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back L'IMMERSIONE SOTTO I GHIACCI: back

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L’immersione sotto il ghiaccio va fatta solamente in laghi ben conosciuti, dove abbiamo già effettuato immersioni estive e dove pertanto, conosciamo perfettamente il tipo di fondale e la loro conformazione oppure accompagnati da Istruttori a conoscenza del luogo.
Naturalmente sono fondamentali le condizioni meteorologiche.

L’attrezzatura oltre ad essere costituita da materiali adatti a proteggerci dal freddo e da un possibile scivolone sul ghiaccio deve comprendere:

n Motosega in perfette condizioni, non deve perdere olio o benzina per evitare l’inquinamento.
n Piccone e badile.
n Paletti in legno e fettucce per delimitare i buchi e relative assi da sistemare attorno ai buchi perevitare di scivolare.
n Chiodi da ghiaccio, almeno 4, per fissare le sagole guida.
n Minimo 70 mt. di sagola guida galleggiante arrotolata su un avvolgisagola appesantito. La sagola deve essere fissata in maniera da non potersi liberare dall’avvolgisagola.
n Sagola personale di 10 metri.
n Due lampade stroboscopiche, da collocare sotto l’apertura dei buchi.
n Moschettoni da roccia ad alta tensione in alluminio.

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Prima si salire sulla crosta di ghiaccio dalla terra ferma, è opportuno saggiare lo spessore del ghiaccio, non dimenticando di chiedere informazioni “ai locali” sullo stato del ghiaccio. In ogni caso lo spessore a bordo lago non dovrà mai essere inferiore ai 10 cm.
Evitare di valutare lo spessore del ghiaccio tramite lancio di pietre, in quanto le stesse
verrebbero in seguito inglobate nel ghiaccio stesso creando rischi nel caso di ulteriori tagli con la motosega. Prestate attenzione anche all’eventuale presenza di crepe nel ghiaccio.

Preparazione del campo di immersione:

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Il più usato è quello di tagliare due buchi nel ghiaccio ad una distanza di circa 50 mt l’uno dall’altro e a metà percorso un buco più piccolo che in casi d'emergenza consente l’uscita. I buchi nel ghiaccio devono essere tagliati vicino alla riva in maniera che si riesca a vedere il fondo e risulti più facile l’orientamento.
I blocchi di ghiaccio tagliati vanno issati in superficie con l’aiuto del piccone e della pala e posti intorno ai buchi, mai spingerli sotto la superficie ghiacciata del lago dove potrebbero intralciare le sagole guida.
I buchi vanno delimitati con i paletti e la fettuccia per evitare accidentali cadute negli stessi.
Nei due buchi principali, arrivo e partenza, vanno calate le lampade stroboscopiche ad una profondità di circa 30 cm sotto la superficie di ghiaccio come punto di riferimento.
Dopo aver fissato l’avvolgisagola sul ghiaccio vicino al buco di partenza due istruttori si immergono, dopo aver preso i riferimenti con la bussola, e srotolando la sagola ne portano l’estremità fino al buco d'arrivo. Giunti al buco d’arrivo passano il capo della sagola ad un assistente che la assicura. Fuori dall’acqua un istruttore deve essere pronto per eventuali interventi d’emergenza.

Altro percorso che si può preparare, consiste nell’effettuare 4 buchi, disponendoli in una sorta di triangolo isoscele:
tre buchi disposti con distanze di: 15 metri dal primo al secondo, 20 dal secondo al terzo, disponendo il quarto buco, perpendicolarmente al foro centrale, ad una distanza di circa 50 metri. Creando a questo punto, un piacevole “giro turistico”.

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COME CI SI IMMERGE CON LE BOMBOLE:

A turno due sommozzatori alla volta si preparano per entrare in acqua senza aprire il rubinetto dell’ARA, per evitare il congelamento del primo o del secondo stadio.
Assicurano le sagole personali, lunghe 10 mt., da un capo alla sagola guida tramite un moschettone e idem all’altro capo fissando la sagola al GAV. Mentre l’istruttore aspetta sagolato in acqua, al primo sommozzatore viene aperta la rubinetteria e lo stesso tenendo in mano, raccolta, la sagola personale, scivola in acqua, e prende contatto con l’erogatore soltanto quando affonda per evitare, come detto prima, il rischio di congelamento dello stesso.

E’ di fondamentale importanza non pinneggiare durante l’immersione in prossimità del fondo per evitare di alzare limo o fango dal fondo che creerebbero difficoltà di visibilità.
La sagola deve essere tenuta corta e non estesa, quando non serve per tutta la sua lunghezza per evitare il rischio che la stessa si ingrovigli.
La durata dell’immersione non dovrebbe superare i 20 minuti per evitare problemi legati all’ipotermia.

