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Intervista a DONATELLA BIANCHI:

Donatella Bianchi

Ricordi la prima volta che hai indossato una maschera?
Come no? Mi sentivo come l'amico di Hugg Grant in Nothing Hill. Al cinema. E' accaduto in Mar Rosso nel ‘90. Complice, anzi responsabile unico Marco Castellazzi allora istruttore a Sharm e da allora autore di noti programmi tv come Lineablu!

La tua passione per il mare, nasce pian piano o è stato “amore a prima vista”?
Direi inevitabile. Sono stata "costretta" piacevolmente a trascorrere tutti il tempo libero in mare fin da piccola, non c'era altra passione in famiglia. Mai davanti al mare, sempre in mezzo al mare, cambia il risultato.

Sei stata testimonial del “1530”, numero blu della Guardia Costiera: quanto ritieni importante questo tipo di informazione in televisione? Non pensi che si potrebbe fare di più? Come ad esempio, sulla distanza minima da mantenere dalla boa segnasub…
Penso che si dovrebbe fare di più. Ma penso anche che prima di noi di mare in tv non se ne parlava neppure. Oggi i programmi dedicati sono molti e la divulgazione costante di alcuni messaggi ha già dato buoni risultati. Penso anche però che la sicurezza non sia figlia solo della coscienza pubblica e del buon senso ma anche e soprattutto di regole rigorose e talvolta drastiche da far rispettare a qualunque costo se si parla della sicurezza della vita umana in mare.

Donatella Bianchi


Hai praticamente girato in lungo ed in largo le coste della nostra penisola ( e non solo...) per presentare località di mare più o meno note. Quali sono i luoghi che ricordi con maggior piacere?
Tutti. Non riesco a fare classifiche. Amo il mare a 360 gradi, quando è arrabbiato e potente e quando dolcemente lambisce le spiagge, dorate o nere che siano. Non ci sono luoghi più o meno belli , ci sono luoghi di mare più o meno amati dai loro abitanti. Se proprio dovessi esprimere una preferenza direi che i luoghi che mi sono rimasti più impressi sono le isole, più piccole sono e più le amo.

Tra tutti i servizi fatti, quali fra essi ti hanno maggiormente scandalizzato o impressionato?

Mi indigna l'abbandono, il disinteresse, l'indifferenza di quelle amministrazioni che non sostengono i piccoli porti, che non comprendono le esigenze di sicurezza e di assistenza dei professionisti del mare come i pescatori. Sono una risorsa, per l'economia e per le tradizioni del nostro paese.

Donatella Bianchi


“Parliamo di alcune problematiche che ancora oggi colpiscono i nostri mari....le spadare ad esempio."
La pesca illegale è la vera piaga, è tra i problemi più gravi che pesano sul nostro mare. E' concorrenza sleale per tutti quei pescatori onesti che rispettano le regole, è danno ambientale irreversibile per la risorsa. Non solo le spadare, che talvolta nascondono anche frodi ancora più gravi, ma tutti i sistemi di pesca di frodo sono condannabili.

Tra i tanti piatti tipici che hai assaggiato durante i numerosi viaggi, quali sono quelli che hai apprezzato maggiormente e come sei tra i fornelli?
Più che i piatti i luoghi e gli artisti dei fornelli. Solo pochi, si contano sulla punta delle dita e per fortuna sono ai cinque angoli della penisola, sono gli chef di cui mi fido ciecamente: Giuseppe della Locanda Lorena in Palmaria, Giovanni del Don Camillo a Ortigia, Alfonso Laccarino a Sant'Agata dei due Golfi, il Filippino a Lipari, Oreste a Ponza, il cuoco della barca del Laboratorio di Fano del prof Piccinetti.
E sai perché sono così esigente? Perché ho imparato a mangiare il pesce a bordo dei pescherecci appena pescato e cucinato dai cuochi di bordo eppoi perché in cucina sono bravissima!!!

Nei periodi in cui non sei impegnata con la trasmissione e decidi di fare un viaggio, in quali luoghi preferisci andare?

Mare, mare, mare , mare , mare, mare fino all'anno scorso . Quest'inverno ho riscoperto la montagna e lo sci, e devo dire che come stacco non è male.


Donatella Bianchi


Lineablu ha un pubblico molto affezionato, qual è la chiave di successo della trasmissione?

Il format, di esclusiva proprietà rai, unito alla passione di un gruppo di lavoro in parte proveniente dal cinema, le musiche, scelte in base alle sonorità mediterranee. in ultimo la mia convinzione che debba essere la trasmissione della gente e per la gente. molti giorni di preparazione e di montaggio.

Come nasce una puntata di Linea Blu? Ovvero, come nascono i servizi, come si organizza logisticamente?

Si alternano cinque gruppi di lavoro, alla prima fase di ideazione e ricerca seguono i sopralluoghi, poi la produzione con le riprese e infine il montaggio. Per ogni puntata un mese di lavoro, giorno più, giorno meno.

“Ogni tanto si torna su argomenti come le autostrade del mare…pensi che possa essere una strada per ridurre Pm10, emissioni di gas e quant’altro, oppure un modo nuovo per inquinare anche il mare?”

Sono profondamente convinta che sul mare si giocheranno le sfide del futuro. I trasporti dovranno essere trasferito il più possibile sul mare. Quel giorno dovremmo essere pronti a gestire una situazione di ulteriore stress per il nostro mare già sotto pressione . il problema oggi è che non esiste uno studio organico e sistematico sullo stato di salute del Mediterraneo e e questo vuol dire non avere il punto zero per monitorare e controllarne le condizioni.

