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Rinasce "5 Terre Academy Channel".
Il canale TV riprende vita, grazie alla collaborazione di una giovane redazione di appassionati!!! ecco qui, il link diretto alla pagina: 
"5 Terre Academy" vi porta in vacanza.
Grazie alla collaborazione con "Happy Dive" da oggi "5 Terre Academy" è in grado di portarvi in giro per il mondo nelle più belle mete subacquee con uno staff dall'elevata professionalità. ecco qui, il link diretto alla pagina:
26 giugno 2009. Campagna di monitoraggio ambientale: Laura C. Un relitto, la sua biodiversità.
Riceviamo il Comunicato Stampa dell'Associazione "Fare Verde" a firma del Coordinatore della Calabria Francesco Pacienza, che pubblichiamo qui di seguito:
COMUNICATO STAMPA: "La Capitaneria di Porto di Reggio Calabria ha autorizzato un progetto promosso dalla Presidenza regionale della Calabria di Fare Verde teso al monitoraggio ambientale sul relitto della Motonave “Laura C.” e sui fondali ad esso circostanti al fine di valutarne gli effetti sull’ecosistema marino e sullo sviluppo delle biodiversità. Il progetto si avvale della piena collaborazione del diving Megale Hellas di Marina di Gioisa Ionica che ha aderito fornendo tutto il supporto logistico necessario allo svolgimento delle immersioni di monitoraggio e rilevamento scientifico.
La M/N “Laura C.” riveste un ruolo importantissimo nell’antropizzazione e nello sviluppo della biodiversità di questo tratto di fondale calabrese su cui giace dal 1941 precisamente dalla data del suo affondamento avvenuta il 3 luglio di quell’anno. La nave trasportava, al momento del siluramento, rtifornimenti per le truppe italiane impegnate sul fronte Africano; ma all’altezza di Saline Ioniche, in provincia di Reggio Calabria, termina la sua missione colando a picco davanti alla spiaggia adagiandosi sul fondo sabbioso ad una profondità compresa tra i 18 ed i 55 metri.
La fama di questa nave, che altrimenti sarebbe stato solo un altro dei bellissimi siti di immersione che i fondali calabresi offrono ai tanti sub che vi si immergono, la fa balzare agli onori delle cronache nel 1996 in seguito alle presunte rivelazioni di un pentito che fa collegare una parte del carico di questa nave, 1500 tonnellate di tritolo, all’attentato di Capaci del 1995. Da allora la nave è stata oggetta di molte ordinanze e divieti; le stive “incriminate” vennero fatte cementare per custodirne per sempre il mortale contenuto.
I relitti, se opportunamente bonificati, diventano delle vere e proprie oasi di ripopolamento e sviluppo per la biodiversità dei fondali marini. La Presidenza regionale di Fare Verde ha deciso di avviare un progetto di monitoraggio e censimento dei materiali strutturali e delle sostanze in esso ancora presenti al fine di valutare l’impatto antropico che la presenza del relitto e dei suoi contenuti produce sulla presenza o assenza delle varie specie che compongono la biodiversità e valutare eventuali interventi di bonifica. Una fase del monitoraggio prevede l’osservazione diretta mediante rilievi fotografici e video della biodiversità presente sul sito di immersione, con particolare riferimento alle varie specie di pelagici che possono trovare dimora e rifugio negli anfratti del relitto. Nonché determinare i motivi ambientali della scomparsa o diminuzione di altre specie pelagiche e non come i barracuda (sphyraena sphyraena); monitorare e censire i materiali strutturali e le sostanze in esso ancora presenti al fine di valutare il loro grado di interazione con l’ambiente marino in ci si trovano e gli effetti che producono su di esso.
Il progetto di monitoraggio prevede, oltre al rilevamento visivo attraverso la compilazione di un’apposita scheda d’immersione, la realizzazione di riprese video ed immagini fotografiche; per questa specifica necessità verranno adottate le custodie subacquee della Easydive azienda leader nell’innovazione tecnologica in questo settore. La scelta di Easydive come partner tecnico è stata dettata dall’alto grado di affidabilità costruttiva e tecnologica che caratterizza questi prodotti già ampiamente utilizzati in altre spedizioni esplorative e scientifiche di un certo impegno tecnico ed in cui è richiesta un’alta affidabilità operativa.
