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GLI INCIDENTI DA ELICA 
Praticare l’immersione ara o in apnea in determinati periodi dell’anno può essere veramente pericoloso, questo perché sono sempre troppe le imbarcazioni che, in barba ai regolamenti, incrocia ben al di sotto dei 100 metri previsti dalla legge rispetto al pallone sub o all’imbarcazione che, con tanto di bandiera fa da appoggio, spesso, anche a velocità fin troppo elevate.
Ogni anno, purtroppo, sono sempre moltissimi gli incidenti da elica che provocano o gravi lesioni permanenti, o peggio la morte di molti subacquei, ma sono ancor di più gli incidenti sfiorati, che non si trasformano in tragedia per la prontezza di riflessi sia di diportisti che di subacquei.
Incidenti che avvengono perché molti che guidano dei natanti, non hanno minimamente idea che per mare esiste un codice di navigazione, codificato da un sistema internazionale di bandiere, e questo perché, in Italia, chiunque abbia compiuto 16 anni, può condurre un natante spinto da un motore con una potenza fino a 40 cavalli, a patto di navigare entro le 6 miglia, anche se non si è a conoscenza delle norme che regolano il transito delle imbarcazioni.
Tuttavia, anche l’inchiesta realizzata dalla trasmissione televisiva, “ LE IENE”, ha evidenziato che sono molti i possessori di regolare patente nautica, che non conoscono minimamente il significato della bandiera rossa con banda trasversale bianca.
Tra tutti i fruitori del mare, senza dubbio è l’apneista, il pescasub, lo “snorkelista”, il nuotare che, rimanendo maggiormente in superficie rispetto a chi si immerge con gruppo ARA, è più esposto al pericolo di incidenti.
Chi pratica con regolarità una di queste attività subacquee ha almeno un “incontro ravvicinato” da raccontare e la casistica di chi ha rischiato la propria vita, comprende gente che è stata “salpata” da coloro che erano incuriositi da quello “strano pallone”, altri che hanno tentato l’ancoraggio convinti di essere di fronte ad una boa da ormeggio, altri ancora che semplicemente mossi da curiosità, volevano sapere cos’era e chi c’era attaccato sotto. Insomma, se non fossero storie vissute da più di una persona si potrebbe ipotizzare che siano gags comiche.
Quando si è al timone bisogna assolutamente prestare la massima attenzione a questi segnali e navigare ad almeno 100 metri di distanza: la vita di una persona può dipendere da questo atto dovuto!
Vi è infatti una disposizione del Comando Generale delle Capitanerie di Porto del 26 giugno 2003 numero di protocollo 82/033465, che fissa con 100 metri la distanza che i natanti devono mantenere dalle boe segnasub.
Con l’apertura delle Aree Marine sia in zona B che C ai natanti con motori eco-compatibili, aumenta sensibilmente il rischio di incidente, per questo, un’opportuna campagna informativa potrà rendere le estati di bagnanti e diportisti senz’altro più tranquille, è infatti proprio la consapevolezza e la prudenza di chi è alla guida di un natante la nostra unica speranza per un mare più sicuro per tutti.
Per questo l’associazione “5 Terre Academy” promuove una campagna informativa, già avviata con alcuni enti attualmente ad un livello locale.
- Realizzazione di un video sulla “Sicurezza in mare”, da trasmettere sulle principali reti televisive italiane.
- Affissione di cartelli che ricordino la distanza minima da mantenere in tutti i porticcioli e le marine italiane.
Ma la campagna informativa da sola non basta, quello che noi di “5 Terre Academy” proponiamo sarebbe anche un cambio della legislazione vigente, proponendo di inserire quanto segue:
- Affissione, su tutti i natanti a noleggio, dell'adesivo con logo che ricordi la distanza minima di 100 metri da mantenere dalla boa sub, da porre vicino alla consolle di comando del natante).
- Inserimento come domanda obbligatoria, per il conseguimento della patente nautica per qualunque tipologia, di almeno una (1) domanda relativa alla boa, (significato della bandiera rossa con banda trasversale bianca, bandiera alfa, distanze minime etc. etc.)
Partnership estendibile anche ad altre realtà territoriali.
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Il nostro video informativo... |
Il video realizzato dalle Iene... |
Visualizza tre dei numerosi manifesti che caratterizzano questa campagna...
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