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I MUSCOLI DELLA RESPIRAZIONE: Anatomia e Fisiologia.

Gli atti respiratori sono, in condizioni di riposo circa 15 cicli al minuto, automatici, e dovuti all’attività dei muscoli respiratori che possono modificarne la frequenza e l'afflusso dell'aria in caso di necessità. L’attività di questi muscoli modifica il volume della gabbia toracica. Solo la fase inspiratoria, in condizioni normali, rappresenta il momento attivo della respirazione in quanto la fase espiratoria è determinata solo dall’elasticità della parete toracica e dei polmoni. I muscoli espiratori dunque agiscono solo durante l’espirazione forzata. I muscoli che intervengono nella respirazione infatti si possono dividere in inspiratori ed espiratori. Ad essi possiamo aggiungerne altri non propriamente respiratori che intervengono nella respirazione forzata. Il principale muscolo respiratorio è il diaframma, che contraendosi e appiattendosi determina un allungamento della gabbia toracica e quindi il suo aumento di volume mentre contemporaneamente, per la contrazione dei muscoli intercostali esterni e degli elevatori delle coste, si ha l’innalzamento delle coste appunto e un ampliamento della gabbia toracica in senso sagittale e frontale. A tale aumento di volume della gabbia toracica corrisponde l’espansione dei sacchi pleurici e, per la depressione di Donders, anche dei polmoni. Sono muscoli inspiratori gli intercostali esterni che sollevano le coste mentre sono espiratori gli intercostali interni che le abbassano. Ugualmente inspiratori sono gli elevatori delle coste, tesi tra i processi traversi delle vertebre toraciche e le coste sottostanti, mentre è espiratorio il trasverso del torace. Tutti i muscoli citati sono intrinseci del torace, ma vi sono anche muscoli estrinseci che collaborano alla respirazione, soprattutto nelle fasi forzate, come il grande e il piccolo pettorale ed il dentato anteriore, i muscoli toraco- appendicolari, lo sternocleidomastoideo, i muscoli del collo, tutti inspiratori. Cooperano in vario modo all’inspirazione anche i muscoli del dorso, come il grande dorsale e gli spino- costali, e i muscoli addominali, come il retto anteriore e gli altri della parete addominale.

Meccanica respiratoria:

Nel corso di un’inspirazione corretta la contrazione del diaframma, il rilassamento dei muscoli addominali, e il sollevamento delle coste, determinano l'aumento del volume della cavità toracica; di conseguenza si forma un vuoto pneumatico. Per la differenza fra la pressione esterna e quella interna, l'aria si precipita nei polmoni gonfiandoli e ristabilendo l'equilibrio. A questo punto incomincia l'espirazione: la parete addominale si contrae premendo i visceri verso l'alto, le coste si abbassano chiudendo le pareti della cavità toracica, i polmoni sono compressi e l'aria in essi contenuta è spremuta sotto forma di fiato. Questo tipo di respirazione, nella quale le componenti addominale e costale si accordano per dare la maggiore efficienza respiratoria, è detto respirazione combinata.

Diaframma, vista inferiore.
Movimento nella respirazione.

 

 

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