In tale contesto Fare Verde Calabria ha intezione di coinvolgere nel progetto altri soggetti di indiscussa professionalità nel settore e di elevata e comprovata esperienza scientifica". ecco qui il link per vedere la locandina dell'iniziativa:
23 giugno 2009. La nave nato "Alliance" incrocia davanti alle Cinque Terre.

Riportiamo il comunicato stampa dell’Ente Parco Nazionale delle Cinque Terre, riguardo la nave Alliance della Nato, che nei giorni scorsi ha incrociato davanti alle Cinque Terre e soprattutto ai limiti della zona A davanti all’abitato di Riomaggiore, su fondali intorno ai 40 metri.
Nelle settimane scorse, c’è stato, inoltre, molto movimento di mezzi navali della marina militare, che soltanto ora, essendo il porto di La Spezia un porto prevalentemente militare, e quindi soggetto al traffico di queste unità, è da mettere in relazione con questa attività.
Il comunicato stampa, relativo all’attività, viene divulgato dalla NATO, solo il giorno antecedente alla chiusura delle “rilevazioni”.
“Nell’ambito di un progetto di ricerca innovativo e sperimentale condotto dal NURC Nato Undersea Research Centre, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia con la collaborazione del Parco Cinque Terre, ha realizzato una campagna oceanografica nel tratto di mare compreso tra Riomaggiore e Corniglia.
La finalità della ricerca è stata quella di definire metodologie innovative per la misura delle proprietà fisico-chimiche della colonna d’acqua e realizzare una mappatura ad alta definizione dei fondali.
Per questa particolare attività è stata utilizzata una piattaforma multiparametrica, denominata MEDUSA, opportunamente progettata dall’INGV. L’utilizzo di tale tecnologia permetterà la caratterizzazione locale dell’area marina con l’obiettivo di evidenziare le variazioni di temperatura, salinità, ossigeno e torbidità della colonna d’acqua in questo specifico periodo dell’anno.
E’ stato possibile realizzare l’intera attività grazie alla collaborazione scientifica e tecnologica del NURC e alla loro disponibilità a fornire il supporto logistico per tutte le operazioni a mare. E’ stata inoltre fondamentale la cooperazione con il Parco che ha partecipato in maniera attiva mettendo a disposizione le proprie risorse”.
Nel luglio 2006, l'Alliance, questo il nome della nave oceanografica tedesca in forza alla Nato, subì un grave incidente a Pianosa, in cui rischiò di affondare.
Allora si parlò di ricerche a scopo militare, in piena area protetta, con lo scopo ufficialmente di controllare i banchi di Posidonia (una nave così imponente per una cosa che normalmente a quote così basse si fa in immersione?), mentre in realtà sembra che operassero delle esercitazioni di barchini e siluri robot per la difesa antisom.
14 giugno 2009, Paura all'acquario di Genova. "Apnea", un action-thriller tra le sale dell'acquario.
Apnea è un action-thriller italiano in cinque episodi girato integralmente presso l'acquario di Genova. Protagonista è Mattia, un giovane esperto informatico finito su una sedia a rotelle a causa di quello che, all'apparenza, sembra essere un tragico incidente. Per scoprire la verità più profonda su se stesso e sul crimine che realmente si cela dietro alla sua invalidità, Mattia si avventura in un viaggio negli oscuri abissi della paura. ecco qui, il link diretto alla pagina: per la prima puntata.
12 giugno 2009. Corso di fotosub.
"5 Terre Academy" è contenta oggi di annunciare che è on-line sul proprio sito, la prima lezione del corso di foto ad opera di Francesco Pacienza. ecco qui, il link diretto alla pagina: 
7 giugno 2009. Un grande progetto "Under Ice Experience".
Con qualche settimana di ritardo, vi diamo la notizia di questo progetto di immersione sotto i ghiacci, progettato da Enrico Petigax e Erik Henchoz con un duplice obiettivo: l'analisi della fauna ittica nel periodo invernale, nel Lago Verney, in Valle d'Aosta, già sede dei record "under ice" di Nicola Brischigiaro, e contemporaneamente il test di alcune apparecchiature tecniche in un ambiente estremo qual è l'immersione sotto i ghiacci.
L'analisi si è svolta con una serie di immersioni per documentare anche con l'ausilio di immagini fotografiche, la vita acquatica presente e soprattutto anche le specie presenti di pesci presenti,
31 maggio 2009. La proposta politica di "5 Terre Academy" rivolta alle liste che si presentano nelle elezioni del 6-7 giugno.
