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Natur Unique, partner del Premio DonnAmbiente

È con grande piacere che accogliamo tra i partner sostenitori del premio Donnambiente l’azienda genovese Natur Unique.

Tra i leader di mercato nel settore della cosmetica naturale, Natur Unique sposa una filosofia di rispetto della natura e di attenzione alla qualità e tracciabilità delle materie prime, con un occhio sempre puntato alle esigenze di bellezza della sua clientela.

Natur Unique è un’azienda all’avanguardia nella ricerca, nella valorizzazione delle professionalità delle donne, un’azienda che sperimenta e guarda avanti cercando di migliorare non solo i propri prodotti ma anche l’ambiente. Per ultimo, ma non per minore importanza, è un’azienda ligure come noi.
Una sinergia che ha permesso di far nascere questa collaborazione che, siamo sicuri, andrà avanti nel tempo.

Grazie quindi al CEO Dott. Vernazza, al suo staff e W il Premio DonnAmbiente!

Qui il link: https://www.naturunique.com/filosofia

VI Edizione Premio DonnAmbiente

Torna, dopo un anno di “stop” dovuto alla Pandemia il Premio DonnAmbiente®, promosso dall’Associazione “5 Terre Academy”.

L’esperienza dell’ultimo anno ha messo in evidenza l’importanza della corretta informazione e della presenza di modelli positivi per preparare al meglio le giovani generazioni. Arriva così la sesta edizione che cambia forma anche grazie alla prestigiosa collaborazione con “DeA Scuola”, che durante la pandemia ha messo a punto attività online coinvolgenti e apprezzate da studenti e docenti.

Il Premio “DonnAmbiente®” che in pochi anni si è andato ad affermare come un punto di riferimento nel mondo della divulgazione scientifica ed ambientale come testimoniato anche dai numerosi patrocini di alto profilo istituzionale nazionale ed internazionale, si prefigge sin dalla sua prima edizione, di contribuire attivamente ad abbattere gli stereotipi e i pregiudizi che contraddistinguono da sempre il rapporto “scienza-donna”, favorendo, inoltre, la partecipazione delle ragazze alle attività di studio, ricerca e diffusione nell’ambito scientifico ed ambientale.

Focus principale” dichiara Leonardo D’Imporzano, presidente dell’associazione “non è solo il premio ma anche il messaggio della conferenza che segue il premio e che coinvolge, oltre alla premiata, anche numerosi stakeholders e che quest’anno avrà come main title “Divulgare la Scienza tra Fake news e sensazionalismi”.

Il fenomeno sempre più dilagante delle “Fake News” – continua D’Imporzano “nonché la voglia di comunicare risultati scientifici promettenti ancora allo stato embrionale sono facce della stessa medaglia di una “cattiva” informazione. Per questo è importante fornire alle nuove generazioni gli elementi di un sapere scientifico che possa permettere loro di districarsi nei meandri della comunicazione”.

Il nome della premiata sarà annunciato a settembre e l’evento si svolgerà a fine novembre.

Il Mare inizia da qui! Non gettare nulla!

Il Mare inizia da qui! Non gettare nulla!

Sembra un concetto semplice, eppure nei tombini finisce di tutto: cartacce, bottigliette di plastica, cannucce, lattine e soprattutto MOZZICONI di SIGARETTA.

Buttarli a terra “fa brutto”, ma buttati nei tombini è ancora peggio: saranno difficilmente recuperabili, finiranno nella rete fognaria, e da lì dopo un lungo percorso, arriveranno ai fiumi e infine al mare.

I mozziconi di sigaretta sono l’oggetto più disperso in natura e il singolo oggetto più numeroso che viene raccolto nelle operazioni di pulizia dei litorali costieri e la sua degradazione (con il conseguente rilascio delle sostanze filtrate in mare) impiega da 1 a 5 anni.

Stime conservative parlano di oltre 5 miliardi di filtri di sigaretta abbandonati ogni anno in Natura.

Ma cos’è un mozzicone di sigaretta?

