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LA COMPENSAZIONE:

Per capire al meglio questa parte, conviene aver letto in precedenza
la parte di anatomia riguardante l'orecchio...
Ricordiamo che l'orecchio medio è contenuto in una cavità ossea, indeformabile, e piena d'aria. L'unica via di accesso è rappresentata dalla tuba di Eustachio, quando ci imergiamo la pressione esterna aumenta mentre quella dell'orecchio medio no. La differenza di pressione fa si che la membrana timpanica si introflette verso l'orecchio medio. Pensate che alla profondità di due metri sulla membrana grava una pressione di 200 grammi per cm2.
Lo scopo della compensazione è quindi quello di riportare il timpano in equilibrio immettendo aria nell'orecchio medio attraverso la Tromba di Eustachio.
La compensazione va effettuata fin dall'inizio dell'immersione, ricordandosi che non bisogna arrivare a sentire dolore all'orecchio per effettuarla, ma appena si avverte un leggerismo fastidio.
MANOVRE DI COMPENSAZIONE:
Esistono 2 diversi tipi di compensazione: Valsalva e Marcante-Odagaglia.
IL VALSALVA, il più facile...
Consiste nel chiudere il naso con le mani e, tenendo chiusa anche la bocca, nel far aumentare la pressione polmonare, come se volessimo espirare.
L'aumento della pressione dell'aria in tutte le vie aeree, ed in particolare nella zona del rino-faringe, fa si che le Trombe di Eustachio si aprano e consentano all'aria di raggiungere l'orecchio medio, ristabilendo l'equilibrio. Questa è la manovra più semplice da effettuare e anche la più efficace.
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IL MARCANTE-ODAGLIA, il più difficile...
Non è facile descrivere questa manovra...ma ci proviamo: dobbiamo chiudere le vie aeree inferiori e muovere la lingua come se deglutissimo; poggiamo la lingua sull'interno degli incisivi superiori, cercando però di tenerla staccata dal palato, in modo da contenere quanta più aria possibile in quella zona della bocca.
Poi avviciniamo la lingua al palato, finché non rimanga più aria tra di essi, sempre senza staccare la punta della lingua dagli incisivi.
Tutta l'aria che prima era contenuta nella bocca si sposterà verso l'alto e se le narici sono chiuse, la pressione nel rino-faringe aumenta e spingere l'aria nell'orecchio medio.
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UN NUOVO METODO:
Gli atleti che praticano la disciplina del no limits stanno praticando un nuovo tipo di compensazione: l'allagamento delle vie aeree. Ad una profondità di -90 metri, gli atleti si levano il tappanaso, facendo entrare l'acqua nelle vie aeree, l'aria viene così sospinta verso l'alto, aiutata dal fatto che gli atleti scendono con la testa verso l'alto, In questa specialità, gli atleti scendono a testa in alto, per cui la compensazione risulta più facile, in quanto l'aria, tendendo a salire, è facilitata nel suo percorso verso le orecchie.
Inoltre, la maggior pressione a livello del torace, rispetto al livello della testa, aiuta ancora un po'.
Questo è ovviamente vero solo a parità di profondità rispetto ad una discesa a testa in basso. E' chiaro che compensare a 130 metri non è proprio così banale. La densità dell'aria è 14 volte superiore e la pressione schiaccia decisamente. Cosa hanno quindi pensato? In pratica fanno così: a quote intorno ai 90 metri tolgono il tappanaso e fanno allagare le vie aeree superiori. Con la velocità di discesa che hanno, la pressione dell'acqua che entra nel naso riesce a spingere l'aria attraverso le Tube. Inoltre il fatto che una parte dello spazio all'interno del naso venga occupato da acqua (incomprimibile) fa sì che aumenti il volume d'aria a disposizione per la compensazione. Certo, questa manovra richiede un minimo di pratica......
Quando risaliamo, il fenomeno della pressione si inverte...e per ristabilire l'equilbrio non serve nessuna compensazione, la differenza.
COMPENSAZIONE DEI SENI PARANASALI:
Le altre cavità ossee presenti all'interno del corpo, ovvero i seni paranasali, frontali, mascellari, etmoidali, di solito si compensano da sé, purché non siano pieni di muco derivanti da raffreddori o sinusiti. Se l'aria non entra nei seni mentre state scendendo, il dolore sarà così forte da farvi capire che non è il caso di andare oltre. Basta anche un metro per provare fitte terribili.
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