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I PESCI:

Molto diversi, tutti i pesci presentano caratteristiche comuni, necessarie alla sopravvivenza. I lunghi tempi di evoluzione hanno tuttavia permesso la divisione in oltre 20.000 specie diverse, alcune delle quali divise in sottospecie. Si può quindi comprendere come la difficoltà nell'integrare tutta questa biodiversità in un solo schema.

Anche se i pesci si presentano in innumerevoli forme, la figura intende mostrare le caratteristiche generali nella forma anatomica più comune.

Anche se i pesci si presentano in innumerevoli forme, la figura intende mostrare le caratteristiche generali nella forma anatomica più comune

A Pinna dorsale M Branchie
B Raggi della pinna N Cuore
C Linea Laterale O Stomaco
D Rene P Cistifellea
E Vescica Natatoria Q Milza
F Apparato di Weber R Organi sessuali interni (ovaie/testicoli)
G Orecchio Interno S Pinne Ventrali
H Cervello T Colonna Vertebrale
I Narici U Pinna anale
L Occhio V Coda (pinna caudale)

Nei pesci la bocca si è evoluta in base allo stile di vita e all'habitat colonizzato. Solitamente si tende a dividere la bocca in base alla direzione, in quanto pesci che vivono in superficie hanno bocca rivolta verso l'alto, pesci che vivono a mezza altezza hanno la bocca parallela al corpo e pesci di fondo hanno la bocca orientata verso il basso. Ciò è vero, ma esistono numerose altre tipologie, come la bocca a ventosa, tipica dei pesci di fondo, dove le labbra si sono allargate per formare un organo di ancoraggio.
Altri pesci hanno sviluppato bocche tubolari, per meglio aspirare oppure "piluccare" tra gli anfratti rocciosi. I pesci predatori presentano bocche estroflettibili, che permettono loro di allungare la mandibola per una maggior portata. Altamente specializzata è la bocca di predatori come piranha e squali, quest'ultimi forniti di denti in file multiple (fino a 7!).


Pinne:

Gli organi di locomozione dei pesci sono le pinne, cioè degli arti formati da raggi ossei cartilaginei collegati da una membrana di pelle.
Esse sono suddivise in

  1. impari (1 o più dorsali, 1 caudale, 1-2 anali)
  2. pari (pettorali e addominali). Queste pinne nei vertebrati terrestri daranno origine agli arti.

Scaglie e pelle:
Come tutti i vertebrati, i pesci presentano una pelle composta da due strati: l'epidermide (la parte esterna) e il derma (riccamente vascolarizzato e localizzato nella parte interna della pelle). Tuttavia la maggioranza dei pesci ossei sono ricoperti da scaglie, posizionate sopra l'epidermide, di materiale osseo (simile alla dentina) incastrate una con l'altra come tegole di un tetto, che crescono come crescono agli animali unghie e peli.
La loro funzione è quella di coprire il corpo del pesce rendendolo liscio e idrodinamico; in questo sono aiutate da un muco che il derma secerne e lascia fluire all'epidermide e quindi alle scaglie: una sorta di "pelle invisibile" vischiosa che aiuta il pesce a scivolare nell'acqua.


Gli Organi interni.
 

. Organi di senso...

. Apparato respiratorio...

. Vescica natatoria...

. Apparato digerente...

. Apparato circolatorio...

. Sistema escretore...

. Sistema nervoso...

. Scheletro e muscolatura...

. Riproduzione...

 

Organi di senso: x
L'udito viene percepito mediante la vescica natatoria, la quale trasferisce le vibrazioni all'apparato di Weber, connesso con il cervello. Il gusto viene normalmente percepito ed elaborato nella bocca e nel cavo faringeo e serve principalmente a distinguere i cibi ed evitare sostanza dannose. Molto spesso i pesci immettono nella bocca qualsiasi cosa capiti davanti a loro: trattengono questa sostanza giusto il tempo per capire se è digeribile e, in caso contrario, la sputano. In molte specie gli organi gustativi sono posizionati anche all'esterno della testa e nei barbigli sulle labbra. I pesci presentano inoltre le narici, che non hanno funzione respiratoria (tranne che nei pesci con apparato boccale a ventosa) ma prettamente olfattiva: esse sono delle rientranze tubolari ricoperte di rosette olfattive che percepiscono le particelle odorose (sangue, putrefazione, muco di altri pesci, piante). L'acqua è convogliata all'interno e poi estromessa.
La vista è un senso che i pesci hanno sviluppato in maniera differente, in base al loro stile di vita. La maggior parte di essi presenta gli occhi ciascun su un lato: ciò consente loro di avere un campo visivo di quasi 360° e una visione monoculare (ognuno dei due occhi mette a fuoco indipendentemente dall'altro) e grandangolare, non ad alta definizione ma che permette di controllare l'eventuale avvicinarsi di un pericolo.
I predatori e i pesci sdraiati su un fianco presentano invece occhi ravvicinati e visione binoculare, con un campo visivo ad alta definizione davanti alla loro testa, adatto ad avvicinarsi alle prede.
Tuttavia moltissime specie di pesci abitano in grotte o negli abissi marini, dove filtra pochissima luce oppure regnano le tenebre eterne. Alcuni pesci, gli Opisthoproctus, hanno sviluppato occhi telescopici e fortemente ingrandenti, adatti a sfruttare la flebile luce che proviene dall'alto.

