| |
SPECIE ALL'INTERNO DEL SANTUARIO DEI CETACEI:

Specie by specie:
Il capodoglio:
Il Capodoglio è in assoluto l’odontocete (Cetaceo con i denti)
di maggiori dimensioni. Il suo corpo misura sino a 18 metri ed
alla nascita il piccolo ha già una lunghezza di 4 metri. Il capo
di questo odontocete è assai grande, squadrato e schiacciato.
La testa raggiunge un terzo della lunghezza complessiva del
corpo. Al suo interno è presente lo “spermaceti”, un particolare
organo composto da sostanze oleose che, per aiutare la
fase di immersione, vengono accumulate all’estremità del
muso per sbilanciarlo in avanti come una zavorra.
Il Capodoglio è il detentore assoluto, tra i Cetacei, del record
d’immersione. Può raggiungere i 3000 metri di profondità
restando sott’acqua senza respirare per oltre due ore.
La sua dieta è costituita da pesci d'ogni genere ma la prede
preferite sono i calamari. Anche i calamari giganti sono frequentemente cacciati dal Capodoglio durante le immersioni in profondità, come dimostrato dai segni di combattimento sugli esemplari studiati. In mare questo odontocete è facilmente
riconoscibile per il caratteristico soffio prodotto dallo sfiatatoio.
Lo spruzzo è basso, denso ed angolato verso sinistra.
Durante l’immersione l’enorme coda si distende completamente
fuori dall’acqua.
|
Clicca sulla tastierina per sentirne la voce: 
Capodoglio
Lunghezza 11 - 18 m
Peso adulto 20 - 50 t
Peso nascita 1 t
Dieta calamari, pesci
Gruppo 1 - 6 individui
Status comune
Minacce:
Inquinamento
Traffico
Pesca
|
Il Tursiope:
Il Tursiope è la specie di delfino più
conosciuta. La sua grande capacità di adattamento e quindi di
sopravvivere in cattività, lo rende spesso protagonista di molti
film e star di tanti spettacoli.
Il corpo è particolarmente slanciato e dalle forme idrodinamiche.
Il capo è caratterizzato dalla presenza del “melone”. Questo
rigonfiamento ospita un biosonar (analogo a quello dei pipistrelli) utilizzato per l’ecolocalizzazione, che permette ai delfini di vedere e orientarsi anche al buio.
Grazie all’ecolocalizzazione un Tursiope è in grado di vedere
nel buio completo una pallina di 2 cm di diametro fino a 70
metri di distanza.
Il Tursiope è un delfino caratterizzato da un’elaborata struttura
sociale, una grande capacità di apprendimento ed un elevato
senso dell’altruismo. La sua capacità di osservazione e collaborazione è molto avanzata ed è oggetto di studio da parte degli uomini. È una specie che mostra una grande curiosità nei confronti delle imbarcazioni e spesso instaura rapporti di amicizia anche con gli esseri umani.
|
Clicca sulla tastierina per sentirne la voce: 
Lunghezza 2 - 4 m
Peso adulto 150 - 600 kg
Peso nascita 15 kg
Dieta calamari, pesci
Gruppo 1 - 10 individui
Status comune
Minacce
Pesca
Caccia
Habitat
Inquinamento
|
Stenella striata:
La Stenella striata è il delfino più abbondante del Mediterraneo.
È assai facile avvistare gruppi molto numerosi di Stenelle
durante la navigazione perfino a bordo di traghetti e navi.
Questi delfini, agili e vivaci, vivono lontano dalle coste in
acque piuttosto profonde, ed accettano di buon grado gli
incontri con le imbarcazioni. Spesso sfruttano le onde create
dalle barche per giocare, esibendosi in tuffi e straordinari salti
sopra la superficie dell’acqua. I salti più spettacolari raggiungono l’altezza di 7 metri. Questo delfino è esile e slanciato, il capo appare sottile, con il rostro (muso) molto allungato.
La colorazione è caratterizzata da un’evidente sfumatura chiara, a forma di fiamma, sui fianchi del corpo. Il dorso è scuro mentre il ventre appare più chiaro.
Una mascherina scura contorna entrambi gli occhi, prolungandosi in una sottile striscia che arriva fino alle pinne.
La colorazione particolare del capo dona un aspetto furbo e
simpatico agli esemplari di questa specie.
|
Clicca sulla tastierina per sentirne la voce: 
Stenella
Lunghezza 2 - 2,5 m
Peso adulto 90 - 150 kg
Peso nascita 10 kg
Dieta calamari, pesci
Gruppo 10 - 30 individui
Status comune
Minacce
Pesca
Caccia
Habitat
Inquinamento
|
Delfino comune:
Nonostante il nome Delfino comune indichi una grande distribuzione
ed abbondanza, questa specie ha subito una grave
riduzione della popolazione negli ultimi anni. Nel bacino mediterraneo
la causa principale di questa diminuzione è stata la
caccia per scopi alimentari. Il mosciame di delfino o filetto di
delfino, era servito nei ristoranti sino agli inizi degli anni ‘50.
