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IMMERSIONE CON SCANDALOPETRA


Senza dubbio, per noi italiani l'immersione con scandalopetra più nota è quella di Gheorgios Haggi Statti che il 14 Luglio del 1913 recuperò l’ancora persa dalla nave della Regia Marina Militare Regina Margherita. Diversi atleti di primo piano hanno reso omaggio a questo tipo di immersione, tra cui Umberto Pelizzari. Nel settembre del 1998, nella baia di Karpathos, proprio dove Satti recuperò l'ancora della nave, scese a -100 metri con una scandola di 7 Chilogrammi indossando solamente il costume e un tappanaso.

Un modo di immergersi che risale fino ai tempi di Alessandro Magno e che scomparve solamente negli anni '60, con l'avvento della tecnologia. La scandolapetra è una pietra in marmo o granito dal peso variabile, generalmente sui 7 chilogrammi e vincolata al'imbarcazione appoggio da una cordicella. Nell'arcipelago greco questo tipo di immersioni serviva per recuperare le spugne dal fondo.

Ma è un'immersione sicura?

Senza dubbio...

Perchè?

Perchè iI consumo di ossigeno è minimo, visto il ridotto numero dei movimenti; in una immersione simile non sei mai da solo: serve infatti un compagno per dare e tirare la cima con la pietra; la cima, ogni cinque o dieci metri, è sempre segnata, cosi si conosce in ogni istante la profondità dell’apneista; in qualsiasi momento, lasci la pietra e torni in superficie; in superficie, quello che da la cima, il colauzeris, in qualsiasi momento, può frenare la corda, interrompendo cosi la discesa.


Ma come avviene l'immersione?

Una volta tuffatisi dalla barca si manovra la scandola a seconda che si voglia aumentare o diminuire la velocità di discesa o aumentarla. Arrivati sul fondo si teneva sotto braccio, da zavorra,permettendo anche di camminare sul fondo. Per risalire bastano 2 o 3 strattoni alla corda e i compagni in barca, che gli lasciano la corda durante la discesa, cominciano il recupero dalla superficie.

Come funziona la regolazione della scandola?

Tenendo la pietra davanti, nei primi metri d’ immersione, si acquista una velocità bassa;
Tenendo la pietra a metà, una velocità media.
Tenendo la pietra sul di dietro, una velocità alta.
Manovrandola appositamente a destra o sinistra ci si sposta in qualsiasi direzione.


Ci sono difficoltà?

Due e sono le uniche: durante la discesa l’ apneista deve abituarsi alla visione senza maschera ed affrontare il termoclino.



Vera immersione con Scandolapetra.

Il video è in streaming continuo...per rivederlo dall'inizio aspettate il riavvio automatico.

 

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