Apparato respiratorio: x
La maggior parte dei pesci compie gli scambi gassosi attraverso branchie localizzate ai lati della faringe. Alcuni pesci (come gli squali) possiedono parecchie aperture branchiali anche se nella norma ogni pesce è dotato di una sola apertura per lato, che può essere coperta da un opercolo. Le branchie sono costituite da strutture filamentose, fortemente vascolarizzate. Quando il pesce assume acqua ricca di ossigeno attraverso la bocca la fa passare attraverso le branchie a livello delle quali avviene l'assunzione dell'ossigeno e l'eliminazione dell'anidride carbonica. Alcuni pesci (come i dipnoi) si sono adattati alla respirazione tramite polmoni per rimediare ai lunghi periodi di mancanza d'acqua.

Vescica natatoria: x
La vescica natatoria nasce nel corso dell'evoluzione per permettere a determinati organismi, quali vertebrati teleostei, movimenti lungo una colonna d'acqua. È un organo tipicamente appartenente all'anatomia dei pesci, formatosi tramite l'ingestione di una bolla d'aria e l'introflessione di una parte del tratto gastro-esofageo, che rende il movimento degli stessi facilitato nell'elemento liquido.
Esistono due tipi diversi di vesciche natatorie: se la stessa risulta connessa al tratto gastro-esofageo il pesce sarà di tipo fisostoma se invece non risulta connessa sarà fisoclisti.

Apparato digerente: x
Nei pesci il nutrimento viene ingerito attraverso la bocca, e passando poi per l'esofago, arriva allo stomaco o a ventrigli, che secernono enzimi digestivi. Intervengono anche nella digestione enzimi provenienti da fegato e pancreas. Le sostanze nutritive vengono assorbite tramite l'intestino e gli scarti espulsi tramite l'ano.

Apparato circolatorio: x
Nei pesci l'apparato circolatorio è chiuso e semplice. Il sangue è pompato da un cuore a due camere verso le branchie, da queste raggiunge l'intero corpo dell'animale per ritornare poi al cuore.

Sistema escretore: x
Alcuni sostanze di rifiuto sono eliminate direttamente tramite le branchie, altre vengono eliminate dai reni, organi escretori che filtrano il sangue. Da notare che i pesci marini tendono a perdere acqua per osmosi e dunque producono un'urina molto concentrata, mentre succede l'opposto nei pesci d'acqua dolce, che tendono ad assorbire acqua. In quei pesci che migrano dal mare ai corsi d'acqua dolce i reni hanno dunque la capacità di adattarsi al cambiamento di salinità. Apparato circolatorio: il cuore è adiacente alla regione branchiale, racchiuso in un pericardio. Il sangue segue il percorso seno venoso, atrio, ventricolo, cono arterioso, aorta ventrale, cinque paia di archi branchiali afferenti, capillari branchiali, quattro paia di archi branchiali efferenti, aorta dorsale, varie arterie. Dalla coda: vena caudale, vene portali ai reni e altre grandi vene che si dirigono verso i seni venosi, che si connettono al seno venoso del cuore. Dal tubo digerente: vena porta epatica, vene epatiche, seno venoso. La circolazione è unica, il sangue passa una sola volta in tutto il circuito attraverso il cuore, nel quale è sempre venoso, non ossigenato.

Sistema nervoso: x
Il sistema nervoso centrale della maggior parte dei pesci è costituito dal cervello e dal midollo spinale, anche se la forma e le dimensioni delle varie parti del cervello variano sensibilmente nelle diverse specie.


Scheletro e muscolatura: x

Come gli altri vertebrati i pesci presentano un endoscheletro che può essere cartilagineo o osseo. Lo scheletro osseo consiste solitamente di un cranio, dotato di mascelle fornite di denti, di una colonna vertebrale di costole e di ossa di varie forme che sostengono le pinne.
La maggior parte dei pesci si sposta contraendo alternativamente i muscoli inseriti ai lati della colonna vertebrale. Ogni massa muscolare è composta da una serie di segmenti. La loro contrazione produce un'ondulazione che spinge il pesce in avanti. Le pinne sono utilizzate come stabilizzatori o per aumentare la velocità del nuoto.


