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L’Area Marina Protetta delle Cinque Terre

Mappa dell’Area Marina Protetta delle Cinque Terre

L’Area Marina Protetta delle Cinque Terre istituita nel dicembre del 1997, ridefinita nei suoi limiti nel 2004, si estende sul tratto di costa compreso tra Punta Mesco e Capo Montenero, su una superficie di ben 4.591 ettari.

Una decisione resasi necessaria vista la ricchezza e la varietà sia pelagica che bentonica riscontrata nei fondali marini che la rendono un micro-ecosistema unico non solo rispetto alle restanti zone della Liguria, ma anche rispetto ad altre località del Mediterraneo.

Parco Nazionale delle Cinque Terre

Le Cinque Terre nella luce del mattino

Ovviamente il nome Cinque Terre significa 5 Paesi arroccati sulle falesie a picco su questo tratto di Mar Ligure: Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso che si estende per circa 12 km.

Sono pochi però, quelli che sanno che per le prime tracce scritte di questo nome risalgono addirittura alla metà del quindicesimo secolo, in un documento a firma di Jacopo Bracelli, ispettore della Repubblica Marinara di Genova.

Santuario dei Cetacei

Un’illustrazione che da l’idea della vastità dell’area di tutela del Santuario dei Cetacei

L’Area Marina Protetta delle Cinque Terre si trova all’interno del Santuario dei Cetacei, una vasta area di tutela istituita dopo un lungo iter dai governi di Francia, Monaco ed Italia attraverso la cooperazione dei relativi ministeri per l’ambiente e la tutela del mare, al fine di garantire la protezione di quello che può essere percepito come un “ecosistema di grandi dimensioni”, un triangolo marino ricco di vita che si estende per 87.500 chilometri quadrati, quasi due volte la Svizzera, la maggior parte dei quali in acque internazionali.

Monterosso

Il borgo vecchio di Monterosso.

È il borgo più occidentale delle Cinque Terre e quello che presenta una maggiore vocazione turistica. Si divide in due parti, il borgo vecchio, ubicato al centro di una piccola insenatura protetta da una modesta scogliera artificiale, e la parte nuova di Fegina, nella quale si trova il tratto di spiaggia più lunga delle Cinque Terre, indicata dalla prestigiosa rivista “Forbes” nel 2007 come la spiaggia più sexy del mondo. Il limite tra le parti, che sono poste in collegamento fra loro da un breve tunnel, è dato dalla torre medioevale Aurora.

Vernazza

Il borgo di Vernazza visto dal sentiero che porta a Monterosso.

Considerata da molti come la più suggestiva delle Cinque Terre, anch’essa è inserita nei “100 Borghi più belli d’Italia”, Vernazza emana tutto il proprio fascino scoprendola dal mare, sbarcando nel piccolo porticciolo dove già i Romani venivano a caricare le anfore di Vernaccia, vino che secondo gli storici da anche il toponimo a questo borgo citato per la prima volta in atti ufficiali dall’anno 1080.

Corniglia

Il borgo di Corniglia è l’unico che non si affaccia direttamente sul mare. (foto Archivio Parco Nazionale).

Posta in posizione centrale rispetto agli altri centri delle Cinque Terre, Corniglia vanta un’antica origine romana con una lunga e ricca tradizione agricola e fra tutti i borghi è l’unico la cui origine del toponimo è quasi certa, deriva da Gens Cornelia, famiglia romana proprietaria del territorio.

Riomaggiore

Il borgo di Riomaggiore in una suggestiva cornice notturna

Riomaggiore è la più occidentale delle Cinque Terre e la prima che si incontra provenendo da La Spezia. Una leggenda tramandata oralmente e non convalidata da fonti storiche, fa risalire la sua fondazione all’VIII secolo ad opera di un gruppo di profughi greci che fuggivano dalle persecuzioni dell’Imperatore Leone III.

Manarola

 

Il borgo di Manarola, inserito tra i “i 100 borghi più belli d’Italia”. (foto  G. Natale)

 

Inserito tra i “100 Borghi più belli d’Italia” è anche la più fotografata delle Cinque Terre e non potrebbe essere diversamente proprio per il fascino che emana arroccata com’è, su uno sperone di roccia nelle quali le case dai colori vivaci sembrano nascere dalla scogliera.