Non è altro che una combinazione di un filtro di plastica (il diacetato di cellulosa) e dai resti di una sigaretta fumata. Quando vengono lasciati nell’ambiente vengono anche rilasciati con essi nicotina, metalli pesanti ed altre sostanze chimiche nocive per l’ambiente. (secondo l’OMS il numero delle sostanze chimiche presenti in ogni mozzicone è superiore a 7000) che inevitabilmente vanno ad inquinare gli ambienti acquatici.

 

Ricercatori hanno stimato che i mozziconi di sigaretta aumentano le concentrazioni di ferro, manganese e zinco nell’ambiente marino e che contribuiscono addirittura all’acidificazione dell’acqua.

 

Ma “inquinano” anche i pesci e gli uccelli che vivono in quegli ambienti, inserendosi poi nella nostra “catena alimentare”.

Per questo è estremamente importante NON solo smettere di fumare MA di conferire in maniera adeguata i mozziconi. Più che il fumo passivo è proprio il mozzicone ad essere particolarmente nocivo.

Per questo come Associazione abbiamo deciso di avviare una massiva campagna di “bombing” andando a posizionare vicino ai tombini gli adesivi della nostra campagna “FISH DON’T SMOKE”.

5×1000

Che cosa è il Cinque per Mille?

Il Cinque per Mille (5×1000) non è una tassa aggiuntiva, quindi non ha un costo. Il Cinque per mille è una quota calcolata in base al reddito a cui lo Stato rinuncia.

Il 5×1000 non è un’alternativa all’8×1000 o al 2×1000, ma sono tre possibilità diverse di devolvere parte delle proprie imposte ed è possibile esprimerle tutte.

È una forma di sostegno al mondo “no profit” che, a differenza delle donazioni, non comporta nessuna spesa aggiuntiva.

Puoi quindi donare e indirizzare direttamente una parte delle tue tasse e puoi farlo decidendo di sostenere un’associazione, come la nostra, che si impegna in progetti di educazione ambientale, di salvaguardia e tutela della natura con un focus specifico sul mare.

Sostenendo “5 Terre Academy” potrai sostenere direttamente:

  • Il Premio “DonnAmbiente®” per la divulgazione scientifica ed ambientale dedicato alle donne;
  • il Progetto “#RipescAMI” dedicato alla pulizia dei mari;
  • il Progetto di Economia-circolare dei “SeaGlasses®”;
  • il Progetto #OndaBlu dedicato all’educazione ambientale nella scuola primaria.

Ad esempio, con uno stipendio netto mensile 1.000 € il 5×1000 indicativo è pari a circa 22 Euro e contribuirai in maniera significativa ad uno dei progetti qui sopra citati.

Per questo nel riquadro dedicato indica il codice fiscale: 91068120111

Anche chi non compila la dichiarazione dei redditi, ovvero chi ha solo il modello CUD fornitogli dal datore di lavoro o dall’ente erogatore della pensione può destinare il 5×1000.

Per farlo è sufficiente compilare la scheda e presentarla, in busta chiusa:

allo sportello di un ufficio postale o a uno sportello bancario che provvederà a trasmetterle all’Amministrazione finanziaria (il servizio è gratuito), oppure a un intermediario abilitato alla trasmissione telematica (CAF, Commercialista, etc.).

Questo ultimo deve rilasciare, anche se non richiesta, una ricevuta, attestante l’impegno a trasmettere le scelte.

Sulla busta occorre scrivere: “scelta per la destinazione del cinque per mille dell’irpef”, e indicare cognome, nome e codice fiscale del contribuente.

Arriva la nuova campagna in difesa del mare di “5 Terre Academy”: “#Ripesc-AMI!”

Arriva la nuova campagna in difesa del mare di “5 Terre Academy”: “#Ripesc-AMI!”

Arrivano le ricette Eco-sostenibili di 5 Terre Academy

Qualche settimana fa è diventata nostra “Ambassador” Renata Briano. Già assessore regionale della Regione Liguria, poi apprezzatissima europarlamentare che durante il suo mandato si è occupata soprattutto di temi come la difesa dell’ambiente ed è stata vice-presidente della commissione pesca.