Riproduzione: x

La maggior parte dei pesci è ovipara, cioè si riproduce mediante uova che vengono fecondate e si sviluppano all'esterno del corpo materno. Alcuni pesci abbandonano le uova casualmente, altri costruiscono un nido o le ricoprono di sedimenti. Solo poche specie adottano delle cure parentali proteggendo il nido o i giovani avannotti. Alcuni pesci (in particolare Condroitti, come squali o celacanti) presentano fecondazione interna e sono vivipari. Una piccola minoranza di pesci è ovovivipara.

Le Specie:

A

. Acciuga o Alice.

. Aguglia.

. Alalunga.

. Alletterato.

. Aquila di Mare.

. Anthias Anthias.

B

. Barracuda.

. Bavosa rugine.

. Branzino.

. Biso.

C

. Castagnola.

. Cavalluccio marino.

. Cernia.

. Ciccerello.

. Corvina.

. Costardella.

 

D

. Dentice.

. Donzella.

L

. Lampuga.

. Lanzardo.

. Leccia.

M

. Murena.

N

. Nasello.

O

. Occhiata.

. Ombrina.

. Orata.

P

. Palamita.

. Pesce sciabola.

. Pesce spada.

 

R

. Rana pescatrice.

. Razza.

. Ricciola.

S

. Salpa.

.Sarago.

.Sardina.

. Scorfano.

. Sgombro.

. Sogliola.

. Spratto.

. Suro

T

. Tombarello.

. Tonno.

. Tracina drago.

. Triglia di scoglio.

. Triglia di fango.

. Tordo.

 

 

 


Acciuga o Alice: Engraulis encrasicolus: x

acciuga


Le acciughe, dette anche alici, sono tra i pesci azzurri più comuni. Di aspetto sono piccole, sottili e affusolate di colore argento sui fianchi e sul ventre. Comunemente misurano da 10 a 16 cm e raggiungono al massimo i 20 cm. Sono pesci gregari che si riuniscono in branchi e compiono notevoli spostamenti.


Aguglia:
x

L'aguglia vive nel Mediterraneo e nell'Atlantico orientale ed è molto comune su tutte le nostre coste. È un pesce migratore dall’aspetto caratteristico: corpo allungato con la bocca allungata simile ad un becco appuntito. Di colore blu o grigio scuro sul dorso, argenteo sui fianchi e sul ventre, può raggiungere una lunghezza di 80 cm.

 

Alalunga: Thunnus alalungax

thunnus alalunga - tonno


L'alalunga è un grosso pesce pelagico della famiglia dei tonni, da cui si differenzia per la pinna pettorale, lunghissima, dalla quale prende il nome, e per il colore della carne che è bianca e non rossa. Arriva a misurare un metro di lunghezza e può superare i 30 kg.


Alletterato: euthynnus alletteratusx

alleterato


L'alletterato è chiamato anche tonnetto, è diffuso nei nostri mari più caldi, dove vive radunandosi in banchi. L'alletterato misura al massimo 1 metro e può arrivare fino a 12 kg di peso. Ha il corpo allungato, a forma di fuso, con la coda molto assottigliata. La pelle è liscia dal colore inconfondibile: il dorso è azzurro nerastro e presenta linee sinuose molto scure. Il fianco e il ventre sono argentati. Sul corpo sono evidenti alcune macchie nere tondeggianti il cui numero varia a seconda degli individui.

 

Aquila di mare: Myliobatisx

aquila di mare

Il tipico aspetto dei Myliobatis è caratterizzato dalla forma del disco: più largo che lungo, e dalla coda, che reca una piccola pinna dorsale seguita da uno o più aculei dentellati e velenosi al pari di quello delle pastinache. Diffusi specialmente nei mari caldi, ma noti anche in quelli temperati, Mediterraneo compreso, i Myliobatis sono chiamati Aquile di mare, perché pur trattenendosi spesso sul fondo, nuotano frequentemente verso la superficie e, grazie alla potenza delle loro ampie pinne pettorali, riescono talvolta a slanciarsi fuor d’acqua.

 

Anthias anthias.x

anthias anthias

Anthias anthias è un pesce abbastanza comune nelle acque del Mediterraneo, dove vive a profondità superiori ai 20 metri, in prossimità di pareti rocciose ricche di anfratti r rifugi.  Di abitudini gregarie forma gruppi numerosi con individui di dimensioni diverse. Gli esemplari più grossi occupano un posto di preminente autorità nella scala gerarchica del branco, ed influenzano col loro comportamento quello di tutti i componenti del gruppo.

 

Barracuda: x

anthias anthias

Pesce fusiforme con il muso appuntito e la mascella inferiore prominente. La bocca e provvista di denti aguzzi caniniformi. Il dorso è grigio bluastro o verdastro, lungo i fianchi si trovano delle bandeggiature scure. Può raggiungere 165 cm di lunghezza. Si riproduce in primavera ed estate e depone uova planctoniche. Specie di solito associata ad acque tropicali calde non è rara in Mediterraneo, pelagica si sposta in banchi e preda pesci, crostacei e cefalopodi.