“La pesca in apnea, ha senso vietarla quando si permette ancora di “arare” sotto costa con una pesca a strascico?”
Assolutamente no. La pesca in apnea, quella fatta rispettando le regole, è assolutamente selettiva. Da anni chiedo a tutti i livelli le ragioni di una tale intransigenza ma non ho avuto risposte convincenti. Ci tengo a chiarire, una volta per tutte, che non sono contraria ne nemica della pesca sportiva in apnea. anzi ho profonda stima e amicizia per grandi apneisti pescatori a partire da Umberto Pelizzari. Però è ora di finirla di scagliarsi solo contro lo strascico. Oggi anche quei sistemi di pesca cercano di perfezionare tecniche meno impattanti. Piuttosto penso a quei palamiti di 200 ami che sono calati da pescatori sportivi che competono con i piccoli pescatori.

Il mare, anno dopo anno, dalla tua esperienza, si va via impoverendo o si sta assistendo ad un graduale cambiamento?

E’ cambiato moltissimo. grazie alle Aree Marine Protette il nostro mare costiero si è ripopolato, le specie di tana sono tornate, e il ripopolamento ha funzionato. Lo stesso effetto spill over lo conferma.

“I litorali italiani sono sempre più soggetti ad un “abbruttimento” malgrado le leggi si continua a costruire a due passi dal mare, spesso allungando dighe, costruendo barriere, quanto incidono queste costruzioni sulla salute del mare?”

Il problema è che il mare affascina tutti noi. e chi non vorrebbe svegliarsi aprendo una finestra sul mare? E così milioni di persone tendono a lasciare le grandi città per spostarsi lungo la costa. Ci sono regioni virtuose come la Sardegna che si sono dotate di una Conservatoria delle Coste e di regole precise, un modello per molti altri.

Pensi che incida più l’intervento dell’uomo sul mare o l’inoperosità delle istituzioni sulla sua tutela?"

Le istituzioni sono rappresentate da uomini. La sensibilità diffusa per la tutela dell'ambiente non è ancora abbastanza radicata. Gli uomini inquinano e danneggiano il paesaggio e le istituzioni non sempre riescono a prevenire i danni. Ai nostri figli insegniamo il rispetto per la natura ma non li portiamo a raccogliere i rifiuti in spiaggia, Il senso civico di rispetto per il nostro mondo andrebbe introdotto nelle scuole con anche delle attività pratiche.

In tutti questi anni, hai accumulato più esperienza di un Ministro dell’Ambiente, a tale proposito, ti chiedo, quale sarebbe la “tua ricetta” per una vera tutela del mare e delle sue risorse?

E’ un esercizio nel quale non oso neppure avventurarmi. di certo c'è bisogno di maggiori investimenti nella ricerca ma solo attraverso un preciso coordinamento dei progetti, di nuove strategie d'impresa applicate alla gestione del patrimonio ambientale, di controlli a tappeto su tutti i mezzi potenzialmente inquinanti che navigano in mare ma soprattutto di semplificazione delle procedure e di un maggior coordinamento tra istituzioni.

Aree Marine Protette, qual è il tuo giudizio su queste aree? Pensi che siano tutte necessarie oppure a volte…sarebbe meglio proteggere e tutelare altre zone?

Ottimo. Hanno raggiunto grandi risultati in termini di ripopolamento. Meno nobili i risultati in termini di gestione. Le amp, in genere, hanno dato ottimi risultati laddove sono state condivise dalla popolazione locale. Credo però che si potrebbe fare uno sforzo in più per dare oggi un nuovo senso alle amp. Maggiore elasticità nei regolamenti di gestione, possibilità di applicare rotazioni alle zone di tutela integrale, alternanza delle attività di pesca consentite, sostegno alle iniziative dei giovani per creare altre opportunità occupazionali, soprattutto al centro sud.

Da spezzina, cosa ne pensi della situazione irrisolta della nave Margaret, che ancora giace, malgrado le promesse, sui fondali di fronte alla diga?

Sono ovviamente indignata. Anche se non rappresenta un intralcio alla navigazione oggi potrebbe diventarlo in futuro. Per non parlare dell'impatto ambientale e paesaggistico che comporta. Certo mi rendo conto che una rimozione comporterebbe costi insostenibili per la comunità locale e in Italia al momento non c'è chiarezza in materia. Un grazie però va detto. A tutti quelli che sono intervenuti nel soccorso dell'equipaggio nonostante le pessime condizioni meteo, ai piloti degli elicotteri della Guardia Costiera, e a tutti coloro che hanno reso possibile il salvataggio

Cosa ne pensi della situazione del nostro Golfo?
Fino a qualche anno fa, ci domandavamo "Cosa ci sarà sotto?" oggi che gli studi sono completi ed esaustivi, che il quadro è chiaro e gli interventi definiti, sono ottimista. Ho visto molte altre città con caratteristiche simili alla nostra, restare indietro rispetto a noi. Questo è il momento di intervenire, senza fretta, ma con determinazione perche torni ad essere l'incantevole Golfo dei Poeti

Quali sono le tue immersioni preferite?

La mia prima immersione Sharm, le ultime a Ustica e alle Medas. amo il mediterraneo e mi diverte ogni immersione. Certo i relitti esercitano ancora un grande fascino così come i siti archeologici sommersi. E che dire delle cernie di Lavezzi o di Tavolara? potremmo stare a parlarne per ore…

 

 

 

Intervista raccolta in esclusiva per "5 Terre Academy" il 12/02/2009.

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