocandoci. Oppure quando ci troviamo in immersione, quando avanziamo a fatica carichi di pesi e con il GAV gonfio come un pallone. Soffrendo ovviamento in modo esponenziale ad ogni minima variazione di quota. Non date retta a quelli che dicono: “Metti un chilo in più, semmai gonfi un po’ di più il GAV”:
Se non sai come fare la pesata corretta,, clicca qui:
Affidarci al compagno.
L’immersione in coppia è giusto farla, ma non dobbiamo pensare che il compagno sia lì pronto a tirarci fuori dai guai.
Bisogna affrontare solamente le immersioni secondo il proprio livello.
Forzare la compensazione.
Niente di più sbagliato, se la compensazione non va, risaliamo fino a quando non sentiamo sparire il dolore, poi riscendiamo lentamente riprovando la compensazione, se non riesce ancora, abortiamo l’immersione. Per maggiori informazioni clicca qui:
Sostare in superficie.
Appena ci si tuffa, ci si sposta subito verso la cima dell’ancora, o sulla parete dove scenderemo, evitando così di interferire con gli altri subacquei che devono ancora scendere. Successivamente, quando il nostro compagno ci raggiungerà, scenderemo ad un paio di metri dove faremo gli ultimi controlli mentre si aspettano gli altri compagni di immersione, evitando così di patire un mal di mare che spesso coglie coloro che aspettano come boe i compagni in ritardo, costringendo a volte, ad interrompere l’immersione.
Trascurare l’orientamento.
Benché ci immergiamo con qualche guida, non dobbiamo dimenticarci di tenere sotto controllo dove si trova la cima dell’ancora, il profilo della restante parte dell’immersione. Può infatti succedere di perdere contatto col gruppo, sarà perciò sempre bene riuscire a cavarcela da soli.
Pinneggiata inefficace.
La pinneggiata è importante, perciò perdiamo un po’ di tempo ad esercitarci nel modo corretto, un giorno ci capiterà di dover combattere contro una corrente più forte, oppure qualche altro fattore che ci farà apprezzare gli esercizi compiuti. Ricordiamoci infatti che in acqua pinneggiare è un po’ come camminare in superficie.
Profilo a yo-yo.
Il continuo sali e scendi è da evitare, anche se i computer calcolano tutte le variazioni, i nostri tessuti corporei si caricano e scaricano di azoto…

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