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MAPPA AREA MARINA PROTETTA DELLE CINQUE TERRE.

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1. La delimitazione dell’area marina protetta “Cinque Terre” è stata definita con il Decreto 9
novembre 2004 del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio (articolo 5). L’area
marina protetta in questione, che comprende anche i relativi territori costieri del demanio marittimo,
è delimitata dalla congiungente i seguenti punti riportati nella rielaborazione grafica della carta n° 3
dell’Istituto Idrografico della Marina alle gata al decreto istitutivo predetto, del quale costituisce
parte integrante anche della presente Ordinanza:
PUNTO LATITUDINE LONGITUDINE
A1) 44° 09’.05 N 009° 37’.10 E (in costa)
B) 44° 08’.29 N 009° 36’. 06 E
C) 44° 03’.54 N 009° 43’. 48 E
D1) 44° 04’.99 N 009° 45’. 68 E (in costa)

Le coordinate geografiche indicate sono riferite al Sistema geodetico mondiale WGS 84.


2. L’area marina protetta è suddivisa in zone sottoposte a diverso regime di tutela ambientale,
tenuto conto delle caratteristiche ambientali e della situazione socio-economica ivi presenti.


La zona “A” di riserva integrale comprende i seguenti tratti di mare:
a) il tratto di mare prospiciente la costa di Punta Mesco, delimitato dalla congiungente i seguenti
punti:
PUNTO LATITUDINE LONGITUDINE
E1) 44° 08’. 65 N 009° 37’. 42 E (in costa)
E) 44° 08’. 46 N 009° 37’. 24 E
F) 44° 08’. 05 N 009° 37’. 58 E
G) 44° 07’. 88 N 009° 38’. 29 E
H) 44° 08’. 16 N 009° 38’. 55 E
H1) 44° 08’. 25 N 009° 38’. 34 E (in costa)


b) il tratto di mare prospiciente la costa di Capo Montenegro, delimitato dalla congiungente i
seguenti punti:
PUNTO LATITUDINE LONGITUDINE
T1) 44° 05’. 43 N 009° 44’. 37 E (in costa)
T) 44° 05’. 53 N 009° 44’. 17 E
U) 44° 05’. 34 N 009° 44’. 48 E
U1) 44° 05’. 58 N 009° 44’. 81 E (in costa)


3. La zona “B” di riserva generale comprende i seguenti tratti di mare:
a) il tratto di mare circostante la zona A di Punta Mesco, delimitato dalla congiungente i seguenti
punti:
PUNTO LATITUDINE LONGITUDINE
L1) 44° 08’. 98 N 009° 37’. 10 E (in costa)
L) 44° 08’. 79 N 009° 36’. 86 E
M) 44° 07’. 81 N 009° 37’. 67 E
N) 44° 07’. 81 N 009° 38’. 32 E
P) 44° 08’. 51 N 009° 38’. 94 E
P1) 44° 08’. 68 N 009° 38’. 58 E (in costa)

b) il tratto di mare circostante la zona A di Capo Montenegro, delimitato dalla congiungente i
seguenti punti:
PUNTO LATITUDINE LONGITUDINE
Q1) 44° 05’. 79 N 009° 44’. 36 E (in costa)
Q) 44° 05’. 79 N 009° 44’. 07 E
R) 44° 05’. 47 N 009° 43’. 67 E
S) 44° 05’. 04 N 009° 44’. 31 E
S1) 44° 05’. 52 N 009° 44’. 94 E (in costa)

4. La zona “C” di riserva parziale comprende il residuo tratto di mare all’interno del perimetro
dell’area marina protetta.

L’area marina protetta a mare ed a terra è segnalata da boe e pali per segnaletica marittima di
tipo speciale. In particolare, le zone dell’area marina protetta sono segnalate a mare ed a terra nel
seguente modo, così come riportato negli appositi Avvisi ai Naviganti :
ZONE “A”
Punti a mare
Boe ormeggiate nei punti contrassegnati dalle lettere ( E – F – G – H ) ( T – U ) aventi le
seguenti caratteristiche:
· Colore della struttura: giallo
· Colore della luce: gia lla
· Altezza della luce slm.: 3,5 mt.
· Portata luminosa: 2 Nm
· Caratteristica Luminosa: 0,5 sec. luce – 1 sec. Eclisse – 0,5 sec. Luce – 4 sec. Eclissi
= Periodo 6 sec.
· Miraglio radarabile colore giallo a forma di doppia croce di S. Andrea posto al d i
sopra della sorgente luminosa;
Visibilità a giro di orizzonte
Punti a terra
Pali per segnaletica marittima di tipo speciale posti nei punti contrassegnati dalle lettere
( E1 – H1 ) ( T1 – U1 ) , aventi le seguenti caratteristiche:
· Colore della struttura: giallo
· Colore della luce: giallo
· Altezza della luce slm.: 4,5 mt.
· Caratteristica Luminosa: 0,5 sec.luce – 1 sec. Eclisse – 0,5 sec. Luce – 4 sec. Eclissi
= Periodo 6 sec.
· Miraglio radarabile colore giallo a forma di doppia croce di S. Andrea posto al di
sopra della sorgente luminosa;
· Visibilità a giro di orizzonte
ZONE “B”
Punti a mare
Boe ormeggiate nei punti contrassegnati dalle lettere ( L – M – N – P ) ( Q – R - S ) , aventi
le seguenti caratteristiche:
· Colore della struttura: giallo
· Altezza della struttura slm.: 3,5 mt.
· Miraglio radarabile colore giallo a forma di doppia croce di S. Andrea posto al
vertice della struttura;
· Visibilità a giro di orizzonte
Punti a terra
Pali per segnaletica marittima di tipo speciale posti nei punti contrassegnati dalle lettere
( L1 – P1 ) ( Q1 – S1 ) aventi le seguenti caratteristiche:
· Colore della struttura: giallo
· Altezza della struttura slm.: 4,5 mt.
· Miraglio radarabile colore giallo a forma di doppia croce di S. Andrea posto al
vertice della struttura;
· Visibilità a giro di orizzonte.
ZONA C
Punti a mare
Boe ormeggiate nei punti contrassegnati dalle lettere ( B e C ) aventi le seguenti
caratteristiche:
· Colore della struttura: giallo
· Colore della luce: gialla
· Altezza della luce slm.: 3,5 mt.
· Portata luminosa: 3 Nm
· Caratteristica Luminosa: 0,5 sec. luce – 4,5 sec. Eclisse = Periodo 5 sec.
· Miraglio radarabile colore giallo a forma di doppia croce di S. Andrea posto al di
sopra della sorgente luminosa;
· Visibilità a giro di orizzonte
Punti a terra
Pali per segnaletica marittima di tipo speciale posti nei punti contrassegnati dalle lettere
( A1 e D1) aventi le seguenti caratteristiche:
· Colore della struttura: giallo
· Colore della luce: gialla
· Altezza della luce slm.: 4,5 mt.
· Portata luminosa 3 Nm.;
· Caratteristica Luminosa: 0,5 sec.luce – 4,5 sec. Eclisse = Periodo 5 sec.
· Miraglio radarabile colore giallo a forma di doppia croce di S. Andrea posto al di
sopra della sorgente luminosa;
· Visibilità a giro di orizzonte
2. I segnalamenti di cui al precedente comma, consentono l’individuazione delle zone di mare A,
B e C, rispettivamente di riserva integrale, generale e parziale.