L’attuale struttura di Stato-Regione-Provincia-Comune con l’aggiunta di Comunità Montane, Enti Parco Nazionali e Aree Marine Protette può essere funzionale quando c’è un territorio geologicamente impegnativo che inevitabilmente riduce i contatti tra le varie zone, rendendo quindi necessaria la presenza di uffici statali diversi anche per supporto a poche centinaia di abitanti.
Ma tali strutture, spesso sono costose, macchinose ma soprattutto lente nell’attuare decisioni importanti per i cittadini e che inevitabilmente finisco per sovrapporsi anche con decisioni dimetricamente opposte.
In uno Stato sempre più votato al federalismo, si rendono necessarie alcune trasformazioni anche di altre realtà.
Prendiamo per esempio le Cinque Terre, magnificamente amministrate come gestione di Parco ed Area Marina Protetta, presentano tre comuni con rispettivamente, Riomaggiore con 1809 residenti (quindi poi in numero di abitanti reali molto ridotto), Vernazza con 1.084 residenti e Monterosso al Mare con 1.571 residenti, nel complesso quindi inferiori al Comune di Levanto, che conta da solo 5.641 residenti, ben 1.178 in più.
A cui come gestione sopracitata ci si aggiunge anche la Comunità Montana della Riviera Spezzina.
Pensiamoci sopra un attimo.
…
Ancora un po’.
…
Noi siamo arrivati alla conclusione che per promuovere il territorio, snellire la burocrazia, converrebbe cancellare la Comunità Montana peraltro superata nella gestione territoriale dalla presenza dell’Ente Parco e dall’AMP, ma soprattutto unire i tre comuni in uno soltanto, creando una pluralità di idee e visioni che agirebbero come spunta propulsiva sul territorio, generando un risparmio di gestione e dando al territorio quell’unità burocratica - amministrativa che comunque ha, da un punto di vista turistico-commerciale.
Infatti nel mondo, ma anche in Italia, le Cinque Terre sono conosciute nella loro pluralità e non nei singoli borghi.
Speriamo che, durante i prossimi anni di queste giovani ma piccole amministrazioni comunali, si possa affrontare questo di scorso di unità e riduzione reale dei costi.
23 maggio 2009. Martin Stephanek a -122 metri in costante. New W.R.

Il fortissimo atleta ceco, ha strappato il record mondiale di apnea in assetto costante con la sorprendete misura di -122 metri. Il record precedente, fatto segnare da Herbert Nitsch nelle acque del Vertical Blue, contrariamente alle aspettative di chi lo vedeva come una nuova misura irragiungibile, è durato meno di un mese e mezzo. Martin è sceso con una tecnica di pinneggiata molto fluida e bella anche dal punto di vista stilistico, completando l'immersione con un tempo di3'36", velocissimo se si pensa anche che ha impiegato ben en 22 secondi in meno di Nitsch.
Sorprende anche la discesa effetuata con la maschera, che negli ultimi anni era ormai stata abbandonata per l'utilizzo dei fluidgoogle.
in programma oggi l'assalto al record nel FIM (immersione libera), appartenente al "cannibale" Nitsch e fatto registrare anch'esso all'ultimo Vertical Blue.
Per vedere il video, cliccate sulla nostra webtv, raggiungibile anche con lo scroll della pagina....on line da domani!!!
23 maggio 2009. In arrivo i costumi "5 Terre Academy".

La versione femminile.
Quest'anno, dopo le felpe, ecco i costumi da nuoto targati "5 Terre Academy". In versione uomo e donna, in bianco con inserti blu, il costume è adatto per i vostri allenamenti in mare ed in piscina. Il costo sono 22 euro per quello maschile e 32 per quello femminile, +s.s. sono prenotabili con una e-mail a leodimpo@hotmail.com e a info@5terreacademy.com. Sono visibile inoltre, sulla nostra pagina ufficiale su Facebook.
22 maggio 2009. Tutti giù per terra. Finalmente l'eco-mostro della Palmaria è stato abbattuto.
Oggi, dopo un estenuante braccio di ferro durato decenni, condito da polemiche e da propagande politiche che si sono inseguite fino a poche ore prima dell'ora x, con 672 cariche di nitroglicerinato, per un totale di 50 chilogrammi, inseriti nei 224 pilastri che costituivano lo "scheletro" con una spesa totale di 1.900.000 euro, uno degli eco-mostri italiani, è stato finalmente raso al suolo.