Bavosa rugine: Blennius gattorugine. x

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E' comune fra le anfrattuosità degli scogli e può raggiungere i 25 centimetri di lunghezza. Ha la pinna dorsale pressoché uniforme ed ha una colorazione bruno rossiccia con fasce trasversali più scure.


Branzino o Spigola: Dicentrarchus labrax   x        

                                                                     

La Spigola è un pesce di taglia medio-grande, con corpo slanciato. La lunghezza massima raggiunta dagli individui di questa specie è di circa 1 m ed un peso che varia tra i 10-12 kg. Il muso è appuntito, la bocca grande con mandibola leggermente prominente e protrattile. I denti sono sottili, aguzzi ed in più serie. Le pinne sul dorso sono due: la prima formata da raggi spinosi robusti, mentre la seconda da un raggio duro e da 12 -13 raggi molli. .La colorazione del dorso è scura, argentea sui fianchi e bianca sul ventre. Una macchia scura, più o meno evidente, può essere presente sull'opercolo. I giovani presentano numerose piccole macchie sui fianchi.


Biso: auxis rochei. x

Il biso è un pesce pelagico di medie dimensioni, dal corpo affusolato, di colore blu scuro sul dorso e argenteo ventralmente Può raggiungere i 4 kg di peso. Vive in gruppi numerosi e si nutre di piccoli pesci pelagici.


 
Castagnola: Chromis Chromis. x

È comunissima sui fondali rocciosi e sulle praterie di posidonie, a partire da pochi metri sino a 40 -50 m di profondità. Forma fitti branchi a mezz'acqua in prossimità delle rocce o delle secche.Corpo ovale, capo corto e bocca piccola particolarmente protrattile. La pinna caudale è ben incisa, a lobi separati e appuntiti. Gli adulti hanno colorazione bruno scuro o nerastra.

 


Hippocampus guttulatus:
Cavalluccio marino. x
Incapace di muoversi rapidamente, il cavalluccio è protetto da una robusta armatura ossea. Vive nelle praterie di Posidonia, cui si ancora con la coda prensile. E' il maschio ad incubare le uova, in una tasca simile ad un marsupio, e a dare alla luce i piccoli.


 

Cernia: Epinephalus guaza x

                                                        

La Cernia è un Pesce di notevoli dimensioni: la lunghezza massima raggiunta da questa specie è più di 1 m ed un peso che varia tra i 60 - 70 kg. Il corpo è massiccio e di forma ovale. La bocca è ampia, più sporgente nella parte inferiore rispetto alla superiore ; su entrambe, è presente una fila esterna di denti anteriori caniniformi ed inclinati verso l'interno, seguiti da serie più interne di denti mobili. La struttura ossea che racchiude la camera branchiale ha tre spine: il margine superiore è dentellato, quello inferiore liscio. La pinna dorsale è unica, con 11 robusti raggi spiniformi nella parte anteriore. Il margine della pinna della coda è convesso (arrotondato). La colorazione, bruno-rossiccia.


Cicerello: gymnammodites cicerellusx

Il cicerello è un piccolo pesce dal corpo allungato e raggiunge una lunghezza massima di 16-18 cm. Il muso è acuto, la mandibola prominente, la bocca grande, protrattile e priva di denti. L'unica pinna dorsale è molto lunga ed è costituita da raggi molli; le pinne ventrali sono assenti, la coda è biforcuta. Il corpo è azzurro verdastro sul dorso e argenteo sui fianchi.
Si nutre di plancton, che cattura grazie alla notevole capacità di spalancare la bocca.


Corvina: Sciaena Umbrax

La Corvina ha un profilo tipicamente arcuato, con muso corto e arrotondato.Può raggiungere i 70 cm. Vive sui fondali rocciosi o sabbiosi, anche a praterie di posidonie, fino a 180 m. di profondità. La colorazione è bruno scura, con riflessi argentei e dorati. Delle due pinne dorsali, la prima presenta raggi molto lunghi. La pinna caudale è tronca e le ventrali presentano un caratteristico margine bianco.


Costardella: Scomberesox Saurusx

La costardella è un pesce pelagico di piccole dimensioni e supera raramente i 25 cm, vive nelle acque superficiali e a notevole distanza dalla costa in banchi di migliaia di individui. Ha una bocca allungata a forma di becco che è più sottile e corta di quella dell'aguglia, la sua colorazione è blu-verde sul dorso, argentea sui fianchi e sul ventre con demarcazione netta.

 

Dentice: Dentex Dentex x

Il Dentice è un pesce che può arrivare al massimo ad 1 metro. Ha il corpo ovale e compresso, presenta una robusta bocca armata di 4/6 denti caniniformi ben sviluppati su entrambe le mascelle. Le pettorali sono lunghe e appuntite e le caudali presentano lobi acuti. La colorazione è grigio-azzurra, iridescente sul dorso, con macchie scure sui fianchi.