Oggi ha portato la sua politica in cucina con uno dei blog più seguiti in Italia che trovate a questo link.

Insieme abbiamo deciso di “lanciare” un progetto relativo ad una serie di ricette che siano contestualmente eco-sostenibili per il mare, con un pescato di stagione e che prediliga le specie considerate “minori”, sostenibile economicamente e che sia anche ricco di “Omega 3”, importanti per la nostra salute.

La prima ricetta è il rombo, che trovate a questo link.

La seconda ricetta è la rana pescatrice, che trovate a questo link.

La terza ricetta è la boga, che trovate a questo link.

La quarta ricetta è la palamita, che trovate a questo link.

La quinta ricetta sono le “cozze” o “Muscoli”, che trovate a questo link.

La sesta ricetta sono le acciughe, che trovate a questo link.

La settima ricetta è il calamaro, che trovate a questo link.

L’ottava ricetta è il polpo, che trovate a questo link.

Tutte elaborate in un pratico PDF stampabile dalla nostra Alessandra Sellini.

Coronavirus: dalle maschere sub un “DPI” per tutti coloro che sono impegnati nel soccorso acquatico.

L’idea è venuta al Comando dei Vigili del Fuoco di Torino che in queste prime concitate settimane di emergenza “Covid-19” hanno dovuto affrontare alcuni interventi lungo le rive del Po interrogandosi su come meglio operare in questa difficile situazione.

È nata quindi una collaborazione, promossa dal Nucleo Sommozzatori VF di Torino che ha contattato Leonardo D’Imporzano, membro dell’Accademia Internazionale di Scienze e Tecniche Subacquee e presidente dell’Associazione “5 Terre Academy”. Associazione che da anni, attraverso le sue divisioni “Underwater Research” e “Team Rescue”, opera nel settore della ricerca scientifica in ambiente subacqueo ed iperbarico.

Un Team che si è subito allargato con l’ing. Guido Zannoni, co-fondatore e direttore tecnico dell’azienda di stampa 3D “Superfici” della Spezia e con Carlos Godoy, progettista dell’azienda genovese “Cressi Sub”, che ha messo subito a disposizione i disegni della maschera “Duke”, già utilizzata nell’esperienza nata nel savonese con l’ASL1.

Questa maschera, simile ad altre sul mercato, presenta una caratteristica però unica:la presenza dello “snorkel” in posizione laterale che permette quindi di indossare il caschetto protettivo in dotazione.

D’Imporzano e Superfici hanno lavorato incessantemente alla messa a punto della maschera che vede l’inserimento di un filtro “FFP3” tra la valvola di uscita e il resto del boccaglio modificato.
Nasce così la valvola e lo snorkel “NOA”, che ha superato una prima fase di test anche in ambiente acquatico e che adesso vedrà una seconda fase di ulteriori test anche con i team dei Vigili del Fuoco di Torino, in attesa delle necessarie certificazioni per renderla effettivamente un “DPI” come da normative nazionali ed internazionali.

Non sono mancate le difficoltà” ci tiene a sottolineare D’Imporzanola necessità era quella di mantenere il gioco dei flussi in entrata ed in uscita, per garantire gli ottimali livelli di ossigenazione e soprattutto realizzare un supporto per cercare di rendere il più impermeabile possibile il sistema.
Ringrazio l’ing. Zannoni e tutto lo staff di Superfici che in queste settimane hanno riconvertito le loro stampanti 3D alla realizzazione di questo ma anche di altri progetti per la protezione contro il Covid-19”.

L’iniziativa e il progetto sono stati sviluppati senza scopo di lucro. La valvola e il boccaglio hanno iniziato l’iter per l’ottenimento di un brevetto. “5 Terre Academy” con il supporto di “Superfici Scrl” sono pronti a fornirle a tutte le forze di polizia e di protezione civile impegnati nel soccorso acquatico intenzionate alla loro dotazione per il proprio personale.