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Intervista a HERBERT NITSCH

herbert nitsch

Tu sei la star assoluta del mondo dell’apnea da molti anni, ti ricordi la tua prima competizione?

La prima competizione è stata ai Campionati Austriaci nel 1999, dove sorprendentemente vinsi. Alla competizione mi dissero che ci sarebbe stata una competizione internazionale a Nizza, dove ho avuto casualmente alcuni giorni liberi dal lavoro. La mia abilità nell’immersione profonda non era molto competitiva, comunque vinsi della disciplina della “dinamica”, dove gli atleti hanno da percorrere la distanza maggiore che possono coprire orizzontalmente stando sotto il pelo dell’acqua.

E la prima volta che hai indossato una maschera?

Non ne ho la minima idea; mio padre è un appassionato velista ed portato l’intera famiglia in moltissime vacanze in barca a vela. Così ero “circondato” da moltissima acqua fin dalla tenera età.

Tu pratichi tutte le discipline, ma qual è la tua preferita?

Difficile da dire, essa varia un po’. Il “no limits” mi dona le sensazioni più forti, ma è veramente complicato da organizzare ed io ho bisogno di un grande team per operare sui sistemi di sicurezza. L’”Assetto costante” lo sento il più puro, diciamo che non amo moltissimo le discipline in piscina.

Cos’è per te l’apnea? Quali emozioni ti dona?

Molte della mia apnea è per puro piacere e non per la massima profondità o per il massimo tempo. Godendosi solamente l’interazione con l’ambiente e muovendosi senza sforzo nelle tre dimensioni.

herbert nitsch

Raccontaci una tua tipica giornata, e una tipica giornata di allenamento…

Il mio allenamento varia molto. Quando sono a casa in Austria è soprattutto allenamento ginnico, tantissimo cardio e un po’ di pesi. Inoltre faccio un po’ di apnea durante l’allenamento cardio e sul divano mentre guardo la televisione.

Alcuni atleti hanno avuto incedenti durante i loro tentativi di record o gli allenamenti per conquistare il “no limits” gli ultimi sono stati Carlos Coste, risoltosi in maniera positiva e Loic Leferme…non hai mai paura?

No, o abbiamo un "set-up" preciso di sicurezza o niente immersione.

A più di 200 metri, a cosa pensi?

Sono assolutamente concentrato a cosa devo fare in ogni momento, a non andare via alla deriva con la narcosi ed allo stesso tempo di essere il più rilassato possibile per ridurre il consumo di ossigeno. Il rilassamento da una grande sensazione di pace.

herbert nitsch

Cosa senti nel tuo corpo?

Un relax assoluto.

Da più parti mi hanno detto che tu sei il più forte di sempre…ma per te, chi è il migliore?

Io penso che Umberto abbia un grande carattere. Mi piace ancora ricordare il tempo di quando io mi immergevo con lui, veramente agli inizi della mia attività di apneista. Ed è stato anche molto incoraggiante nei miei confronti.

Dicci qualcosa sui tuoi colleghi…per esempio Sara [Campbell n.d.r], che è veramente incredibile, o William [Trubridge]...

È molto interessante vedere personalità differenti con approcci e metodi differenti, cercando di raggiungere obiettivi simili. Personalmente imparo molto sentendo tutti i differenti apneisti in giro per il mondo, non necessariamente apneisti al “top” e preparare il mio “cocktail” con i loro “ingredienti”.

Secondo te, chi è il miglior apneista di sempre nel panorama dell’apnea?

La graziosa potenza dei delfini.

Bellissima risposta...

Ti sei immerso in tutti i mari del mondo, ma qual è il tuo posto preferito?

Non posso sceglierne uno, mi sono immerso in moltissimi posti veramente belli e voglio vederne molti altri.

herbert nitsch

Ti sei mai immerso in Italia?

Ho fatto “snorkeling” in Italia quando ero in una vacanza in barca con la mia famiglia.

Grazie Herbert per questa intervista in esclusiva...e buon blu.

Grazie a voi e un saluto a tutti i lettori.

 

herbert nitsch

Intervista in esclusiva a Herbert Nitsch 24 giugno 2008.

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