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Natur Unique, partner del Premio DonnAmbiente

È con grande piacere che accogliamo tra i partner sostenitori del premio Donnambiente l’azienda genovese Natur Unique.

Tra i leader di mercato nel settore della cosmetica naturale, Natur Unique sposa una filosofia di rispetto della natura e di attenzione alla qualità e tracciabilità delle materie prime, con un occhio sempre puntato alle esigenze di bellezza della sua clientela.

Natur Unique è un’azienda all’avanguardia nella ricerca, nella valorizzazione delle professionalità delle donne, un’azienda che sperimenta e guarda avanti cercando di migliorare non solo i propri prodotti ma anche l’ambiente. Per ultimo, ma non per minore importanza, è un’azienda ligure come noi.
Una sinergia che ha permesso di far nascere questa collaborazione che, siamo sicuri, andrà avanti nel tempo.

Grazie quindi al CEO Dott. Vernazza, al suo staff e W il Premio DonnAmbiente!

Qui il link: https://www.naturunique.com/filosofia

Il Mare inizia da qui! Non gettare nulla!

Il Mare inizia da qui! Non gettare nulla!

Sembra un concetto semplice, eppure nei tombini finisce di tutto: cartacce, bottigliette di plastica, cannucce, lattine e soprattutto MOZZICONI di SIGARETTA.

Buttarli a terra “fa brutto”, ma buttati nei tombini è ancora peggio: saranno difficilmente recuperabili, finiranno nella rete fognaria, e da lì dopo un lungo percorso, arriveranno ai fiumi e infine al mare.

I mozziconi di sigaretta sono l’oggetto più disperso in natura e il singolo oggetto più numeroso che viene raccolto nelle operazioni di pulizia dei litorali costieri e la sua degradazione (con il conseguente rilascio delle sostanze filtrate in mare) impiega da 1 a 5 anni.

Stime conservative parlano di oltre 5 miliardi di filtri di sigaretta abbandonati ogni anno in Natura.

Ma cos’è un mozzicone di sigaretta?

Non è altro che una combinazione di un filtro di plastica (il diacetato di cellulosa) e dai resti di una sigaretta fumata. Quando vengono lasciati nell’ambiente vengono anche rilasciati con essi nicotina, metalli pesanti ed altre sostanze chimiche nocive per l’ambiente. (secondo l’OMS il numero delle sostanze chimiche presenti in ogni mozzicone è superiore a 7000) che inevitabilmente vanno ad inquinare gli ambienti acquatici.

 

Ricercatori hanno stimato che i mozziconi di sigaretta aumentano le concentrazioni di ferro, manganese e zinco nell’ambiente marino e che contribuiscono addirittura all’acidificazione dell’acqua.

 

Ma “inquinano” anche i pesci e gli uccelli che vivono in quegli ambienti, inserendosi poi nella nostra “catena alimentare”.

Per questo è estremamente importante NON solo smettere di fumare MA di conferire in maniera adeguata i mozziconi. Più che il fumo passivo è proprio il mozzicone ad essere particolarmente nocivo.

Per questo come Associazione abbiamo deciso di avviare una massiva campagna di “bombing” andando a posizionare vicino ai tombini gli adesivi della nostra campagna “FISH DON’T SMOKE”.

Coronavirus: dalle maschere sub un “DPI” per tutti coloro che sono impegnati nel soccorso acquatico.

L’idea è venuta al Comando dei Vigili del Fuoco di Torino che in queste prime concitate settimane di emergenza “Covid-19” hanno dovuto affrontare alcuni interventi lungo le rive del Po interrogandosi su come meglio operare in questa difficile situazione.

È nata quindi una collaborazione, promossa dal Nucleo Sommozzatori VF di Torino che ha contattato Leonardo D’Imporzano, membro dell’Accademia Internazionale di Scienze e Tecniche Subacquee e presidente dell’Associazione “5 Terre Academy”. Associazione che da anni, attraverso le sue divisioni “Underwater Research” e “Team Rescue”, opera nel settore della ricerca scientifica in ambiente subacqueo ed iperbarico.

Un Team che si è subito allargato con l’ing. Guido Zannoni, co-fondatore e direttore tecnico dell’azienda di stampa 3D “Superfici” della Spezia e con Carlos Godoy, progettista dell’azienda genovese “Cressi Sub”, che ha messo subito a disposizione i disegni della maschera “Duke”, già utilizzata nell’esperienza nata nel savonese con l’ASL1.

Questa maschera, simile ad altre sul mercato, presenta una caratteristica però unica:la presenza dello “snorkel” in posizione laterale che permette quindi di indossare il caschetto protettivo in dotazione.

D’Imporzano e Superfici hanno lavorato incessantemente alla messa a punto della maschera che vede l’inserimento di un filtro “FFP3” tra la valvola di uscita e il resto del boccaglio modificato.
Nasce così la valvola e lo snorkel “NOA”, che ha superato una prima fase di test anche in ambiente acquatico e che adesso vedrà una seconda fase di ulteriori test anche con i team dei Vigili del Fuoco di Torino, in attesa delle necessarie certificazioni per renderla effettivamente un “DPI” come da normative nazionali ed internazionali.

Non sono mancate le difficoltà” ci tiene a sottolineare D’Imporzanola necessità era quella di mantenere il gioco dei flussi in entrata ed in uscita, per garantire gli ottimali livelli di ossigenazione e soprattutto realizzare un supporto per cercare di rendere il più impermeabile possibile il sistema.
Ringrazio l’ing. Zannoni e tutto lo staff di Superfici che in queste settimane hanno riconvertito le loro stampanti 3D alla realizzazione di questo ma anche di altri progetti per la protezione contro il Covid-19”.

L’iniziativa e il progetto sono stati sviluppati senza scopo di lucro. La valvola e il boccaglio hanno iniziato l’iter per l’ottenimento di un brevetto. “5 Terre Academy” con il supporto di “Superfici Scrl” sono pronti a fornirle a tutte le forze di polizia e di protezione civile impegnati nel soccorso acquatico intenzionate alla loro dotazione per il proprio personale.