Commenti soddisfatti del Presidente Burlando, dell'Amministrazione Comunale, di Legambiente e di molti cittadini presenti all'evento. Assente, ma soddisfatto, il ministro della Cultura, on. Bondi, che fino al giorno prima aveva assicurato la sua presenza.
Riportiamo il commento dell'assessore al turismo della Provincia Federico Barli che ha affidato a Facebook il suo messaggio:
"
Ero sulla passeggiata , tra i turisti increduli di poter partecipare ad evento storico , e lì in mezzo ad una comitiva di francesi che riceveva notizie da una guida Turistica , ho visto l’abbattimento dello “Scheletrone della Palmaria” il relitto urbanistico di un progetto turistico mai realizzato, frutto di un vecchio pensiero di concepire il turismo e la valorizzazione delle nostre bellezze naturali
Un plauso al coraggio dell’amministrazione di Portovenere , ho condiviso da subito la scelta politica di abbattere l’ ecomostro e non quella del recupero per fini pubblici , perché ormai lo scheletrone era il simbolo pesante degli scempi che in passato hanno subito le nostre coste.
La risposta più semplice e più bella l’hanno data i turisti e cittadini accorsi, con il il loro l’applauso liberatorio subito dopo l’esplosione
Tanti cittadini , tanti turisti in festa dimostrano come le tematiche della sostenibilità ambientale e dello sviluppo durevole debbano essere poste ancora con più forza al centro dell’azione amministrativa , il turismo sostenibile è l’unica possibilità per la nostra Provincia ".
22 maggio 2009. Il primo spumante subacqueo nell'Area Marina Protetta di Portofino.
Riposeranno diciotto mesi sott’acqua, nel mare di Portofino, per “maturare” le 6.500 bottiglie di Bianchetta dei vigneti di Veriti di Sestri Levante con una piccola percentuale di Vermentino, per trasformarsi nel primo spumante sub della storia dell’enologia. Il prodotto si chiamerà «Abissi - Riserva Marina di Portofino» ed è realizzato dall’Azienda Agricola Bisson di Chiavari.
Nella baia degli Inglesi, tra Cala dell’Oro ed il faro di Portofino, sono avvenute le operazioni di immersione delle bottiglie, custodite in 12 gabbie, adagiate a circa 60 metri di profondità su un fondale ghiaioso. Le procedure sono iniziate intorno alle 9 e precedute da un brindisi sul porticciolo di Portofinoed hanno impiegato 4 sommozzatori e 6 operatori a bordo per tutta la mattinata, per via delle avverse condizioni meteo-marine.
16 maggio 2009. Sequestro a Monterosso al Mare.
Nella mattinata di venerdì , blitz dei carabinieri e della Polizia provinciale nella spiaggia di Tragagià, sullo scoglio di rocca Gaggiata, dove è in fase di realizzazione un’opera di legno e acciaio adibita a bar.
Secondo la Procura, il permesso edilizio rilasciato dal Comune di Monterosso è palesemente illegittimo. Violazioni anche sull’autorizzazione paesaggistica della Provincia.
Il sindaco, Angelo Maria Betta si auspica una chiarezza da parte della magistratura, ma aggiunge che è convinto della correttezza comportamentale dei dipendenti degli uffici tecnici del Comune.
13 maggio 2009. Monterosso al Mare, elezioni con candidato unico.
Angelo Maria Betta, è candidato unico al Comune di Monterosso, per cui il voto sarà quello di un vero e proprio referendum. Sorprende il fatto che in un Comune di 1.571 abitanti non ci sia una piccola minoranza che non sia in grado di oppore un candidato.
12 maggio 2009. Marco Bardi lascia la direzione tecnica.
Marco Bardi, a sorpresa, anche se la notizia circolava negli ambienti federali da qualche giorno, ha ufficializzato le sue dimissioni da qualunque incarico. Da "5 Terre Academy" un ringraziamento per un uomo che da direttore tecnico della nazionale di pesca in apnea, ha colto un ottimo secondo posto mondiale.
Il testo del comunicato di Marco...
Il 20 Aprile 2009 dopo una lunga e difficile riflessione ho deciso di abbandonare ogni incarico Federale.
Mi sembra doveroso spiegare le motivazioni della mia scelta, onde evitare le solite valutazioni distorte e spesso strumentali.