Al termine dell’immersione ci si toglie la cintura della zavorra, la si passa all’assistente e con una vigorosa pinneggiata ci si siede sul bordo del buco.

Attrezzature personali:

Per questo tipo d’immersione oltre alla solita attrezzatura di base sono consigliati:

n Le tabelle per l’immersione in quota.
n Almeno una muta semistagna.
n Guanti e calzari in perfetto stato e di spessore adeguato..
n Due erogatori separati (non octopus) in perfetto stato e adeguati al tipo d’immersione.
n Almeno un chilo di piombo in più in cintura.

Vi invitamo inoltre a leggere il resoconto di Erik Henchoz e la sua esperienza under ice, al seguente link: n

 

COME CI SI IMMERGE IN APNEA:

L'Immersione in apnea, presenta caratteristiche simili all'immersione con le bombole, ci si immerge o sagolati (meglio) o liberi, ed in questo caso, l'assistenza deve essere aumentata.

Si va uno alla volta, sotto l'occhio attento dell'accompagnatore (rigorosamente con le bombole), premurandosi di segnalare sempre la propria partenza con un cenno concordato precedentemente, e bisogna sempre aspettare che il compagno risponda e che parta assieme a noi. La perdita dell'orientamento è questione di un attimo e ne va della vita stessa!!!

E’ di fondamentale importanza non pinneggiare durante l’immersione in prossimità del fondo per evitare di alzare limo o fango dal fondo che creerebbero difficoltà di visibilità.
La sagola deve essere tenuta corta e non estesa, quando non serve per tutta la sua lunghezza per evitare il rischio che la stessa si ingrovigli.
La durata dell’immersione non dovrebbe superare i 10-15 minuti per evitare problemi legati all’ipotermia, in quanto si scende con muta umida...

Al termine dell’immersione ci si toglie la cintura della zavorra, la si passa all’assistente e con una vigorosa pinneggiata ci si siede sul bordo del buco.

Attrezzature personali:

Per questo tipo d’immersione oltre alla solita attrezzatura di base sono consigliati:

n Muta di almeno 5mm con salopette.
n Guanti e calzari in perfetto stato e di spessore adeguato.
n Grasso di foca nei punti del viso che restano scoperti..
n Almeno un chilo di piombo in più in cintura.

back FREE DIVING WORLD RECORDS UNDER ICE .

Le prestazioni mondiali di apnea "under ice" appartengono ad una speciale categoria definita "Apnea Estrema", infatti, se già di per sè l'apnea può essere considerato uno sport potenzialmente pericoloso, praticarla sotto i ghiacci, aumenta questo rischio...

Le problematiche maggiori sono infatti da trovare non solo nella prova in sè: scarsa visibilità, senso di claustrofobia, perdita dell'orientamento, freddo intenso, condizioni di ipobarismo, (si è generalmente in alta montagna, per cui la presenza di ossigeno nell'aria è ridotta) tempi dimezzati di ventilazione e rilassamento, densità dell'acqua maggiore e (quindi più fatica nel procedere)...tutti fattori che accellerano il processo della "richiesta d'aria" dal nostro organismo...ma anche fattori come la sicurezza (che non va mai trascurata!) l'assistenza in acqua, che mette a dura prova lo staff di assistenza, ma anche la difficoltà logistica di trovare laghi adatti e praticabili per questo tipo di immersioni...

Insomma, il raggiungimento del limite prefissato (miglior prestazione personale o mondiale) è il raggiungimento di un intero lavoro di molti che parte da lontano....

L Gli attuali primatisti sono: L

Apnea Dinamica Lineare con pinne Man (DYN): 95 metri. Christian Redl. AUS. Data: 08-03-2009. Place: Lake Weissensee Austria. AIDA rules.

Apnea Dinamica Lineare senza pinne (DNF): 83,30 metri. Michele Tomasi. ITA. Date: 15-02-2009. Place: Italy. No AIDA rules and No judges.

Apnea Dinamica Lineare con pinne Woman (DYN): 70 metri. Mattia Malara. ITA. Date: 26-02-2006. Place: Lago Nero, Val di Susa, Italy. No AIDA.

Immersione Libera (FIM): 56 metri. Damagoj Jackovac. CRO. Date: 15-05-2005. Place: Norway. No AIDA.

Assetto Costante con Pinne (CWT): 52 metri. Guillaume Nery. FRA . Date: 07-03-2009. Place: Lake Lutvann, Oslo. AIDA rules.

Assetto Costante con Pinne Woman (CWT): 35 metri. Elisabeth Kristoffersen. DNK. Date: 07-03-2009. Place: Lake Lutvann, Oslo. AIDA rules.

Assetto Costante senza Pinne (CNF): 45 metri. Guillaume Nery. FRA. Date: 07-03-2009. Place: Lake Lutvann, Oslo. AIDA rules.

 

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