Oggi la popolazione sembra dare segni di ripresa, in particolare
nell’area occidentale del Mediterraneo. La tipica colorazione
ed il disegno a clessidra sui fianchi sono caratteri distintivi
della specie. Il dorso è grigio-nero, la zona anteriore della clessidra
è giallo vivace, mentre il ventre è bianco candido.
Una ben evidente striatura nera congiunge il rostro alle pinne
pettorali. Gli occhi sono contornati da una mascherina nera.
Il corpo esile ed agile di questi delfini li rende degli abili nuotatori,
capaci di raggiungere velocità pari a 35 nodi (70 Km/h).
I delfini comuni sono particolarmente attivi nel gioco, eseguono
spesso il porpoising (tuffo a testa in giù) ed il lobtailing
(schiaffeggio dell'acqua con le pinne). |
Clicca sulla tastierina per sentirne la voce: 
Lunghezza 2 - 2,5 m
Peso adulto 70 - 100 kg
Peso nascita 10 kg
Dieta calamari, pesci
Gruppo 10 - 30 individui
Status in pericolo
Minacce
Pesca
Caccia
Inquinamento.
|
Il Grampo:
Il Grampo è un delfino molto particolare per la colorazione,
l’aspetto del capo e la mancanza di rostro.
La testa appare infatti tondeggiante, con un’infossatura longitudinale
che unisce l’apice del muso allo sfiatatoio, da cui deriva il nome di “delfino ariete”, che venne assegnato ai primi esemplari osservati. I rappresentantidi questa specie si riconoscono in mare piuttosto facilmente grazie al loro aspetto vissuto e combattuto. Gli individui presentano alla nascita una colorazione grigio chiara, con il dorso leggermente più scuro. Con il passare degli anni, il corpo si ricopre di estese cicatrici bianche provocate dai combattimenti con altri adulti. I Grampi più anziani appaiono spesso quasi completamente bianchi per l’abbondante presenza di graffi e lesioni.
Il carattere di questi animali è socievole ed il gioco è assai frequente. Il Grampo ancora oggi, in alcuni paesi come il Giappone, viene catturato per scopi alimentari.
Nel Mediterraneo i rischi maggiori sono causati dalla cattura accidentale nelle reti da pesca, dove muore per soffocamento. |
Clicca sulla tastierina per sentirne la voce: 
Lunghezza 3 - 4 m
Peso adulto 300 - 500 kg
Peso nascita non conosciuto
Dieta calamari, pesci
Gruppo 3 - 30 individui
Status comune
Minacce:
Pesca.
Caccia.
|
Il Globicefalo:
Questo delfino si distingue nettamente dagli altri rappresentanti
della famiglia per la forma del capo e della pinna dorsale.
Il capo, come indicato dal nome, è tondeggiante con il melone
molto pronunciato e bombato ed il rostro quasi del tutto
assente.
La pinna dorsale è caratterizzata da una base molto larga e da
una forma assai ricurva e falcata. Le pinne pettorali sono allungate,
con il gomito ben evidente negli esemplari più anziani.
I Globicefali sono animali decisamente gregari, e i gruppi sono
spesso composti da numerosi esemplari. E proprio questa tendenza
alla gregarietà è forse all’origine degli spiaggiamenti di
massa, tipici della specie.
Ancora oggi non si è in grado di fornire delle spiegazioni adeguate
ai fenomeni di spiaggiamento ma si ritiene che la coesione
degli individui porti i gruppi a seguire gli esemplari in difficoltà
sino allo spiaggiamento collettivo.
|
Clicca sulla tastierina per sentirne la voce: 
Lunghezza 4 - 6 m
Peso adulto 2 - 3,5 t
Peso nascita 75 kg
Dieta calamari, pesci
Gruppo 10 - 30 individui
Status comune
Minacce
Pesca
Caccia
|
Lo Steno:
Questo delfino è comunemente chiamato “delfino serpente”.
Il capo privo della piega che separa il “muso” dalla fronte,
appare molto appuntito e sottile e gli occhi decisamente grandi
lo rendono simile ad un rettile.
L’aspetto particolare e poco rassicurante lo rendono una specie
poco amata dal pubblico. Inoltre il carattere schivo e la rarità
degli avvistamenti non aiutano i ricercatori a scoprire i molti
misteri che ancora circondano questo strano animale. Le sue
apnee si prolungano per oltre 15 minuti e per tale motivo è
assai difficile da seguire in mare aperto. Le poche osservazioni
effettuate fanno tuttavia presupporre l’esistenza di gruppi
numerosi, composti da individui di entrambi i sessi. Inoltre gli
avvistamenti testimoniano una grande abilità nel nuoto, ed
una elevata acrobaticità. |
Clicca sulla tastierina per sentirne la voce: 
Steno
Lunghezza 2 - 3 m
Peso adulto 100 - 150 kg
Peso nascita non conosciuto
Dieta calamari, pesci
Gruppo 10 - 15 individui
Status non conosciuto
Minacce
Pesca
Caccia |
Lo Zifio:
Lo Zifio è l’unico rappresentante della famiglia degli Zifidi presente
nel Mediterraneo, benchè sia assai raro da avvistare.