Donzella: Coris Julisx

Il corpo è snello e affusolato, al massimo raggiunge dimensioni di 25 centimetri. il capo è lungo ed il muso appuntito. Il ventre è generalmente bianco, mentre i fianchi sono ornati da una banda longitudinale rossa/arancione, a volte bordata di blu. Si trova su fondali rocciosi e praterie di posidonie, da pochi metri fino a 120 m.

 

Lampuga: Coryphaena Hippurusx


La lampuga è un pesce d'alto mare, velocissimo e molto vorace, che vive in piccoli gruppi e può raggiungere anche i 2 m di lunghezza. Il colore del dorso è grigio-argentato, tendente al giallo. I fianchi sono tappezzati di macchioline brunastre o blu, ha forma allungata, compressa lateralmente.


Lanzardo: Scomber japonicusx

p

Il lanzardo è una specie molto simile allo sgombro, può misurare fino a 50 cm di lunghezza. È di colore più tendente al verde, ha l'occhio grande ricoperto da una palpebra adiposa, trasparente.

 

LECCIA: Lichia amia. x
La lunghezza massima si aggira intorno al metro ed il peso può arrivare ad oltre 15 kg. Il corpo è robusto e appiattito lateralmente, tanto che visto di fianco sembra molto più grosso. Il muso è appuntito, le mascelle sono lunghe e si estendono sino al margine posteriore dell'occhio. Le scaglie sono piccole e ricoprono tutto il corpo, meno la testa, che è liscia. Le pinne dorsali sono due. Il dorso è bianco bluastro o bianco grigiastro, a seconda dei luoghi in cui l'animale vive; i fianchi e il ventre sono argentati; le pinne sono scure e la linea laterale è nera. Gli individui giovani presentano una serie di strisce trasversali abbastanza distinte.

 

Murena: Muraena helena x

La murena è lunga fino a 200 cm, e con un peso che varia tra i 15 e i 25 kg. Vive in anfratti rocciosi come fango e sabbia, si nutre di granchi, pesci, cefalopodi. Vive tra i 3 e i 30 metri.

 

Nasello: Merluccius merlucciusx

Vive a quote molto alte dai 100 fino anche ai 600 metri di profondità, prediligendo fondali fangosi e sabbiosi. Raggiunge una lunghezza massima di 100 centimetri circa e si nutre principalmente di prede vive, come novellame di sarde, acciughe e altre specie pelagiche, non disdegnando calamari e crostacei. Caccia sempre a mezz'acqua e mai sul fondo. Può anche risalire a profondità più basse per inseguire le prede che dovessero tentare di sfuggirgli. E' attratto da tutto quello che si muove o vibra interpretandolo come il segnale di una preda da catturare. Il corpo è affusolato più alto sul dorso e la testa si presenta allungata e appiattita superiormente. L'occhio è circolare e non troppo grande, considerando che è un abitante delle buie acque profonde. La bocca del nasello è molto grande con mandibola prominente ed entrambe le mascelle sono armate di due o tre file di denti molto aguzzi. Le pinne dorsali sono due; la prima è triangolare e abbastanza piccola, distanziata dalla seconda che si presenta più allungata come anche la pinna anale. Le pinne pettorali sono di colore grigio e piuttosto piccole. La colorazione del dorso è grigia, mentre i fianchi sono bianco-argentei come il ventre.


Occhiata: Oblada melanura
.x

i

L’ occhiata vive in branchi, più o meno numerosi, lungo le scogliere, sia naturali che artificiali, ricche di posidonia e di altre alghe, con buche sabbiose e, soprattutto, davanti alle punte che sporgono in mare, nella superficie dell'acqua normalmente sino a 3 - 4 metri di profondità.


Ombrina: Ombrina cirrosa x


Ha il Corpo allungato, ovaliforme, e la sua lunghezza oscilla tra i 50 cm ed il metro. Ha il muso sporgente con alcuni pori cavernosi, e una bocca piccola. E' dotato di 2 pinne dorsali, una pinna anale, 2 ventrali e pettorali. Ha una colorazione azzurro-argentea con una linea scura.

 

Orata: Sparus aurata. x

h

E’ il rappresentante più noto e fra i più ricercati della famiglia degli sparidi, caratterizzata dalla macchia dorata sul muso, corpo compresso e colorazione grigiastra. Abita in tutto il Mediterraneo, e nell’ Atlantico Meridionale, dalla Gran Bretagna al Senegal. La ritroviamo nei fondali a posidionia e nelle zone di sabbia mista a roccia, prediligendo anche le zone della foce. La conformazione del suo apparato boccale è caratteristica della sua dieta, costituita da crostacei e molluschi a cui rompe il guscio coi denti piatti e le forti mascelle di cui è provvista. Raggiunge il metro di lunghezza e gli 8 kg di peso.