La prima motivazione è senz’altro legata al conflitto di interessi in quanto ricopro una posizione troppo importante all’interno di una delle aziende più forti di questo settore. Con l’avvento del marchio Sporasub la Omer ha consolidato la sua posizione ed io che sono il Team Manager di due produttori, ho serie difficoltà a rimanere credibile in un ruolo dirigenziale nell’ambito della Federazione. E’ vero che è meglio avere un Marco Bardi in conflitto di interessi che non averlo, ma ci sono già state strumentalizzazioni, figuriamoci quante ne dovrebbero arrivare!!! Sono sempre stato molto onesto con me stesso e con gli altri quindi ho la coscienza davvero pulita e non ho paura di affrontare le conseguenze, ma credo che non basti il mio pensiero, devo tenere conto anche delle necessità di un intero settore e di una Federazione.
La seconda motivazione è legata ai numerosi impegni che mi caratterizzano, i quali non mi lasciano più nemmeno il tempo di andare a fare una pescata. Pertanto occuparmi anche degli impegni Federali mi avrebbe condannato ad una pesante sorta di fardello e sinceramente non posso più andare avanti in questo modo. Ovviamente devo tagliare qualcosa e non posso escludere il lavoro che mi permette di mantenere la famiglia. Gioco forza sono costretto ad abbandonare quello che fino ad oggi è stato un impegno realizzato solo per pura passione. Ecco perché ho scelto di lasciare gli incarichi Federali che oltre tutto non mi hanno fornito mai vantaggi economici ne personali di alcune genere.
La terza motivazione è legata direttamente alle prime due. Proprio per i primi due motivi, ho capito che la stessa Federazione doveva prendere delle decisioni che salvaguardassero il settore. Non potendo intervenire come avrei voluto, non avrei mai potuto realizzare i progetti iniziati due anni fa. Sono fermamente convinto che per raggiungere dei traguardi occorre credere nei progetti e andare fino in fondo anche se i risultati arrivano dopo del tempo. Quindi mi sono sentito disarmato, ma non per colpa di qualcuno sia chiaro. Non ho più visto l’opportunità di portare a termine i progetti e pertanto ho preso la decisione che stavo rimandando da tempo.
In conclusione sono consapevole di avere svolto un buon lavoro sia come direttore sportivo che come direttore tecnico, che questi due anni hanno visto un miglioramento generale, mi accorgevo di volta in volta che la stragrande maggioranza di atleti confidava in me e nella mia presenza. Tutto questo mi gratificava e mi dava la forza di continuare, ma purtroppo certe volte si ha il dovere di prendere delle decisioni. Ad ogni modo rimango legato all’intero settore e continuerò a fare il possibile, probabilmente in altri modi.
MARCO BARDI
01 maggio 2009. Medusa killer avvistata nel Mediterraneo. La Physalia Physalis "intercettata" vicino alle coste di Murcia. Si teme che arrivi alle Baleari.
La Physalia Physalis, conosciuta meglio come Carabela Portuguesa (Vascello Portoghese) è la medusa più pericolosa del mondo ed è stata avvistata nel Mediterraneo. Non una sola, ma una colonia: viaggia in un gruppo di cinquanta, non lontano dalle coste di Murcia, secondo le segnalazioni del Centro oceanografico di Los Alcázares.
Erano dieci anni che non si faceva vedere così vicino e, stando ai sospetti di Oceana, organizzazione internazionale per la protezione degli oceani, la formazione si è lasciata sospingere dalle correnti nel bacino del Mediterraneo, attraverso lo Stretto di Gibilterra, incoraggiata dalle condizioni favorevoli offerte dal cambio climatico e dalla scomparsa di molti pesci, suoi nemici naturali. La caccia alle tartarughe marine e la loro rarefazione sono un altro contributo alla prosperità della medusa. I suoi tentacoli possono provocare la paralisi e perfino l'arresto cardiaco, ed ha un raggio di azione di trenta metri, mentre galleggia sorniona, cullata dalle onde. La cattiva notizia è che, se dovesse trovarsi bene nel Mediterraneo, potrebbe installarsi e proliferare, creando non pochi problemi al turismo balneare. La buona notizia è che le piogge abbondanti di questa primavera stanno creando una barriera di acqua dolce e fredda generalmente poco gradita alle meduse. Per ora, quindi, niente allarmismi o previsioni catastrofiche per la stagione estiva, ma si segue con attenzione la passeggiata fuori rotta della flotta tropicale, che veleggia verso le Baleari. |