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LA SUBACQUEA E LE PROTESI ALSENO: 

In uno studio del DAN, sono state simulate in vari profili di immersione, in camera iperbarica, tre tipi di protesi mammarie: al silicone, saline e miste.
I risultati hanno evidenziato un aumento non significativo della dimensione delle bolle gassose, in tutti i tipi di protesi, soprattutto in quelle al silicone.
La presenza di bolle, ha comportato un leggero aumento del volume della protesi, tuttavia non rischioso al fine dell’integrità meccanica della stessa o del tessuto circostante.
Le bolle sono tutte scomparse entro poco tempo.

Perciò, dopo un tempo sufficiente dall’inserimento chirurgico della protesi, a guarigione completa, l’immersione può essere ripresa senza problemi.
Da un punto di vista meccanico, è consigliabile evitare GAV che abbiano bretelle o serraggi che possano comprimere eccessivamente il seno ed aumentare il rischio di rottura della protesi.
Belle subacquee, nella scelta della protesi tenete conto che dal punto di vista del galleggiamento, le protesi saline sono neutre ma quelle al silicone sono tendenzialmente negative e possono alterare l’assetto in acqua.
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