Palamita: sarda sardax


È un pesce molto comune lungo tutte le nostre coste. Il colore è blu scuro, a volte nerastro. I fianchi e il ventre sono argentei, con riflessi tendenti al verde e all'azzurro. È frequente soprattutto nei mari di Liguria, Sicilia e Puglia.


Pesce sciabola: Lepidopus caudatusx

Il pesce sciabola ha il corpo molto allungato, schiacciato ai lati, a forma di nastro che può essere 15 o 20 volte maggiore dell'altezza. La livrea, senza squame, è argentea e brillante, formata da un pigmento che si stacca molto facilmente a contatto con le dita. Si trova nel basso Adriatico, nel Tirreno Ligure e nello Ionio, a profondità variabili tra i 100 ed i 1000 m.


Pesce spada: xiphias gladiusx

È una specie conosciuta fin dall'antichità. Il suo nome deriva dalla caratteristica più evidente, l'enorme sviluppo della mascella superiore, prolungata a formare la "spada", un rostro acuminato e tagliente, lungo circa un terzo della lunghezza dell'animale. Ha un colore grigio ardesia con fianchi argentati, la cui tonalità sfuma via via verso il bianco del ventre. Può raggiungere eccezionalmente la lunghezza di 4-5 m e toccare anche i 500 kg di peso. Nei nostri mari raggiunge al massimo i 3 m di lunghezza e un peso di 350 kg. Vive isolato o in coppia.


Rana pescatrice: Lophius piscatorius  x

Pesce osseo di medio-grandi dimensioni: può raggiungere i 2 metri di lunghezza ed i 40 kg di peso, comuni sono gli individui di 20-100 cm. La testa è appiattita ed allargata, come la parte anteriore del corpo, e di forma ovale, mentre il tronco di cono. La bocca è molto ampia e con la mandibola inferiore prominente. Gli occhi sono situati al centro della parte superiore della testa. Sulla testa e sul corpo sono sparse numerose spine. Il ventre è biancastro. Le pinne sono più scure del dorso, in particolare quelle pettorali che hanno la parte inferiore nera.

 

Razza: Raja miraletus.x

h

La Razza è un tipico pesce da fondo dal corpo depresso a forma di disco romboidale con i margini anteriori leggermente sinuosi. Il rostro è breve e ottuso. I denti sono acuti nei maschi e ottusi nelle femmine. La pelle (zigrigno) è più ruvida al centro del corpo e sulla coda. Ci sono spine raccolte in gruppi o sparse vicino agli occhi, al centro del disco, sulla coda e sulle pinne. La Raja batis, o razza bavosa, si distingue per il rostro acuto, il margine anteriore del del disco concavo e per la coda con tre serie di robuste spine. La colorazione è olivastra o giallastra con un sottile orlo bianco. Numerosissime sono le macchiette scure assenti però sul muso e alla periferia del disco. Ci sono anche macchie più grosse giallognole con alone scuro. La colorazione di Raja batis è grigia-bruna o grigia giallastra con macchie tondeggianti biancastre più o meno abbondanti. Dimensioni medie: Raja asterias: 40-50 cm (massimo 70 cm); Raja batis: 80-120 cm (massimo 250 cm).


Ricciola: Seriola dumeriliix

La ricciola è un pesce che raggiunge le dimensioni di 50-80 cm fino ad arrivare ai 190 cm. Gli adulti sono grigio verdi o marrone chiaro sul dorso e più biancastri sul ventre, mentre i piccoli sono gialli con macchie di colore scuro che dal dorso scendono ai fianchi.


Salpa: Sarpa Salpax


Può raggiungere i 50 cm. di lunghezza. Vive su Fondali rocciosi o sabbiosi ricoperti di alghe o praterie di posidonie da 0 a 2 0m. di profondità. Il corpo è ovale, allungato e compresso, la bocca è piccola con labbra spesse. La pinna caudale è forcuta. La livrea è grigio argentea, caratterizzata da 10-11 strie longitudinali giallo - arancioni; alla base delle pinne pettorali si nota una piccola macchia nera. Gli esemplari giovani sono carnivori mentre gli adulti sono erbivori e si cibano esclusivamente di alghe che brucano sulle rocce o sulle foglie delle posidonie.

 

Sarago: Diplodus vulgaris  x      

sarago    

Raggiunge una lunghezza di 30-40 cm, ma è comune a 18-25 cm. Il Sarago ha corpo ovale, relativamente alto e compresso lateralmente. Il profilo del muso descrive un angolo acuto. La bocca è leggermente protrattile e munita nella parte anteriore di ogni mascella di 8 incisivi leggermente inclinati verso l'interno, seguiti, procedendo verso la parte posteriore, da molari arrotondati in più serie (3-5 nella superiore e 2-4 in quella inferiore). La forma dei denti è tipica delle abitudini alimentari di questa specie, che utilizza i molari per sbriciolare il corpo delle prede. L'unica pinna dorsale ha 11-12 raggi duri e 13-16 raggi molli, mentre la pinna anale ha 3 raggi duri e 12-15 raggi molli. Le pinne pettorali sono appuntite e la pinna della coda è forcuta. E' presente la linea laterale. La colorazione del dorso è bruno olivastra, argentea sui fianchi, dove sono presenti 7-9 linee dorate.