Le ZONE A: delimitate da boe gialle di segnalazione, rappresentano le aree a maggior pregio naturalistico (Punta Mesco, Capo di Montenero), dove vincoli particolarmente restrittivi tutelano i fondali rocciosi caratterizzati dalla presenza di colonie della gorgonia Paramuricea Clavata, anche al fine di favorire il recupero delle specie che si sono rarefatte in seguito al disturbo umano.
Divieto di immersione, solo visite guidate autorizzate. Divieto di ormeggio ed ancoraggio. divieto di accesso ai natanti sia a motore che a vela. Divieto di pesca sia sportiva che professionale. Balneazione regolamentata. Navigazione a remi concessa.

f Paramuricea Clavata.


Zona B: di riserva generale.
La ZONA B (delimitata da boe di segnalazione) insiste su due aree che rappresentano una fascia di rispetto della zona A (circa 200 metri di profondità). La prima include la Prateria di Posidonia oceanica a Ovest di Monterosso, la più importante di tutto il litorale delle Cinque Terre. La seconda circonda il Capo di Montenero, i cui fondali ospitano, assieme a quelli di Punta Mesco, uno dei popolamenti più ricchi ed interessanti del nostro mare, il Coralligeno.
Divieto di ancoraggio, divieto di pesca professionale a Punta Mesco, divieto di pesca subacquea, navigazione regolamentata, ormeggio regolamentato, pesca sportiva regolamentata, immersioni regolamentate, balneazione regolamentata.

f Poseidonia Oceanica.


Zona C: di riserva parziale.
La ZONA C include e collega i due promontori estremi, ponendo sotto osservazione e tutela una vasta area dove fondi rocciosi e
sabbiosi si alternano creando una interessante varietà di ambienti sommersi che, assieme ai pregi naturalistici e paesaggistici della parte terrestre, concorrono a determinare una delle zone ambientalmente più interessanti d’Italia.
Ancoraggio regolamentato, pesca regolamentata, divieto di pesca subacquea, imersioni individuali autorizzate, ormeggio regolamentato.

 

MORFOBATIMETRIA:

La composizione granulometrica dei sedimenti viene influenzata, da un lato, dalla conformazione geologica della costa (rocce argillose con complessi ofiolitici a nord e rocce arenacee e sud) e, dall’altro, dagli apporti prevalentemente silicei ed argillosi del fiume Magra a sud.
I sedimenti grossolani che si depositano alla base delle falesia sono di natura carbonatica ed hanno origine marina.
Nel complesso si può dire che le sabbie tendono a concentrarsi nella zona più settentrionale, a ridosso di Punta Mesco, mentre nelle rimanenti aree prevalgono, già a basse profondità, sedimenti composti da limi ed argille.

L’andamento morfobatimetrico di questo tratto di costa è caratterizzato da falesie costiere che raggiungono immediatamente i 15-18 metri di profondità. L’isobata dei 60 metri viene raggiunta tra i 2000 e i 3000 metri di distanza dalla terraferma.

A Punta Mesco, estremità occidentale del litorale, i fondali degradano con notevole rapidità verso la batimetrica dei 60 metri e presentano terrazzamenti a diverse profondità.

Nella zona compresa tra Monterosso a Mare e Corniglia i fondali scendono rapidamente fino a 13-17 metri e degradano poi lentamente su sabbia a profondità maggiori.

La Spiaggia di Corniglia raggiunge rapidamente la batimetrica degli 8 metri, oltre la quale il fondo presenta una dolce pendenza.

A Manarola il fondale scende velocemente fino a 13 metri ed è caratterizzato da grossi massi isolati su fondo sabbioso.

Il promontorio di Riomaggiore, infine, scende velocemente fino a 35 metri e presenta due terrazzi a 16 e a 32 metri di profondità.

 

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