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INTERVISTA A LEONARDO CAGNOLATI:

Quando e come è iniziata la tua passione per la pesca subacquea?
Sono nato come cacciatore terrestre, fin da bambino. poi a 25 anni per colmare il lungo periodo di caccia chiusa ho cominciato a cacciare sott'acqua.
Hai fatto competizioni per anni, poi ti sei ritirato dalle gare nel 2003 e sei tornato nel 2007... ed hai subito vinto il Campionato Italiano…
Sono tornato a fare le gare con l'obiettivo di disputare un'altra volta un campionato di prima categoria ma a dir la verità lo scorso anno pensavo solo di riprendere un po’ di confidenza con le gare. Alla prima gara di Cecina ero molto emozionato, ero proprio curioso di vedere come me la sarei cavata. Ho pescato con grinta ma anche con molta tranquillità ed ho vinto. Non conoscevo neanche di preciso il regolamento, ho vissuto le selettive alla giornata non pensando alla qualificazione. Poi ottenuto il lasciapassare per Civitavecchia ho rispolverato tutto il mio spirito agonistico. Devo dire che il momento più difficile è stato superare le selettive poi mi è riuscito tutto facile, anche se non avrei pensato, mai e poi mai, di vincere. Comunque a Palermo sono andato con il preciso scopo e la convinzione di poter entrare nei 10.
E ti si sono aperte le porte della nazionale, e tra pochi mesi sarai al Mondiale. Ti aspettavi un ritorno in questo stile? Quali sono le tue emozioni?
La convocazione in nazionale è un sogno al quale non pensavo neanche più. non ci ho pensato neanche dopo la vittoria. Poi quando mi hanno fatto presente che ci sarebbe stata la possibilità di fare il mondiale in Venezuela, ho cominciato a sognarlo tutte le notti finché non mi è arrivata la notizia ufficiale.
Al mondiale ricoprirai il ruolo di barcaiolo…giusto? Di chi?
Al mondiale sarò il secondo di Bellani. è un grande fuoriclasse, bravissimo e molto scaltro. Avrò tanto da imparare e non vedo l'ora di prendere il primo pesce che mi passerà in gara. Da parte mia riceverà tanto tanto entusiasmo.
La nazionale, quest'anno come si presenta? Quali sono le sue probabilità di vittoria?
Sono, anzi, siamo tutti convinti che quest'anno la nazionale farà un ottimo risultato. I titolari sono fortissimi e motivati. I secondi sono entusiasti e molto disponibili ed il capitano è molto meticoloso nel preparare la trasferta e valutare tutti gli aspetti di una gara così importante.
Quali sono le difficoltà maggiori che incontrerete?
Sarà una gara molto difficile, l'allenamento sarà fondamentale per resistere 6 ore con corrente forte e mare sempre formato. E poi sarà determinante imparare a riconoscere tutte le specie dei pesci che hanno un peso minimo che varia dal kg ai 5 kg.
Infatti, ho visto, sotto suggerimento di Lorenzo (Borri, resp. vendite della Omer N.d.A), che nelle gare americane sono molte le squadre che mettono su punteggi negativi…
Cosa pensate di adottare come materiale tecnico?
L'attrezzatura dovrà essere curata in ogni minimo particolare, soprattutto i fucili e le aste. Ci vogliono fucili potenti ma anche manegevoli per essere brandeggiati con facilità nella corrente. Le aste, da un minimo di 6,5 mm, devono essere con le pinnette saldate perché le aste normali si rompono all'altezza delle tacche. L'insagolatura va fatto con un terminale d'acciaio di 1,5 mm perché il normale nailon si taglia sulle madrepore che ricoprono gli scogli.
La squadra Omer, porta ai mondiali 3 atleti su 6 ed in più il capo-missione che sarà Bardi, nasce quindi una domanda spontanea, sarà pronto per voi, per quest'evento così importante il nuovo fucile airbalete?
Sicuramente l'airbalete potrebbe offrire tutte le caratteristiche per le condizioni che troveremo in acqua. È un fucile facile da brandeggiare, potente, veloce, le aste sono prive di punti di rottura ma temo che non sarà ancora pronto per ottobre.

