La nostra dottoressa, responsabile del benessere psico-fisico del progetto FroZEN42, dal suo recente viaggio spirituale-culturale-turistico in Butan, dove ha incontrato anche il responsabile del ministero per l’agricoltura e l’ambiente, ci ha portato una bandiera di preghiere tibetane.
Il foglietto di istruzioni che ci ha scritto, depurato dai pensieri e dai riferimenti personali, è qui di seguito trascritto per tutti voi.
<<L'uso delle bandiere di preghiera, oltre che un elemento estetico/artistico è infatti in modo particolare una profonda e spirituale espressione del desiderio che è in noi per una Pace, un'Armonia ed un Benessere in tutto il nostro pianeta.
La dimensione spirituale di questa usanza tibetana, nata nell' XI secolo, non ha niente a che fare con credenze di una cultura straniera ma è una importante componente di uno sviluppo che il Dalai Lama chiama "Conoscenza dello Spirito".
Una conoscenza sviluppata da una profonda ed attenta osservazione della natura dello Spirito e della connessione tra tutti i fenomeni.
Non meraviglia che sia la medicina sia la scienza moderne confermino la coerenza di questi pensieri.
Nessuna delle azioni del nostro corpo, della nostra parola e del nostro spirito restano sterili: ognuna porta ad un risultato.
Questo risultato è strettamente collegato ai motivi che le hanno generate.
Così anche l'uso grazioso e semplice di appendere le bandiere di preghiera diffonde buoni auspici a tutti gli esseri viventi.
Il vento, facendo sventolare le bandiere, porta in tutto il mondo i buoni pensieri e le preghiere che vi sono state impresse.
La loro presenza ci ricorda la forza delle nostre aspirazioni e desidera aiutarci nella vita quotidiana.
Le bandiere sono impresse sui cinque differenti colori che sono collegati ai cinque elementi.
Blu: Aria/Cielo, Bianco: Spazio, Rosso: Fuoco, Verde: Acqua: Giallo: Terra.
Il cavallo del vento, rappresentato al centro, simboleggia la direzione e la velocità con la quale i desideri vengono trasmessi.
Al centro delle bandiere (dzog-chen) il cavallo del vento (lung-tha) descrive le trasformazioni dello Spirito che riesce persino a tramutare gli ostacoli in situazioni favorevoli.
Nella parte superiore sono stampati antichi Mantra tradotti in tibetano dal sanscrito che dirigono la forza spirituale emessa da noi stessi e dall'ambiente circostante.
La parte inferiore recita il seguente Mantra:
Ognuno/a nato/a sotto i dodici segni delle stelle del cielo ed ognuno/a che si trova in rapporto con loro, con loro affine od unito/a, possa avere una lunga vita.
Possa ognuno avere una salutare evoluzione sia nello sviluppo spirituale come pure nella vita materiale.
Possano tutti avere un'esistenza dignitosa, trascorsa tra felici circostanze e vivere una vita in armonia nella quale i desideri si avverino.
Il periodo più propizio per appendere le bandiere di preghiera al vento è al Losar, il capodanno tibetano che coincide con la luna nuova di febbraio, oppure in un giorno di luna piena od in un giorno della prima quindicina di ogni mese del calendario lunare.
L'ora migliore è al mattino presto con chiari e forti propositi altruistici ed un desiderio personale.
Possano tutti gli esseri vivere in serenità e mai essere separati dalla felicità. >>
Dott.ssa Mirella D’Imporzano.
Queste bandiere, che ci accompagneranno in questi mesi, verranno poi esposte anche in occasione del tentativo di record, come buon auspicio, assieme alla bandiera di 5 Terre Academy.
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PREPARAZIONE PSCICOLOGICA:
I concetti chiave della preparazione psicologica sono riassumibili in 5 punti:
Preparazione. Immaginazione. Concentrazione. Analisi della prestazione. Gestione delle difficoltà.
PREPARAZIONE: Rilassamento muscolare (yoga e massaggio shatsu), esercizi respiratori (pranayama) percezione e controllo del battito cardiaco (training autogeno).
IMMAGINAZIONE: Rappresentazione mentale esterna ed interna, rappresentazione delle esperienze con risultato positivo (think posive).
CONCENTRAZIONE: Utilizzo delle parole chiave. Ripasso mentale della gestualità, esecuzione automatica senza pensare al risultato.
ANALISI DELLA PRESTAZIONE: Analisi con valutazione ed autovalutazione della prova. Confronto della prova con dati oggettivi, analisi delledifficoltà incontrate, identificazione delle possibili soluzione.
GESTIONE DELLE DIFFICOLTA’: Identificazione delle emozioni di gara, controllo dei pensieri e delle emozioni. Controllo delle situazioni difficili e stressanti.