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I BORGHI DELLE 5 TERRE: 

Le news: Autovelox e I Numeri di Pubblica Utilità.
Le altre news: I Numeri delle Cinque Terre, il Clima, la Geologia, il Cibo, la "Via dell'Amore", e Come raggiungerci...
(Clicca sulle fotografie dei Paesi per visualizzarne le informazioni)...
RIOMAGGIORE.
MANAROLA. 
CORNIGLIA. 
VERNAZZA. 
MONTEROSSO. 
Con il patrocinio dell' "Ente Parco Nazionale delle Cinque Terre"... 
I numeri delle Cinque Terre: 

Ricoprono una superficie di 30 km quadrati che si estende tra Punta Mesco e Punta Merlino e fino allo spartiacque che corre a meno di 4 Km.
La costa è alta e frastagliata e si estende per 40 km.
Il monte più alto, con 812 metri è il Malpertuso che sovrasta Vernazza. A parte questa cima e altre di poco inferiori, il crinale è mediamente di quota 500 metri.
Monterosso al Mare è fra i paesi quello più popoloso tanto che gli permette di essere comune a sè.
Vernazza con la sua frazione di Corniglia forma il comune più esteso con 12.3 Km.
Le superfici sono molto inclinate, più dei 9/10 del territorio hanno una pendenza superiore al 30%.
L'estensione dei muretti a secco è di 11.000 Km: 4 volte la Muraglia Cinese.

IL CLIMA:
Le Cinque Terre hanno un clima tipicamente mediterraneo.Gli inverni sono miti, le estati particolarmente secche con serate caratterizzate da una dolce e sempre presente brezza dovuta dalla forte escursione termica che avviene durante il giorno. La piovosità annua è di circa 1100 mm a livello del mare.
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LA GEOLOGIA:
Le Cinque Terre sono costituite da una formazione di arenaria stratificata di colore dal grigio-azzurro all’ocra. Si trovano conglomerati di rocce prevalentemente magmatiche e le cosidette “Arenarie zonate di Riomaggiore” visibili lungo la via dell’Amore e nel tratto di costa tra Manarola e Corniglia.
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LO SCHIACCHETRA':
Il vino tipico delle Cinque Terre…nominato ed apprezzato da grandi poeti e scrittori anche nei loro scritti: Petrarca, Boccaccio, D’Annunzio, Pascoli, Montale. Napoleone anche da imperatore non disdegnò questo vino che si premurava fosse sempre presente nella sua cantina. Come anche l’ammiraglio Andrea Doria che ne aveva sempre una botte a bordo. Telemaco Signorini e gli altri macchiaioli, lo sorseggiavano alla sera, dopo aver fermato sulle tele le immagini vive delle Cinque Terre.
LE ACCIUGHE DI MONTEROSSO:
Non ci sono parole per descriverle..bisogna assaggiarle!
Ma come si preparano?
Occorre:
- Un'arbanella di vetro.
- Sale grosso.
- Un disco di ardesia da mettere come coperchio sul barattolo.
- Un peso da mettere sopra l'ardesia.
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Preparazione:
Si prendono delle acciughe belle fresche. Si puliscono togliendo tutte le interiora e la testa.
Poi si dispongono le acciughe nell’arbanella una vicina all'altra e tutte sul solito piano. Finito il primo strato si dispone lo strato successivo preoccupandosi di cospargere il tutto con abbondante sale grosso, inoltre gli strati devono essere incrociati gli uni agli altri.
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Quando il barattolo è bello pieno e ricoperto di sale, si dispone sopra l'ardesia e sopra ad essa un peso il maniera tale che il tutto rimanga ben schiacciato.
Un trucco? Tale procedimento va fatto esclusivamente con le acciughe di Monterosso e in luna calante. |
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Un bel piatto di acciughe al limone. |
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LA VIA DELL'AMORE:
Cenni storici sulla Via dell’Amore
La ragione principale che portò alla realizzazione della Via dell’Amore è strettamente legata ai lavori di ammodernamento e raddoppio della linea ferroviaria Genova – La Spezia, iniziati ai primi del ‘900.
Da qui, il bisogno di scavare due sentieri a picco sul mare, uno da Manarola ed uno da Riomaggiore, al fine di raggiungere un luogo sicuro e di non agevole accesso, dove collocare la polveriera in cui venivano preparate e stipate le mine necessarie ai lavori.
Una volta conclusi i lavori, la polveriera venne distrutta ma, per fortuna, i sentieri non ebbero lo stesso destino e gli abitanti dei due borghi marinari capirono da subito l’utilità che ne sarebbe potuta derivare: collegare con un percorso breve e non impervio i due centri delle Cinque Terre.
Due abitanti della zona si incaricarono di apportare modifiche ai due sentieri per renderli più agevoli. L’impresa implicò un gran numero di difficoltà, soprattutto per quel che riguardava i punti di roccia che si presentavano dritti e levigati. Tuttavia, il risultato fu più che soddisfacente, tanto che per anni non si resero necessarie ulteriori opere di ristrutturazione. E fu proprio negli anni immediatamente successivi alla creazione della “Strada Nuova” – nome con il quale originariamente veniva denominato tale tragitto – che i turisti rimasero inevitabilmente affascinati dal romanticismo che caratterizza questi luoghi.
Ben presto, divenne un rifugio per gli innamorati, per scambiarsi qualche promessa d'amore e qualche bacio, davanti al mare e agli spledidi tramonti a cui si può assistere seduti sulle panchine scavate nella roccia. Uno di questi frequentatori, particolarmente ispirato, incise la frase "Via dell'Amore" sulla polveriera della Banca (un tratto della Via dell’amore). Il giornalista Paolo Monelli, in vacanza qui, accortosi dei fugaci incontri delle giovani coppie e, notando la scritta, la propose come nome più adatto al sentiero.
Suggerimento che venne colto.
Sul viottolo, in uno dei punti più suggestivi, oggi facilmente identificabile in quanto è posto proprio alla fine della galleria verso Manarola, una leggenda vuole che due innamorati che si scambino un bacio appasionato in quel punto, rimangano insieme per sempre. Provare per credere.
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COME RAGGIUNGERE LE 5 TERRE:

IN TRENO: 
Tutti i paesi delle Cinque Terre sono collegati dalla linea ferroviaria Genova-La Spezia. Numerosi sono i treni regionali, con intensificazione durante il periodo estivo. Una curiosità: la linea ferroviaria venne inaugurata solamente nel 1874. Interropendo l'isolamento delle Cinque Terre e collegandole finalmente con il resto d'Italia.
Alla Spezia fermano tutti i convogli a lunga percorrenza con possibilità di coincidenze con i treni regionali. Da Riomaggiore a Monterosso al Mare ci sono 9 Km di ferrovia che si percorrono in 15 minuti.
Qui di seguito le tabelle congli orari dei treni:
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IN AUTO: 
Non è il mezzo migliore.
Comunque, lasciata l'autostrada le vie d'accesso sono molto tortuose. Non solo: girare in auto nei paesi non è permesso ed inoltre spesso viene precluso l'accesso già diversi chilometri prima, permettendo di avvicinarsi solo ai residenti. I posteggi, sempre che riusciate a raggiungerli e trovare un posto, sono poi molto distanti dai paesi. Inoltre ricordatevi che alle Cinque Terre non ci sono distributori.
Per chi volesse venire ugualmente...
Per arrivare alla spezia, bisogna uscire al casello La Spezia-Santo Stefano Magra dell'A12 Genova-Livorno o A15 Parma-La Spezia.
Dall'uscita dell'autostrada, si seguono le indicazioni verso il centro città e da lì i cartelli con direzione Cinque Terre-Portovenere.
Riomaggiore dista 14 km dalla Spezia, percorrendo la strada nazionale 370. Continuando, si arriva a Manarola, a 16 km dalla Spezia, alla fine della S.S. 370.
Arrivare a Corniglia invece, significa percorrere una strada stretta e piena di curve ripide, anche se il panorama è da mozzare il fiato. Lasciata Manarola, seguire i cartelli per Corniglia, passare i borghi di Groppo e Volastra fino al bivio Corniglia-Vernazza, prendendo a sinistra e passando accanto a San Bernardino.
Si trova a 25 km dalla Spezia.
Vernazza. All'incorcio di San Bernardino si prende a destra, sempre lungo una strada tortuosa. Sono 30 i Km che la separano da La Spezia.
Monterosso, dista, invece 35 Km dalla Spezia. Per arrivarci, conviene però, prende l'autostrada A12 Genova-Livorno e uscire a Brugnato-Borghetto Vara, e seguire sulla sinistra della rotonda, le indicazioni per le Cinque Terre-La Spezia.
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IN BATTELLO: 
Un giro da fare...soprattutto quando c'è bel tempo e mare calmo. Potere richiedere informazioni nelle biglietterie dei paesi.

Per chi viene con la propria barca: 
MONTEROSSO PONENTE:
Coordinate geografiche: 44°08'.60N - 09°38'.66E
Posti barca: 40
Profondità in banchina: 0,80-1,50 metri
Tipologia di fondale: sabbioso
Ormeggio: corpo morto
Servizi in banchina: acqua, elettricità, ritiro rifiuti, gru (ton 2), scivolo.
Avvertenze: accesso diurno; con scirocco e mezzogiorno si sconsiglia l'ormeggio in rada.
MONTEROSSO LEVANTE:
Coordinate geografiche: 44°08'.64N - 09°39'.35E
Posti barca: 30
Profondità in banchina: 1-3,5 metri
Avvertenze: si raccomanda di prestare attenzione ai bassi fondali
VERNAZZA:
Coordinate geografiche: 44 °08'.14N - 09°40'.82 E
Molo banchinato con bassi fondali (1-2); all'esterno boe gestite dall'Ente parco. A levante vi sono gli approdi di Manarola e Riomaggiore entrambi praticabili con piccole imbarcazioni. Proibitivo l'ingresso con venti forti meridionali.
Informazioni tratte da Bolina n°7 annuario anno 2006.
IN AEREO: 
Per chi viene da lontano...potete atterrare a Pisa e Genova, e da lì potete agevolmente prendere il treno.
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