La preparazione fisica per una competizione del genere e per le difficoltà che ci hai elencato, è senza dubbio importante, come ti stai preparando "a secco"?
Da quando siamo rientrati e abbiamo capito quanto sarà importante l'aspetto fisico ci stiamo allenando moltissimo. personalmente, purtroppo per ora, non riesco ad andare molto in acqua e mi sto dedicando molto alla corsa e alla bicicletta con degli ottimi risultati.
E la tua preparazione in acqua? Fai prove in piscina di tiro, oppure ti alleni direttamente "in caccia"?
Per quel che riguarda il tiro per ora mi alleno solo con i pesci anche se in futuro vorrei testare le mie armi su dei bersagli fissi.

Oltre ad essere un ottimo pescatore, qualcuno ci racconta che sei anche un ottimo cacciatore...nasce spontanea una domanda, meglio la prima o la seconda?
Fra la caccia e la pesca non ho alcun dubbio visto che penso di aver imparato prima a sparare e poi a camminare, però la pesca mi sta regalando delle soddisfazioni enormi. Mi sta dando la possibilità di viaggiare e di incontrare tante persone meravigliose anche di paesi lontani.
Come fai a coniugare insieme le due cose?
Purtroppo non posso coniugare le due passioni, mi limito ad appendere le pinne al chiodo quando apre la caccia...
La pesca in apnea è molto meno dannosa che la pesca professionale, eppure essa è tollerata anche nelle aree C dei Parchi…mentre i pescatori in apnea vengono allontanati. Pensi che si possa arrivare ad un dialogo?
I pescatori in apnea non hanno una bella fama, secondo me, perché usano il fucile per il loro prelievo, uno strumento da sempre ritenuto di morte. La canna e la lenza non suscitano istintivamente paura.
Non saprei proprio come si potrebbe migliorare la nostra immagine. Trovo che l'Italia sia uno dei paesi più ipocriti del pianeta. se si preoccupano di vietare la pesca in apnea e lasciano la pesca con lo strascico non credo che ci sia molto margine di dialogo.
Cosa ne pensi delle Aree Marine Protette?
Continuano ad istituire parchi e poi non hanno i mezzi per controllarli... ma questo è un terreno minato sul quale non voglio addentrarmi anche perchè non sono una persona molto diplomatica, quindi meglio tacere.
Vedi un futuro per l'agonismo?
Fino a poco tempo fa vedevo molto male il futuro della pesca in apnea ed è anche per questo che avevo smesso di gareggiare ma posso dire che sicuramente mi sbagliavo.
Per mia grande fortuna mi sono reso conto che non erano tanto i regolamenti ad essere sbagliati ma che ero io che non li guardavo sotto la giusta ottica. Era necessario un cambiamento, e spesso i cambiamenti sono difficili da accettare. Senza entrare troppo nel merito, vorrei dire che certi cambiamenti sono stati troppo repentini e mal valutati, infatti, stiamo tornando verso i vecchi regolamenti con le dovute innovazioni.
In questo momento io faccio l'atleta e mi devo solo preoccupare di ottenere il miglior risultato in base alle regole che ci sono nelle gare, pensare che una regola non sia giusta, significa partire subito con il piede sbagliato. Sento spesso atleti alle selettive che non ritengono opportuno dare un bonus per la cattura del dentice, dell'orata, o della spigola, io non mi chiedo se sia giusto o no, la regola c'è, ed io mi limito a tentare di catturare anche quelle prede con il bonus.
E colgo l'occasione, con questa intervista, per invitare tutti a partecipare alle gare, è un piacevole momento di aggregazione e di confronto, anche perchè senza il confronto è molto difficile migliorare.
Cerco di strapparti una promessa, potrai farci da "cronista" per il nostro portale "5 Terre Academy" al mondiale in Venezuela? Mandandoci una mail quotidiana per aggiornare i subacquei che qui, in Patria, tiferanno per voi?
Non ti prometto che tutte le sere ti scriverò dal Venezuela per aggiornarti, ma via via ti terrò informato di come va la preparazione e quali sono le condizioni del mare.
Grazie Leonardo di questa intervista e della tua promessa, e...in bocca al lupo!

Intervista raccolta in esclusiva per "5 Terre Academy" il 06/06/2008.
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