Sardina: sardina pilchardusx

La sardina è un pesce pelagico. Vive in banchi numerosi e compie ampi spostamenti, può raggiungere al massimo i 20 cm ma più spesso si aggira intorno ai 12/16 cm.. È azzurra-verdastra sul dorso ed argentea sui fianchi e sul ventre, con possibili macchiette nerastre. Di forma panciuta, compressa lateralmente.

 

Scorfano: Scorfaena scrofa.x

scorfano

Il suo pesco oscilla tra i 3-4 Kg per 50 centimetri di lunghezza. Vive in profondità comprese tra 1 e 50 metri, in anfratti rocciosi con fango e sabbia, Si nutre di granchi, piccoli pesci e vermi.


Sgombro: scomber scombrusx

sgombro


Lo sgombro o maccarello è un pesce azzurro di medie dimensioni comprese tra 20 e i 40 cm. Si nutre generalmente di piccoli pesci come alici o sardine.
Ha il corpo affusolato, idrodinamico di colore azzurro metallico sul dorso, bianco argenteo sul ventre, con strisce scure disposte irregolarmente sul dorso e sui fianchi.


Sogliola: Solea vulgaris  x               

                        sogliola                         

La Sogliola è un pesce piatto con corpo ovale e compresso dalla lunghezza massima di 70 cm. La testa è piccola ed il muso è arrotondato, con un lobo carnoso nella parte terminale e con due narici tubulari, non dilatate. La bocca, piccola ed arcuata, è in basso. Gli occhi, di cui uno "migra" nel periodo della metamorfosi, sono situati sulla parte visibile (superiore) del corpo. L'animale è ricoperto di squame rettangolari, piccole e spinose ai margini. La linea laterale è dritta fino alla testa dove descrive una curva verso il basso. Le pinne sono prive di raggi spinosi. La pinna dorsale inizia all'altezza dell'occhio superiore e si collega, tramite una membrana, al peduncolo caudale e quindi al raggio dorsale della caudale, che è arrotondata. Le pinne pettorali sono piccole, non simmetriche, e quella situata nella parte inferiore dell'animale è più piccola.


Spratto o Papalino: sprattus sprattusx

papalino


Lo spratto è un piccolo pesce azzurro dalla lunghezza massima di 17 centimetri. Ha il corpo fusiforme, allungato e compresso ai Iati. Il profilo ventrale è leggermente seghettato.


Suro o Sugherello: Trachurus trachurusx

 

sugherello
suro


Il suro è un pesce dal corpo fusiforme, allungato, leggermente compresso ai Iati. La sua lunghezza comune va dai 15 ai 30 cm ma può raggiungere i 50/60 cm. L'occhio è piuttosto grande. La bocca è ampia, obliqua. La linea laterale è ricoperta di scudetti ossei appuntiti. Ha un colore grigio o verde-bluastro sul dorso, argenteo sul ventre. Pelagico migratore, vive in grandi banchi e può spingersi a profondità che raggiungono i 600 m. Viene pescato con rete da posta di profondità oppure di notte con rete a circuizione e fonte luminosa.

 

TOMBARELLO: Ommasterphes sagitatus.x

tombarello


Diffuso in tutto il Mediterraneo, si distribuisce a diverse zone battimetriche che vanno dalla costa fino a diverse miglia al largo. Può superare abbondantemente i 50 cm di lunghezza e i 2 kg di peso, la taglia media va dai 300 gr. Ai 500 gr. Corpo fusiforme con sezione pressochè rotonda, scaglie visibili e presenti sul corsaletto toracico. Testa conica, muso appuntito, bocca terminale obliqua verso l'alto, finemente dentata con la mascella inferiore prominente, occhi medi, opercolo molto grande. Le pinne dorsali sono due, nettamente separate tra loro. La prima è triangolare più alta e falciforme, la seconda è analoga all'anale un poco più avanzata. Entrambe sono seguite da una serie di pinnule fino alla coda bilobata omocerca e falcata. Il penducolo codale è assai sottile ed è carenato lateralmente. Il colore è di un bel azzurro scuro con riflessi metallici sul dorso e con fasce nere contorte nella parte posteriore. I fianchi sono più chiari ed il ventre è argenteo.

