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INTERVISTA A CARLOS COSTE:

Sei nel mondo dell’apnea da tantissimi anni e molti ti considerano, giustamente, una delle stelle di questo sport, ti ricordi la tua prima competizione?
La mia prima competizione fu nel mio paese nel 1998, dove feci 90 metri in dinamica con le pinne in mare…fu una sorpresa ma ebbi una samba e fui squalificato.
Ricordi la prima volta che hai indossato una maschera?
Se non ricordo male, quando avevo 12 anni. Misi la maschera per vedere sotto al mare una piccola barca…sono andato giù circa 3 metri. È stato fantastico ciò che ho visto, ma ho incominciato l’apnea molti anni dopo, quando ne avevo 21.
Tu pratichi moltissime discipline, ma quale è la tua preferita?
L’Assetto Costante e l’immersione libera.
Cos’è per te l’apnea? Quali emozioni ti regala?
L’apnea, è veramente uno sport completo e un modo di vita. Io ho imparato ad ascoltare il mio corpo e a metterlo in contatto con me.
Raccontaci una tua tipica giornata....
7:30 am Colazione.
8:00 Guardo l’ e-mail, do un’occhiata agli appuntamenti...eccetera.
9:00 Raggiungo la città, visto che abito fuori.
10:30 Mi alleno alla piscina dell’Università.
12:00 Pranzo.
13:00 Dipende dalla giornata, generalmente partecipo soprattutto in qualità di relatore a meetings e conferenze, interviste...
18:00 Allenamento in palestra.
Non tutti i giorni mi alleno in palestra ed in piscina. I fine settimana mi alleno per la profondità in mare.
Hai avuto un grosso incidente, cosa hai pensato e sentito dopo? Non hai avuto paura a rincominciare ad immergerti?
Il recupero dopo l'incidente è stata una grande sfida per me, ho dovuto mantenermi sempre positivo. Sono andato, passo dopo passo, nella profondità durante e dopo il recupero. E no, non ho mai avuto paura del mare.
Cosa hai pensato, mentre risalivi così lentamente verso la superficie?
Ero focalizzato sul mio obiettivo: superficie e protocollo di superficie…non ho sentito nessun problema prima di raggiungere la superficie.
Progetti per il futuro?
Molto sport, documentari tv, naturalmente nuovi records…cose cos’ì.
Dicci qualcosa riguardo i tuoi colleghi..per esempio Sara [Campbell n.d.A] che è incredibile…o di Tom Sietas e dei suoi due W.R.: più di 200 metri in costante senza pinne e più di 10 minuti in statica…
Sara e Tim sono veramente bravi atleti.
È emozionante, è tutto totalmente differente da quando io ho incominciato a fare apnea. Ora i miglioramenti sono velocissimi, questo è ottimo per il nostro sport: molti atleti, maggiore livello. Ma i problemi con CMAS sono una complicazione per il nostro sport, io spero che in futuro l’apnea sarà uno sport indipendente, libero dalla politica e dalla gente stupida…
Chi è per te il miglior apneista di sempre?
Per me non c’è né uno solo. Ognuno di noi ha molte qualità speciali. A seconda della fase…ma per me Umberto Pelizzari è stato un grande atleta, è una grande persona e un maestro. Il suo lavoro ha posto l’apnea in un altro livello.
Ti sei immerso in giro per il mondo ma qual è il tuo posto preferito?
Il Mar Rosso, le Hawaii ed il mio paese.
Ti sei mai immerso in Italia?
Si ad Otranto. Bella città.

Intervista raccolta in esclusiva da "5 Terre Academy" il 4 agosto 2008.
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