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LA VIDEORIPRESA SUBACQUEA:

Per incominciare a fare delle riprese subacquee servono:
La telecamera.
La scafandratura.
I fari.
Il computer.
Il software.
Oggigiorno, le HANDY CAM, messe a disposizioni del grande pubblico a prezzi accessibili, hanno caratteristiche pressoché simili a quelle super professionali di qualche anno fa.

Le scafandrature in commercio coprono praticamente tutti i modelli di telecamere in commercio. Sono costruite con due materiali: in plastica trasparente o in alluminio pressofuso.
I comandi possono essere meccanici oppure elettronici.

I fari attualmente in produzione ,con l’evoluzione delle batterie, permettono autonomie e potenze veramente soddisfacenti. Una buona coppia di fari con parabole a 60° di angolazione e batterie da almeno 8 Ah con 50W di potenza cadauno, danno già dei buoni risultati.
Il computer è fondamentale per la rielaborazione post immersione, moltissimi programmi di editing, anche professionali girano tranquillamente su normali pc, ricordandosi però di avere un paio di Hard Disk (anche esterni) di almeno 100 Gb.

I programmi di video editing sono molti, alcuni di essi già integrati sul computer, buona parte del lavoro viene svolta infatti post immersione, quando i video girati devono essere visionati, tagliati, montati e soprattutto aggiunta la musica, tutti i programmi sono validi, ma necessitano, come tutte le cose di manualità. Vi consigliamo di incominciare con qualcosa di semplice come Windows Movie Maker per passare poi a programmi più complessi ed evoluti come Premiere Pro.
Con una spesa relativa, in quanto chi si avvicina alla videoripresa subacquea ha già una parte del materiale richiesto e soprattutto un pc ormai è in ogni casa, con poco più di 2000 euro si possono produrre filmati che possono essere tranquillamente venduti.
L’unica cosa che però non si può acquistare è la fantasia, la capacità di trovare i soggetti ideali, sapersi muovere e riprendere in maniera corretta, ma molto si può comunque migliorare in un buon corso di videoripresa.
Vediamo comunque una serie di consigli generali, che vi possono tornare d’aiuto da subito per montare mini filmati.
BILANCIARE I BIANCHI:

L'acqua assorbe la luce del sole in maniera selettiva mano a mano che si scende in immersione e già a 5 metri sotto il livello del mare, il rosso, ad esempio, sparisce. Per eliminare questo problema che comporterebbe immagini con dominanti blu o verdi, usiamo le luci-video. Tuttavia a volte non bastano per dare agli oggetti la loro vera cromia. Questo può dipendere da un’errata bilanciatura dei bianchi.
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I colori perdono la loro capacità di penetrazione a partire dai colori con lughezza d'onda maggiore. |
Il software della nostra videocamera elabora le informazioni riguardanti i colori, ricevute dal CCD, in base a dei parametri predefiniti, studiati però per l'uso "terrestre". Avremo quindi dei colori abbastanza innaturali ed irreali.
Bilanciare il bianco è, quindi, fondamentale, operazione che va fatta man mano che si scende in profondità, in quanto la luce continuerà a diminuire.
Gli scafandri professionali, quelli che contengono le telecamere più sofisticate, dispongono dell'apposito comando del bilanciamento, proprio per poter gestire in maniera comoda questa tecnica.
Chi non possiede questo comando può operare in due modi, di notte settando la videocamera su INDOOR, durante il giorno, utilizzando un buon programma di video editing, riprogrammando i colori in fase di montaggio.
LE GOCCE SUL VETRO ESTERNO:

A volte, terminata l’immersione, per fare qualche ripresa d’ambiente, abbiamo rivolto la telecamera verso l’esterno, ma il risultato è stato pessimo in quanto sul vetro esterno erano presenti delle fastidiose goccioline. Che fare? Semplice, applicare il metodo che già avevamo visto riguardo la maschera da sub: passare una patata (lavata e sbucciata) sopra il vetro.
LA CONDENSA:

A volte ci succede che, appena immersi, ci troviamo l’obiettivo della telecamera completamente annebbiato. Un bel guaio che ci rovina completamente le riprese. Che fare? Semplice...
La condensa che si forma è perché abbiamo chiuso la telecamera dentro lo scafandro in situazioni particolari, come ad esempio in camera con una bella aria condizionata accesa o in cuccetta della barca, bhè, allora non resta che chiudere lo scafandro in un posto a temperatura ambiente e soprattutto mettere dentro allo scafandro, fissandolo bene, qualche sacchettino di SILICA GEL.

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