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Le MEDUSE:
Come abbiamo già anticipato nella pagina dedicata ai Cnidari, le meduse appartengono a quest’ordine. A seconda che siano Scifozoidi o Cubozoi, hanno forme e dimensioni diverse:
Negli Scifozoi abbiamo le scifomeduse, tra le quali primeggia la Cyanea Capillata che può raggiungere i 2,5 metri di diametro ed è diffusa in climi temperati ed artici. Nelle Cubozoi, la struttura dell’ombrello, è di forma cubica con simmetria tetra radiale. Raggiunge circa 14 cm e malgrado le loro dimensioni contenuto hanno veleni che possono risultare mortali. La forma generica di una medusa è quella di un polipo rovesciato. Può essere immaginata come un sacco leggermente appiattito, dove si riconoscono una zona superiore convessa, l'esombrella, ed una regione inferiore concava, detta subombrella, al cui centro è posta la bocca che si collega alla cavità gastrovascolare mediante una struttura tubulare chiamata manubrium. Dal margine subombrellare si propagano dei tentacoli urticanti a scopo di difesa e di predazione. Le meduse hanno il corpo composto principalmente da acqua (circa il 98%).
Rappresentazione schematica di un' idromedusa: 1.- Ectoderma; 2.- Mesoglea; 3.- Gastroderma; 4.- Cavità gastro-vascolare; 5.- Canale radiale; 6.- Canale circolare; 7.- Tentacolo; 8.- Velo; 9.- Anello nervoso esterno; 10.- Anello nervoso interno; 11.- Gonade; 12.- Manubrio; 13.- Bocca; 14.- Esombrella; 15.- Subombrella. Sono i tentacoli che ospitano i cnidociti, ovvero le cellule che hanno funzione difensiva, ma soprattutto offensiva (paralizzano le prede), una volta utilizzate, devono rigenersi. Esse si attivano quando vengono toccate, grazie a un meccanocettore detto cnidociglio, ed estroflettono dei filamenti urticanti detti cnidae. Le cnidae possono essere di diverso tipo: nematocisti o spirocisti, e sono collegate ad appositi organuli, cnidoblasti che contengono un liquido urticante.
Il liquido urticante ha azione neurotossica o emolliente, la cui natura può variare a seconda della specie, ma di solito è costituita da una miscela di tre proteine a effetto sinergico: ipnossina, talassina e congestina. L'ipnossina ha effetto anestetico, quindi paralizzante. La talassina ha un comportamento allergenico che causa una risposta infiammatoria. La congestina paralizza l'apparato circolatorio e respiratorio. Anche se non tutte le meduse sono urticanti, alcune, come le cubomeduse, sono particolarmente pericolose per l'uomo: in taluni casi possono causare anche la morte per shock anafilattico. Per vedere come trattare le punture da meduse, vi rimandiamo alla pagina sulle Lesioni da animali: Per raggiungere la pagina dei Cnidari:
La riproduzione delle meduse è di tipo sessuale, cioè tramite formazione di gameti che generalmente vengono emessi nell'ambiente esterno dove si attua la fecondazione. Negli Scifozoi si possono distinguere varie fasi:
Vi consigliamo la lettura anche delle pagine su: Gli Cnidari: © 5 Terre Academy- 2007-2012 Tutti i diritti riservati - |