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b PULLOVER RESPIRATORIO: b

Fonte: www.benessere.com Autore: Dott. Dino Potenza


Il pullover respiratorio è un esercizio di respirazione per l’espansione toracica. In esso si combinano la tecnica di esecuzione del movimento (pullover) e la tecnica respiratoria con un particolare connubio che determina il massimo effetto di espansione toracica. Non è un comune esercizio respiratorio, poiché ha come finalità lo sviluppo volumetrico della gabbia toracica ed è praticato con l’uso di un carico (palla, asta o piccolo manubrio). Se lo stesso movimento venisse eseguito senza carico, sarebbe interessata l’articolazione della scapolo-omerale senza il maggiore coinvolgimento delle articolazioni vicine, che determina un accentuato effetto di dilatazione toracica.
Il momento allenante più importante è nella fase passiva dell’esercizio, quindi nella discesa del carico, a differenza del pullover tradizionale dove l’attenzione è rivolta principalmente alla fase attiva, durante la contrazione muscolare e il sollevamento.
Il carico deve essere leggero, per consentire un buon livello di concentrazione senza eccessivi sforzi muscolari.
Il movimento comprende l’intero arco A+B+C.

Fase passiva (discesa).

(A) Inspirazione diaframmatica (addominale).

(B) Inspirazione costale (toracica).

(C) Breve sosta di pochi secondi.

Fase attiva (salita).

 

Espirazione completa:

Il susseguirsi di questi atti respiratori, volutamente forzati durante l’esecuzione, consente di incamerare il massimo volume d’aria, determinando una maggiore pressione intratoracica, quindi un migliore effetto di espansione. L’inspirazione diaframmatica ha particolare importanza, poiché ad essa è dovuto lo spostamento di circa la metà dell’aria introdotta. Nel punto 1 il rilassamento muscolare è completo; per facilitare uno spontaneo abbassamento del diaframma, si potrà precedere l’inspirazione con una contrazione volontaria e seguente decontrazione dei muscoli addominali, sollevando eventualmente le spalle di pochi centimetri durante la contrazione, come si fa nei crunch.
Il movimento delle braccia deve essere coordinato con la respirazione toracica, quindi la respirazione addominale (diaframmatica) è leggermente in anticipo rispetto all’inizio del movimento.

L’espirazione deve essere lenta, graduale e completa.

 

Dettagli importanti:

Figura numero 1.
Figura numero 2.

 

La posizione delle braccia è importante. Se l’esercizio venisse effettuato con le braccia tese in alto (fig. 2) non si otterrebbe la massima espansione toracica, perché questa posizione la limita. Ciò non accade tenendo le braccia flesse, volte esternamente in direzione fuori-alto (fig. 1). Quest’ultima, pertanto, è la posizione migliore per il pullover respiratorio.

La sensazione di stiramento che si può avvertire con le braccia tese è dovuta più che altro a fattori muscolari e non all’ampliamento del torace e delle coste.
Un altro errore da evitare è una successiva flessione delle braccia una volta giunti nel punto terminale della discesa. Questo causerebbe la spontanea chiusura delle braccia e lo schiacciamento del torace.
Gli arti inferiori devono essere in atteggiamento breve (mai a gambe tese, sempre piegate) per evitare l’inarcamento della schiena (aumento della curva lombare), che potrebbe essere dannoso e doloroso.
È preferibile non eseguire il pullover respiratorio all’inizio dell’allenamento, quando non occorre iperossigenare i polmoni. È meglio eseguirlo dopo esercizi che creano un deficit di ossigeno, poiché l’aumento della profondità degli atti respiratori tende a mantenere elevata la pressione dell’ossigeno alveolare, favorendo così lo scambio gassoso fra aria e sangue.

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