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INTERVISTA A NATALIA MOLCHANOVA:
Quest'intervista è l'ultima raccolta da Giampiero Genovese, a Sharm El Sheik durante i campionati del mondo AIDA. Questa volta al suo fianco, c'era la bella Ekaterina Smirnova che doveva fare da interprete alle domande di Giampiero e di Leonardo.
Come tutti i nordici...anche per via della traduttrice, le domande sono state poche e molto sintetiche....ma gustatevi questa intervista, che è stata raccolta giusto 3 settimane prima che Alexey e Natalia, ritocassero i record del mondo di dinamica rispettivamente a 250 e 214 metri, durante la competizione Apnea Evolution a Lignano Sabbiadoro.
Sembra che sei stata fuori dalle competizioni per un po', è cosi'?
Non proprio. La ragione per la quale non ho gareggiato per un periodo è che ho passato molto tempo a lavorare al mio dottorato di ricerca; la ricerca, l'analisi dei dati e la stesura della tesi richiedono un tempo enorme e lasciano poco spazio al viaggiare per partecipare a tutte le competizioni. E non ho ancora finito. Inoltre mi occupo anche di attività di routine in quanto madre e come allenatrice dei miei studenti. Quindi come vedi sono molto impegnata.
Quando accompagni tuo figlio Alexey, cosa provi come madre e come coach?
Innanzi tutto realizzo che molte persone pensano che sia stata io a spingerlo all'apnea per farlo diventare un campione e tramandare il nostro nome. In realtà non è cosi'. Infatti provo paura per lui. Non avevo intenzione di insegnargli l'apnea e non volevo che lui la facesse. E' accaduto, semplicemente. Quando mi sono trasferita a Mosca dalla mia città per dedicarmi all'apnea, Lesha (ndr Alexey) stava studiando all' università di San Pietroburgo, che non è lontana da Mosca, e un giorno è venuto ed ha cominciato ad allenarsi. Io non me la sentivo di scoraggiarlo. Quindi non mi rimaneva altro da fare che allenarlo per dirigere in modo appropriato le sue energie, concentrazione e sforzi. Il mio ragionamente è stato, dato che non posso impedirgli di fare apnea, almeno posso fargli da supporto e insegnargli la sicurezza.

Fin'ora non hai fatto nessun record in Assetto variabile e No Limits. Stai pianificando qualcosa per il futuro?
Si è vero, non ho record in queste discipline. Una volta, due anni fa, ho avuto un incidente durante una discesa di allenamento in no limits e la memoria di questo è ancora troppo viva per iniziare ad allenarmi in un futuro prossimo.
Cosa accadde esattamente?
Quel giorno mi allenavo con una slitta che le ragazze del FreediveDahab (ndr Lotta e Linda) avevano sistemato per me. Lotta era in acqua insieme a me. Probabilmente saprai come funziona il sistema. C'è una zavorra che ti trascina giù e un sistema di galleggiamento, un pallone, per la risalita in superficie. Dunque, rilascio il freno, scendo giù sul piattello a -90 e cerco di aprire la valvola per gonfiare il pallone. Improvvisamente la fine del tubo che inietta aria nel pallone esce fuori e comincia a spargere bollicine dappertutto; decido di chiudere la valvola, re-inserisco il tubicino nel pallone e riapro il rubinetto. E di nuovo esce fuori senza immettere aria nel pallone. Il tempo passa. …non so perché sono rimasta li', avrei potuto risalire senza quel dannato pallone…invece cercavo di aggiustarlo…quindi sto ancora li', cerco di infilare il tubicino e questa volta lo tengo con la mano per evitare che riscappi di nuovo. Funziona e vengo su. Sfortunatamente il tempo che ho speso in profondità era troppo lungo per lasciarmi senza conseguenze. Sono svenuta e sono rimasta in ospedale per un po'. Da allora ho dei cattivi ricordi legati alla slitta e non ho il coraggio di riprendere la pratica ora.
Ti sei mai immersa in Italia?
No, non ne ho ancora avuto l'occasione. Lo so è una bel paese, la culla dell'apnea e ci sono molti posti perfetti per farlo, quindi un giorno, quando ne avro' l'opportunità, lo faro' di sicuro.
Chi sono per te gli atleti apneisti del futuro?
Dave Mullins ha un grande potenziale sia fisico che mentale. Penso che la stabilità mentale sia essenziale se vuoi progredire significativamente. Il suo compagno di squadra William Trubridge è anche in buona forma fisica ma è più dipende mentalmente dal contesto in cui gareggia. Si trova molto a suo agio a casa sua nel Dean’s Blue Hole ma poi perde confidenza al di fuori, questo è un segno di debolezza. Per quanto riguarda le ragazze sono più che sicura che Sara Campbell dirà la sua dopo aver risolto le sue situazioni familiari. Anche la Ceca Jarmila Slovenchikova e Karla Fabrio sono già delle apneiste molto forti e probabilmente sentiremo il loro nome sempre di più nel futuro.
Per quanto riguarda i Russi, direi che è Alexey, se è abbastanza bravo da gestirsi bene e imparare correttamente. Poi c'è un altro membro maschile della nostra squadra, Jura Shmatko. Fa apnea solo da due anni, che non è molto, ed è già sceso a -69. Irina Smolenceva è molto dotata fisicamente ed è appassionata di questo sport. Prevedo che farà molto bene se continuerà ad allenarsi.
Quali sono I tuoi prossimi progetti?
Sono impegnata con il mio dottorato e le mie ricerche scientifiche. Sogno il giorno in cui avro' finito. Prende un tempo che non immagini; anche qui a Sharm El Sheikh non smetto di lavorare sugli articoli scientifici. Ogni giorno dopo le competizioni o gli allenamenti torno in camera a scrivere. Sulla stessa linea a Mosca devo finire un video didattico e un libro sull'apnea per la nostra Università degli Sports. Durante la competizione di DYN abbiamo preso delle immagini della tecnica di Dave Mullins che ci mancava per completare il video. Oltre a questo chi vivrà vedrà.
Intervista concessa in esclusiva a "5 Terre Academy"il 13/09/2008.
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