 


Tonno: thynnus thunnus.x

tonno


È un pesce migratore di mare aperto che può raggiungere una velocità di 70 km/h. Vive in gruppi numerosi ed è un vorace predatore. La riproduzione avviene tra la metà di luglio e la seconda metà di settembre.
È noto anche per riuscire a mantenere una temperatura corporea intorno ai 10° C, più alta rispetto alla pelle, grazie ad un sistema dei vasi sanguigni altamente sofisticato. Se acquistate tonno fresco, qualora il pesce superi il peso di 40 kg, si tratta di tonno rosso; se è di piccole dimensioni potrebbe essere un alletterato, un'alalunga, una palamita o un biso che, pur essendo della stessa famiglia, hanno caratteristiche organolettiche diverse. Le carni di tonno rosso hanno caratteristiche diverse a seconda di quale parte del corpo si considera. La parte ventrale è più ricca di grasso e ha una consistenza più morbida rispetto alla parte dorsale. I muscoli rossi invece hanno un sapore più forte.

 

TRACINA DRAGO: Trachinus draco.x

triglia di fango

Può raggiungere una lunghezza di 40 centimetri. Vive semi sepolta e comunque appoggiata sui fondali di sabbia e di fango compresi tra i 10 ed i 100 metri. Il corpo è allungato, basso e compresso ai lati. La bocca è grande e obliqua. Sono presenti una piccola spina sul capo, davanti a ciascun occhio, e una spina velenosa su ogni opercolo. Le pinne dorsali sono due: la prima, più corta, ha di solito cinque o sei robuste spine velenose; la seconda è composta da raggi molli. La pinna ventrale è più lunga della seconda dorsale. Il dorso è giallo grigiastro, i fianchi hanno una caratteristica striatura diagonale e il ventre è più chiaro. Sulla prima pinna dorsale c'è una grossa macchia nera. Vere e proprie ghiandole velenifere sono presenti alla base dei raggi della prima pinna dorsale e della robusta spina che c'è sull'opercolo. Il veleno non è mortale, ma se l'esemplare è di grandi dimensioni, può essere ugualmente molto pericoloso.

 


Triglia di scoglio: Mullus Surmuletus.x   

triglia

E' un pesce di piccola taglia con corpo moderatamente compresso. La bocca è piccola e protrattile, dalla cui estremità partono due appendici ibarbigli, utilizzate per la ricerca del cibo sul fondo e che in riposo possono essere nascoste in un solco sotto la mandibola.Gli occhi sono vicini al profilo superiore della testa, che può essere più o meno convesso. Caratteristiche sono la presenza sotto l'occhio nella parte posteriore della mandibola di due grosse squame e denti che sono presenti solo sulla parte inferiore della bocca. Le pinne dorsali sono separate.Le femmine hanno dimensioni maggiori. La colorazione è generalmente bruna o rossastra sul dorso, rosa o arancione lungo i fianchi con tre o quattro bande longitudinali giallo dorato e biancastra con possibili tonalità di rosa sul ventre.La pinna dorsale anteriore è caratterizzata dalla presenza di fasce trasversali scure. La Triglia raggiunge una lunghezza di 20-25 cm.


Triglia di fango: Mullus barbatus. x

triglia di fango

La triglia di fango raggiunge al massimo la lunghezza di 40 cm, ma è comune da 12 a 18 cm; la triglia di scoglio di solito ha dimensione maggiore. La triglia di fango Vive quasi esclusivamente in gruppi su fondi melmosi e sabbiosi a profondità comprese tra i 5 ed i 200 m.La triglia di fango è un pesce demersale di statura medio-piccola, con profilo del capo molto ripido; il corpo, che ha una forma allungata ed ai lati è leggermente compresso, è ricoperto di squame facili da staccare.
La testa è abbastanza grande e sotto la bocca, situata nella parte inferiore del capo, vi sono due lunghi barbigli; gli occhi sono grandi e si trovano al margine superiore del capo.
La colorazione va dal rosa al rosso sul dorso, mentre i lati e il ventre hanno strisce longitudinali gialle, ma con variazioni di tonalità a seconda dell’ambiente in cui vive.
La livrea può infatti mutare notevolmente a seconda del grado di luce e delle condizioni emotive dell’animale.
Con i barbigli forcuti protesi in avanti e provvisti di organi gustativi e tattili, la triglia cerca muovendo il fondo, molluschi, crostacei e vermi; nuotando rapidamente flette i barbigli all’indietro sotto la mascella inferiore.

La triglia di fango si distingue dalla triglia di scoglio (Mullus surmuletus) soprattutto dal profilo del capo: verticale in quella di fango, rotondeggiante in quella di scoglio.


Tordo: Labrus Turdus.
x

tordo

Dimensioni sui 0,7 Kg e i 35 cm. Vive tra i 5 e i 20 metri, al massimo a 40. Si nutre di alghe, molluschi, vermi. Predilige coste rocciose miste ad alghe ed a fondali di fango.

 

 

 

 

Poichè non è stato possibile fotografare personalmente tutte le specie, alcune forografie provvengono dal mare di Internet, se qualcuno riconosce una propria opera è pregato di segnalarcelo e di comune accordo decideremo se sostituirla o citarne il nome dell'autore a margine della fotografia medesima.

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