Il corpo, tozzo e robusto, appare simile ad un siluro.
Osservando con attenzione il capo si nota come manchi la
linea di demarcazione tra fronte e rostro ma certamente
l’aspetto che maggiormente colpisce è quello della bocca.
La linea boccale ha una caratteristica forma ad “S” che conferisce
una sorta di perenne sogghigno ai rappresentanti di questa
specie. La mandibola, inoltre, sporge rispetto alla mascella
superiore. Nei maschi due piccoli denti sono ben visibili anche
quando la bocca è totalmente chiusa.
Questa specie racchiude ancor oggi molti segreti e poche sono
le informazioni in possesso dei ricercatori.
La mancanza di informazioni trova una spiegazione nel carattere
timido e schivo di questo animale.
Le rare notizie di cui disponiamo sono state rinvenute, purtroppo, attraverso l’analisi di animali spiaggiati.
|
Lo Zifio:
Lunghezza 5 - 7 m
Peso adulto 2 - 3 t
Peso nascita 250 kg
Dieta calamari, pesci
Gruppo 1 - 10 individui
Status non conosciuto
Minacce
Pesca
Caccia
|
Balenottera comune:
Insieme alla Balenottera minore è l’unico rappresentante dei
misticeti presente nel Mediterraneo.
La Balenottera comune dopo la Balenottera azzurra è l’animale
più grosso della terra.
Il suo corpo può raggiungere la straordinaria lunghezza di 27
metri con un peso di circa 70 tonnellate.
Un individuo adulto di Balenottera comune necessita di quasi
una tonnellata di cibo al giorno, che viene filtrato attraverso i
fanoni. La dieta è costituita da plancton, krill e minuscoli pesci.
Il piccolo di Balenottera alla nascita misura più di 5 m con un
peso che si aggira intorno alle 2 tonnellate.
Ogni giorno il neonato si alimenta con 100 kg di latte materno.
Questo nutrimento, particolarmente ricco di grassi, permette
alla giovane balenottera di crescere di 3 cm al giorno, aumentando
quotidianamente il proprio peso di 60 kg.
In sei mesi di vita raggiunge la lunghezza di 12 m.
La vita di questi grandi misticeti è assai longeva, molti
individui raggiungono e superano i 100 anni di età. |
Balenottera comune
Lunghezza 18 - 22 m
Peso adulto 30 - 80 t
Peso nascita 2 t
Dieta plancton, pesci
Gruppo 1 - 6 individui
Status comune
Minacce
Inquinamento.
|
Balenottera minore:
La Balenottera minore è la più piccola della famiglia dei
Balenotteridi. Il suo capo, come indicato dal nome scientifico,
ha una forma molto appuntita ed è dotato di una cresta sporgente che collega l’apice del muso con lo sfiatatoio (narici modificate e posizionate nella zona più alta del capo).
Il corpo piccolo e tozzo è di color grigio ardesia sul dorso e
bianco-rosa nelle zone ventrali. Le pinne pettorali, appuntite e lanceolate, presentano evidenti bande bianche in netto contrasto con la colorazione scura del corpo. Le dimensioni ridotte di quest’animale consentono agli individui di esibirsi piuttosto spesso in spettacolari salti fuori dall’acqua. Il tuffo può essere di pancia, di fianco o più raramente di testa.
La Balenottera minore ha un carattere socievole.
La sua curiosità la spinge ad avvicinarsi frequentemente alle imbarcazioni e ad interagire con l’uomo. |
Lunghezza 7 - 10 m
Peso adulto 5 - 15 t
Peso nascita 350 kg
Dieta Plancton, pesci
Gruppo 1 - 3 individui
Status comune
Minacce
Inquinamento
Pesca
Caccia
|
Codice comportamentale e regole per navigareaccanto a un Cetaceo:
Il seguente codice è stato realizzato per poter osservare
in natura questi splendidi mammiferi marini nel loro
totale rispetto, in modo da non rendere pericolosi per
l'uomo e per i Cetacei i possibili incontri in mare.
• Non puntare gli animali ma mantieni una rotta parallela
alla loro
• Naviga a velocità ridotta mantenendoti ad almeno 60 metri
di distanza dagli animali
• Non fare mai accelerate e decelerate improvvise
• Non cercare di chiudere i Cetacei tra più barche
• Non tuffarti durante un avvistamento, potrebbe essere
pericoloso
• Non produrre rumori violenti
• Nel caso i delfini giocassero con la tua imbarcazione non
tentare di toccarli e non dare loro da mangiare
Ti ricordiamo che tutti i Cetacei sono specie di interesse
comunitario che richiedono una protezione rigorosa ed è pertanto
vietato recare loro disturbo.
|
|
Rielaborato dalla Guida del Centro Ricerca Cetacei com aggiunte sonore di Carla Benoldi.
© 5 Terre Academy- 2007 - 2012 Tutti i diritti riservati -
Tutti i materiali pubblicati nel sito, salvo diversa indicazione, sono di proprietà dei 5 Terre Academy e/o dei rispettivi autori.
E' vietata la ripubblicazione anche parziale di contenuti testuali o immagini del sito senza autorizzazione scritta.
|
|